tra briantea e via fermi

L’incubo diventa realtà: i passaggi a livello di Curno dureranno sette minuti e il traffico in Bergamasca andrà in tilt

Il sindaco Gamba conferma che Rfi e Ministero hanno optato per questa scelta, con ricadute pesantissime sulla zona ovest dell'hinterland. Il Comune non ci sta e annuncia una diffida

L’incubo diventa realtà: i passaggi a livello di Curno dureranno sette minuti e il traffico in Bergamasca andrà in tilt
Mozzo e Curno, 22 Gennaio 2020 ore 15:13

Era un incubo incombente. Ora si sta trasformando in realtà. I due trafficatissimi passaggi a livello di Curno, in via Roma e via Fermi, diventeranno quasi dei muri, delle barriere sfiancanti per gli automobilisti, già oggi spesso accodati su quelle arterie. I tempi di attesa passeranno infatti da sessanta secondi a sei-sette minuti, un’eternità per quella zona dove il traffico è battente. Lo chiamano upgrade tecnologico, necessario per la sicurezza, ma per il sindaco Luisa Gamba è piuttosto un downgrade, che creerà diverse difficoltà e fastidi, anche per la sicurezza.

La prima cittadina non ci sta, e ha annunciato in queste ore che sta preparando la diffida nei confronti di Rfi. «In questi ultimi mesi, abbiamo cercato in tutti i modi di far comprendere al Ministero e a Rfi i problemi connessi alla sicurezza e alla viabilità, se venisse fatta questa trasformazione in barriere complete. Ma nonostante tutto, la risposta data è che verranno fatti». Questo equivale a una mezza chiusura dei varchi, dato che passano cinque treni all’ora: vorrebbe dire che per 35 minuti su 60 i passaggi a livello rimarrebbero chiusi. «Questo creerebbe problemi non solo per Curno ma anche per Bergamo, Ponte San Pietro, Mozzo, Treviolo, ossia tutti i paesi che stanno nell’hinterland ovest della città». Questo è il motivo per cui il sindaco Gamba  sta per inviare a Rfi una diffida a non dar corso alla trasformazione, fino alla realizzazione di soluzioni viabilistiche alternative.

«Ho chiesto ai sindaci dei paesi interessati di fare altrettanto. Spero che lo facciano, perché arrivi forte la preoccupazione che abbiamo per questa trasformazione.  Noi avevamo proposto di aspettare il raddoppio, visto che in quel periodo si realizzerà un sottopasso pedonale in centro paese e uno carrale in via Fermi».  Curno chiedeva insomma di rimandare di due anni gli interventi.

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