Il punto dell'Ats coi sindaci

«L’indice Rt è stabilmente sotto l’1. Il vaccino anti-Covid? Se ne occuperà la Protezione civile»

Le maggiori criticità restano concentrate ancora nella Bassa. L'Agenzia ha lanciato una manifestazione di interesse per trovare posti “Covid hotel plus” in cui ricoverare pazienti che, pur autosufficienti, richiedono maggiore assistenza

«L’indice Rt è stabilmente sotto l’1. Il vaccino anti-Covid? Se ne occuperà la Protezione civile»
Cronaca Bergamo, 04 Dicembre 2020 ore 17:38

«L’indice Rt nella Bergamasca è stabilmente sotto l’1». Lo ha annunciato il dottor Alberto Zucchi, direttore del servizio epidemiologico aziendale dell’Ats di Bergamo nel corso della ormai consueta call tra i sindaci della provincia e l’Agenzia di tutela della salute. Il dottor Zucchi, rinnovando l’appello alla massima prudenza e al rispetto delle norme anticontagio (utilizzo della mascherina, igiene delle mani e distanziamento), ha confermato che l’evoluzione epidemiologica prosegue su un andamento positivo. «La curva sta scendendo in maniera importante. I nuovi casi di ieri erano 107 e la media degli ultimi sette giorni è scesa a 148 nuovi positivi al giorno, con un rapporto dei positivi su tamponi diagnostici all’8 per cento (in Lombardia e in Italia è di crica il 10 per cento). Anche l’andamento dei ricoveri di pazienti Covid e positivo».

In linea con quanto registrato fin dall’inizio della seconda ondata epidemica resta qualche criticità sull’area di Treviglio e dell’Isola Bergamasca. I numeri dell’Alto Sebino, dopo il miglioramento della scorsa settimana, «sono risaliti a causa di pochi ma importanti focolai – ha specificato il dottor Zucchi – sui quali si è mosso tempestivamente il servizio di prevenzione di Ats Bergamo».

Nel corso del vertice è stato anche tracciato un bilancio dell’attività svolta dai Covid hotel in provincia. L’esperienza e i dati di questo primo mese di attività evidenziano l’esigenza di un maggiore livello assistenziale per quegli ospiti (circa il 90 per cento) che vengono segnalati dalle strutture ospedaliere pubbliche e private.  Da qui la necessità di attivare strutture alberghiere, denominate “Covid hotel plus” in cui possano essere accolti pazienti Covid che, pur essendo clinicamente stabili e autosufficienti, richiedono un maggior livello di protezione assistenziale con la presenza anche del medico e di personale infermieristico. «Dal 3 dicembre abbiamo sul territorio la disponibilità di 15 posti Covid base all’hotel Antico Borgo la Muratella e 131 posti Covid plus di cui 90 sono al Bes Hotel Bergamo West e 41 all’Antico Borgo La Muratella – ha spiegato il direttore socio-sanitario Giuseppe Matozzo -. L’offerta potrà essere rimodulata a seconda dell’andamento della pandemia». Per questa ragione è stata attivata una manifestazione di interesse senza fissare termini di scadenza.

Nel frattempo, anche l’organico delle Usca è stato potenziato: dall’1 dicembre sono presenti 12 medici al mattino e 12 al pomeriggio, dalle 9 alle 20. «Dopo l’estate l’attività è aumentata progressivamente con 1.115 interventi a novembre su attivazione dei medici di medicina generale – ha commentato il direttore sanitario Carlo Alberto Tersalvi -. La maggior parte degli interventi ha riguardato l’area di Bergamo Ovest, a causa della recrudescenza dei positivi. Le attività riguardano fondamentalmente l’esecuzione di tamponi, l’avvio del telemonitoraggio e una prima informativa a domicilio di tutte le norme di prevenzione, soprattutto in ambito famigliare”. Inoltre, tre medici sono impegnati per i tamponi rapidi nel setting scuola, due sono attivi nella continuità assistenziale diurna in sostituzione dei dottori che sono andati in pensione e due medici, infine, sono impegnati come coordinatori. A supporto delle Usca è previsto anche l’arrivo di sette assistenti sociali.

Infine, per quanto riguarda il fronte futuro del vaccino anti-Covid il direttore generale Massimo Giupponi ha spiegato che «al momento non abbiamo indicazioni operative particolari. Per ora stiamo lavorando alla catena del freddo. In ogni caso la gestione dovrebbe essere affidata direttamente alla Protezione civile».

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