La mobilitazione è generale

L’esercito del Texas contro Obama E tutto per un complotto dal web

L’esercito del Texas contro Obama E tutto per un complotto dal web
12 Maggio 2015 ore 12:34

Negli Stati Uniti, per la precisione in Texas, California e altri Stati del Sud, tira pesantemente aria di complotto. Il movente è dato dall’instaurazione di un campus di addestramento militare, istituito dall’amministrazione proprio in territorio texano. Il nome di questo ciclo bimestrale di esercitazioni (che andrà dal 15 luglio al 15 settembre) è Jade Helm 15 e, stando alle dichiarazioni ufficiali, si tratterebbe semplicemente di una normale azione di training militare conseguente alle tensioni internazionali che imperversano in questo periodo nel mondo (su tutte, la minaccia dell’Isis).

Ma, secondo i più ferrei complottisti a stelle e strisce (e ce ne sono parecchi), tutta questa storia altro non sarebbe che l’inizio dell’instaurazione della legge marziale in alcuni Stati americani, o peggio, l’avvisaglia di un’imminente invasione da parte della Cina. Ad avanzare queste teorie sono stati alcuni quotidiani e giornalisti di destra (e anche qualcosa più in là), che vedono in Jade Helm 15 l’ennesima fraudolenza dell’amministrazione Obama.

Mappa

 

Come prese piede questa vicenda. Lo scorso marzo il Governo annunciò l’inizio, in estate, di un’operazione di esercitazione militare che avrebbe coinvolto alcuni Stati del Sud, come Texas, California e New Mexico. Ma, nel giro di poche settimane, cominciò a circolare in rete una mappa (qui sopra), che il Washington Post ha definito autentica, degli Stati i cui territori sarebbero stati coinvolti nell’addestramento. In mezzo ad un’uniforme colorazione blu, spiccava però l’inspiegabile rosso di Utah e Texas, ovvero Stati tradizionalmente repubblicani. Da ciò, sono cominciati a nascere i primi sospetti. E le prime strampalate teorie.

C’è stato chi ha pensato di collegare il tutto con l’improvvisa e inspiegabile chiusura di alcuni supermarket Walmart dei territori in questione, ritenendo che dietro ci fosse la necessità di fornire cibo a militari cinesi in arrivo per insediarsi negli Usa, con il placet di Obama, naturalmente; altri ancora ritengono che quest’addestramento rappresenti l’introduzione, a breve, della legge marziale perpetrata da militari liberamente circolanti nelle strade delle roccaforti repubblicane. Ma, fino ad un certo momento, queste teorie altro non erano che isolati e poco notati complottismi di blogger sconosciuti.

 

 

L’endorsement della politica. Il vero caos è scoppiato quando alcuni politici di spicco del Gop hanno deciso di cominciare a dar voce pubblica a queste teorie. Il 27 aprile, circa 150 persone hanno manifestato di fronte al palazzo del governatorato del Texas, ad Austin, per avere delucidazioni chiare e definitive circa Jade Helm 15. Da lì, Greg Abbott e Louie Gohmert, rispettivamente Governatore e deputato dello Stato, hanno dato il via ad una campagna mediatica di sospetto e denuncia riguardo a presunte attività militari sovversive da parte del Governo centrale. Persino Ted Cruz, texano e candidato repubblicano alla presidenza, si è esposto in tal senso.

Da par suo, ovviamente, il Ministero della Difesa ha dichiarato che si tratta di una semplice esercitazione prevista da tempo, e che il Governo «non sta cercando di prendere il controllo di un bel niente». Fatto sta che comunque, visto che non si sa mai, il Governatore Abbott ha deciso che invierà la Guardia Nazionale del Texas a monitorare le attività di addestramento per tutti e due i mesi di durata, al fine di preservare «la sicurezza, i diritti costituzionali, la proprietà privata ed i diritti civili» degli abitanti. Gli statunitensi, insomma, dimostrano una volta di più la loro forte inclinazione a vedere del marcio e del complotto più o meno in ogni cosa. Basti pensare al paventato coinvolgimento di G. W. Bush nei fatti dell’11 settembre, o le recenti teorie che vorrebbero che il Presidente Obama, in realtà, non sia nato negli Usa.

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