Cronaca
«Quando si parte lo si fa per vincere»

Bentornata a casa, cara Leo Riecco la Foppa targata Lo Bianco

Bentornata a casa, cara Leo Riecco la Foppa targata Lo Bianco
Cronaca 17 Luglio 2015 ore 04:00

Quattro anni fa aveva lasciato Bergamo e la Foppa alzando l'ultimo scudetto rossoblù, l'ottavo nella storia del sodalizio di via Albricci. Ora, dopo tre stagioni con la maglia del Galatasaray e uno con quella del Fenerbahce, Eleonora Lo Bianco è tornata nel club con cui ha conquistato trofei in Italia e nel mondo ed è pronta ad iniziare una nuova sfida con l'obiettivo di riportare in alto la Foppapedretti. Obbiettivo: cercare di riconquistare quel tricolore che ormai manca da troppo tempo. «Quando si inizia una stagione si parte per vincere - esordisce la palleggiatrice della nazionale azzurra, oggi alla sede di Volley Bergamo per invitare quanti più tifosi ad abbonarsi -, poi si vedrà. Il campionato sarà sicuramente tosto, ma equilibrato. Ci sono diverse formazioni ben allestite, come ad esempio Conegliano, Novara, Piacenza e Casalmaggiore, giusto per fare qualche nome. Poi non va dimenticato che ogni anno c'è sempre una sorpresa pronta a dare del filo da torcere a tutti. Noi siamo una formazione competitiva composta da giocatrici di esperienza e giovincelle di grande talento».

Il rapporto coi tifosi. Al termine del campionato, la voce di un possibile ritorno di Lo Bianco in Italia si è intensificata giorno dopo giorno. Prima le indiscrezioni che la davano vicinissima a Novara e Piacenza, poi l'inserimento di Bergamo nella trattativa. «Onestamente non pensavo potesse ripresentarsi l'occasione di tornare a Bergamo - spiega la forte alzatrice piemontese -. Avevo già deciso di lasciare la Turchia per rientrare in Italia e appena sono venuta a conoscenza della possibilità di tornare alla Foppa ero felicissima. Ho subito preso in considerazione questa ipotesi perchè in questa città ho vissuto tanti anni belli e ho grandi ricordi. Inoltre so che qui si lavora con gente che conosce il mondo della pallavolo e queste sono le cose che ritengo maggiormente importanti. Istanbul non si può paragonare a nulla. È una metropoli, all'inizio ti senti spaesato, ma poi ti ambienti. Bergamo è una città che mi piace tantissimo ed è molto bella, tranquilla e si vive bene. Poi mi sono mancati i tifosi che amano la pallavolo. All'estero non ci sono palazzetti pieni come qui da noi e non c'è l'affetto che si respira in Italia». Infatti Lo Bianco non ha perso tempo e oggi si è ritagliata uno spazio da dedicare ai tifosi che si sono presentati nella sede di via Albricci per sottoscrivere gli abbonamenti. «Era una cosa che volevamo fare da tempo. Visto che ancora per un po' non inizieremo gli allenamenti abbiamo pensato a questa soluzione in modo tale da ricominciare ad instaurare i rapporti con i tifosi che ci sostengono».

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Lavarini e Cardullo. Nella Foppapedretti stagione 2015/2016 Eleonora Lo Bianco ritroverà anche Stefano Lavarini e Paola Cardullo, rispettivamente nei ruoli di allenatore e libero. «Stefano lo conosco da tantissimi anni perchè eravano compagni di classe al liceo e so che persona è. Come allenatore non lo conosco perchè abbiamo vissuto percorsi diversi. Quando io giocavo, lui si era appena avvicinato al mondo della pallavolo. Ho sentito dire che è bravo e sono contenta di essere allenata da lui. Io e Paola non siamo mai state compagne di squadra eccetto agli inizi a Omegna, ma si parla di tantissimi anni fa. Poi siamo state insieme soltanto con la nazionale. Ora, dopo un bel po' di tempo, ci ritroviamo tutti e tre in un importante club di Serie A».

 

[Leo Lo Bianco si intrattiene con una tifosa]

leo lo bianco foppa pedretti

 

La promettente Eva Mori. Oltre ad amici di vecchia data, Lo Bianco sarà affiancata nel ruolo di palleggiatrice dalla giovane e promettente Eva Mori, classe 1996, che ha già disputato il campionato scorso con la maglia della Foppa e che ha sempre visto Leo come un punto di riferimento in campo e fuori. «Mi auguro di poterla aiutare ad imparare qualcosa di nuovo - commenta Eleonora, riferendosi alla compagna - L'ho vista giocare qualche volta l'anno scorso ed è senz'altro un gran talento. Sarà molto importante lavorare insieme».

E Ofelia Malinov? Da una giocatrice di prospettiva come Mori, a una azzurra come la bergamasca Malinov il passo è breve. Gli addetti ai lavori indicano infatti la giovane regista del Club Italia come l'erede di Lo Bianco in nazionale. «Ofelia è una ragazza seria con la testa salda sulle spalle - spiega Lo Bianco, che vanta all'attivo oltre 500 presenze con la maglia azzurra -. Ha delle ottime doti fisiche e tecniche, ma non va dimenticato che ha solo 19 anni (classe 1996 come Mori, ndr). Ora sta disputando un Gran Prix e la cosa non può farle che del bene. L'importante sarà non mettere un'eccessiva pressione, ma lasciarla crescere. E io credo che lei abbia tutte le carte in regola per diventare la futura palleggiatrice della nazionale».

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