Pinilla su rigore, la Dea ha battuto l’Inter 2-1

Pinilla su rigore, la Dea ha battuto l’Inter 2-1
21 Ottobre 2016 ore 10:47
Le formazioni ufficiali
Atalanta (3-4-3)
Berisha; Masiello, Toloi, Caldara; Conti, Kessie, Freuler, Dramé; Kurtić, Petagna, Gomez.
Inter (4-3-3)
Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Santon; Joao Mario, Medel, Brozovic; Perisic, Icardi, Eder.

 

Parola d’ordine: umiltà. Al Comunale di Bergamo (fischio d’inizio ore 15), l’Atalanta di Gasperini affronta l’Inter in una sfida certamente importante ma che da qualche giorno sembra meno impossibile di quanto potesse sembrare. I nerazzurri milanesi sono in un momento pessimo e la Dea è in grande spolvero dopo i 7 punti in 3 giornate contro Crotone, Napoli e Fiorentina. In questi frangenti il rischio di far calare la tensione e inciampare è però altissimo.

 

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Il brutto momento dell’Inter. La formazione allenata dall’olandese Frank De Boer non è certamente l’esempio migliore di gruppo coeso e squadra che gioca unita per vincere. Più che una squadra, l’Inter sembra un gruppo di giocatori con tante buone individualità sfilacciate tra loro. Questa situazione può produrre due risultati: una partita decisa dai colpi dei singoli oppure una figuraccia da ricordare negli anni. Non ci sono mezze misure: il risultato dipende da tanti fattori (come ad esempio un portiere in grande giornata, Handanovic docet), ma nei 90 minuti incidono in modo netto le prestazioni dei singoli. Icardi è un centravanti di grande livello ma attraversa un momento particolare essendo i suoi rapporti con la Curva Nord praticamente azzerati; l’Inter ha gente come Banega, Joao Mario e Perisic che in ogni momento possono incidere sulla partita e in difesa la coppia Miranda-Murillo è di sicuro affidamento. Nelle ultime due sfide l’Inter ha perso “bene” a Roma con i giallorossi (creando occasioni e giocando una buona gara) ma ha poi perso “male” in casa con il Cagliari (costruendo pochissimo e sbagliando pure un rigore). Le sconfitte, in 8 giornate, sono ben 3 con 11 punti in classifica.

 

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L’ottimo momento dell’Atalanta. Dopo la sfida al Napoli, Bergamo e l’Atalanta respirano fiducia a pieni polmoni. La prestazione offerta contro la Fiorentina è stata altrettanto importante, ma l’errore da non commettere ora è credere che bastino tre buone prestazioni per prendere a pallate l’Inter. Serve umiltà, nella preparazione del match e nell’ambiente atalantino, perché l’Atalanta scenda in campo con lo stesso piglio e se la giochi con le armi che ormai è consapevole di avere. Il clima a Zingonia è ottimo, la squadra si è allenata benissimo e nonostante i grandi carichi di lavoro c’è una fiducia totale. Contro l’Inter i nerazzurri hanno la concreta possibilità di fare il colpaccio, ma per riuscire nell’impresa sarà importante concentrarsi su quello che ha preparato Gasperini senza pensare che sarà tutto facile. La prima di tre partite in una settimana potrà dire molto anche in chiave futura: vincere significherebbe presentarsi poi alle due gare contro Pescara e Genoa con la forza interiore di chi non ha paura perché conosce le sue potenzialità e allo stesso tempo può vantare una classifica di tutto rispetto. Con un pareggio, il concetto non cambia e ci sarebbero solo meno punti su cui cullarsi.

 

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Come giocherà la Dea. Dal punto di vista della formazione, ci sono pochi dubbi per Gasperini. Il tecnico orobico ha grande possibilità di scelta nella rosa ma si va verso una conferma del blocco che ha ben figurato contro Napoli e Fiorentina. In difesa, davanti a Berisha, Caldara, Toloi e Masiello sono solo insediati dal rientro di Konko, ma con l’ex laziale il brasiliano dovrebbe tornare al centro dopo due ottime prestazioni da marcatore di destra. Sulla linea dei centrocampisti, Freuler e Kessie sono sicuri di una maglia al pari di Conti, mentre il solito Konko potrebbe sostituire Dramè: anche in questo caso, le prestazioni del senegalese fanno però pensare ad una conferma. In avanti Petagna e Gomez giocheranno certamente e il vero dubbio riguarda Kurtic, reduce da un piccolo problema fisica, ma gli ultimi allenamenti hanno detto che lo sloveno è recuperato. Se non ci fosse la gara di mercoledì a Pescara, Gasperini potrebbe anche rischiarlo. Visto però il triplo impegno, qualche dubbio rimane e il candidato numero uno per la sua sostituzione è Gagliardini, in netto vantaggio su Grassi e D’Alessandro. Per la sfida di domenica sono già oltre 6.200 i biglietti venduti e il clima sugli spalti si annuncia molto caldo.

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