Rimedi allo stress digitale da ufficio

Leggete le mail tre volte al giorno (non una di più, lo ordina il dottore)

Leggete le mail tre volte al giorno (non una di più, lo ordina il dottore)
15 Dicembre 2014 ore 12:05

La posta elettronica provoca picchi di tensione nervosa. Secondo uno studio della University of British Columbia, in Canada, e pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior, infatti, le e-mail sono una notevole fonte di stress per l’organismo, dal quale occorre difendersi limitando la lettura dei messaggi che arrivano sulla casella a un paio di volte al giorno. E comunque in un numero che non superi mai la soglia di sicurezza.

Lo studio (c’entra un ormone). La colpa sarebbe delle ghiandole surrenali stimolate dell’ipofisi, che, in stato di eccitazione, diventano iperproduttive mettendo in circolazione nel sangue molto più cortisolo (un ormone); e la cosa può avere effetti spiacevoli. Ad esempio, questo ormone può essere responsabile dell’abbassamento delle difese immunitarie o dell’innalzamento del rischio cardiovascolare e dei livelli di glicemia.

 

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Così, un esperimento scientifico prova quanto eccedere con le e-mail, monitorando costantemente quei dannosi campanellini che ne segnalano l’arrivo su smartphone, tablet e ogni altro strumento digital, faccia male e generi senza dubbio più stress che efficace produttività lavorativa. È stato condotto dai ricercatori canadesi su un gruppo ridotto ma comunque significativo di 124 lavoratori, controllati durante la gestione della casella di posta elettronica per due settimane. Divisi in due gruppi, nel corso dei primi sette giorni a metà di essi è stato chiesto di controllare la mail box solo tre volte nell’arco della giornata lavorativa, mentre i restanti avevano libero accesso, ovvero potevano visionarla un numero indefinito di volte. Nella seconda settimana i due gruppi sono stati invertiti e il divieto imposto al primo è traslato al secondo e viceversa. È stato così possibile osservare, solo nell’arco di 15 giorni, come, nonostante la limitazione nel controllo delle e-mail fosse fonte di stress o comunque una regola difficile da rispettare, coloro che potevano leggere i messaggi elettronici solo tre volte al giorno, erano meno tesi rispetto agli altri.

 

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Il rimedio a questo stress digital. Esiste e non costa nulla (cosa che non guasta in tempo di crisi), fatta eccezione per un po’ di applicazione nel non cedere all’elettronica tentazione. Basterebbe infatti limitare la frequenza giornaliera con cui si controlla la casella mail a qualche volta al giorno (massimo tre, un numero superiore è caldamente sconsigliato), per ridurre la tensione durante una importante e particolare attività e favorire complessivamente la diminuzione dei livelli di stress.

Ovvero, la gestione della posta elettronica deve essere intelligente: l’ideale sarebbe vedere e gestire il carico della mail-box tutto insieme con lettura e risposta in un’unica presa visione, lasciando però trascorrere sempre un  intervallo di tempo piuttosto lungo dal primo accesso alla casella di posta al secondo, piuttosto che stare continuamente in ascolto di quello stressante campanellino, e controllare, leggere e rispondere messaggio dopo messaggio. Tentar non nuoce, anzi farebbe bene alla salute.

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