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Prezioso pareggio a Torino

Una Dea da Linea Maginot ma conquista un buon punto

Una Dea da Linea Maginot ma conquista un buon punto
Cronaca 03 Novembre 2014 ore 08:00

Finisce con uno scialbo 0-0 la decima fatica di campionato per i ragazzi di Stefano Colantuono. Il pareggio ottenuto sul campo del Torino è sostanzialmente giusto, al miracolo di Gillet nel primo tempo su Stendardo ha risposto Sportiello con due belle parate su Jansson e, soprattutto, su Farnerud. Se dal punto di vista del gioco non si sono viste grandi cose è giusto sottolineare come era fondamentale rivedere lo spirito da Atalanta anche lontano dal Comunale. Sotto questo profilo, missione compiuta per la squadra orobica.

Terza partita della settimana e terzo modulo per Stefano Colantuono e la sua Atalanta. Dopo il 4-3-3 di Udine e il 4-5-1 visto al Comunale contro il Napoli, a Torino il tecnico nerazzurro manda in campo un 3-5-2 molto solido con Biava in difesa vicino a Stendardo e Cherubin, Zappacosta e Dramè al rientro sulle fasce e Boakye in avanti vicino a Denis.

Carmona, Migliaccio e Baselli sono confermati a centrocampo nonostante in panchina non ci siano alternative oltre al giovane Grassi. Ventura deve rinunciare a Glik, dal primo minuto non schiera Amauri ma Martinez e, al centro, si copre con Gazzi e non Sanchez Mino. Per i granata spazio a Jansson tra i titolari, con Maksimovic e Moretti tocca dunque allo svedese classe 1991 che è alla terza apparizione con la maglia del Torino.

Nel primo tempo la gara è avarissima di emozioni. Le due squadre si affrontano con lo stesso modulo, ma è il Torino a tenere il baricentro un po’ più alto. Ne viene fuori una frazione di gioco da sbadigli che regala solo due spunti degni di cronaca: curiosamente è l’Atalanta a recriminare di più con il miracolo di Gillet che al 40’ dice di no al colpo di testa in torsione del redivivo Stendardo.

Il Torino è sterile, Moretti (29’) sfiora il gol sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Peres (il migliore dei granata fino al riposo) ma per certificare la pochezza dello spettacolo andato in scena allo stadio Olimpico bastano due dati: il primo tiro portato verso una delle due porte arriva al 24’ con Peres che dai 30 metri manda la sfera decisamente alta sulla traversa, il primo calcio d’angolo conquistato dai nerazzurri in maglia “Ice” finisce sul tabellino al 37’ per una deviazione di Maksimovic su punizione laterale di Baselli.

In avvio di ripresa la formazione di Colantuono prova ad alzare un po’ il baricentro, ma di spettacolo non se ne vede. Le squadre creano qualche pericolo solo con delle fiammate, al 57’ Dramè riceve in area un pallone crossato da Zappacosta ma non inquadra la porta e dieci minuti più tardi (67’) è ancora l’esterno ex-Avellino a creare problemi dalla parte di Darmian: il pallone in area è solo un pizzico lungo per Migliaccio e Boakye.

La manovra del Torino è ingessata, la Dea si difende molto bene e rischia solo su un destro da fuori di Peres (74’) fino al recupero quando ci vuole ancora una volta la grande risposta di Sportiello per salvare il pareggio. Al 93’ una punizione dubbia vede Farnerud al tiro, la parabola è interessante ma il numero 57 nerazzurro parte in tempo e mette la manona ad alzare in angolo.

E’ l’ultimo pericolo per l’Atalanta, a pochi secondi dalla fine si innesca un contropiede che Bianchi rifinisce in campo aperto per Baselli (94’) ma la corsa del giovane centrocampista lo porta a calciare decisamente stanco con Peres (il migliore del Torino con Moretti) che devìa in angolo.

Il fischio finale di Cervellera manda tutti sotto la doccia, il secondo 0-0 stagionale conquistato dall’Atalanta permette di dare continuità in un momento un po’ così e ora, sul campo del Sassuolo, sarà fondamentale allungare la striscia positiva magari cercando più pericolosità offensiva.

Torino – Atalanta 0-0

Torino (3-5-2): Gillet; Maksimovic, Jansson, Moretti; Peres, Gazzi, Vives 6 (50’ Farnerud), El Kaddouri, Darmian; Martinez 5 (59’ Amauri), Quagliarella. All. Ventura

Atalanta (3-5-2): Sportiello; Biava, Stendardo, Cherubin; Zappacosta, Carmona, Baselli, Migliaccio, Dramè; Boakye, Denis (71’ Bianchi).  All. Colantuono

Ammoniti: Dramè (A), Stendardo (A), Migliaccio(A), Baselli(A)

Recupero: 4’ e 4’

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