Cronaca
Luogo cardine del cattolicesimo

Lo scandalo di Montecassino Il Papa aveva già capito tutto

Lo scandalo di Montecassino Il Papa aveva già capito tutto
Cronaca 13 Novembre 2015 ore 07:00

Non è uno scandalo come gli altri quello che ha travolto la chiesa italiana per le vicende legate a monsignor Piero Vittorelli, romano, 53 anni, dal 2007 al 2013 centonovantunesimo abate di Montecassino. Dire Montecassino è come dire uno dei luoghi cardine della storia della chiesa non solo italiana; è il più importante monastero d’Europa. È qui infatti che nel 529 san Benedetto fondò un’abbazia che sarebbe stato il punto di ripartenza del cristianesimo, in una società precipitata nel caos per via delle invasioni dei Visigoti e dei Vandali. È tale la valenza simbolica di questo luogo da essere soggetto direttamente alla Santa Sede. Montecassino è legata anche ad uno dei più drammatici bombardamenti della Seconda Guerra mondiale, un bombardamento tra i più violenti: il 15 febbraio 1944 l'aviazione alleata rase al suolo Montecassino con un attacco che durò per tutta la mattinata. In questo bombardamento trovarono la morte numerosi civili che avevano cercato rifugio all'interno dell'abbazia. In realtà le forze alleate non riuscirono a conquistarla: ci vollero altri quattro mesi prima di vincere la resistenza dei tedeschi e avere via libera verso Roma (l’ultima battaglia fece 40mila vittime).

 

MONTECASSINO

 

Piero Vittorelli ha legato tutta la sua vita a Montecassino: aveva preso la cresima dall’allora abate Martino Metronoia. Dopo la laurea in Medicina e chirurgia entrò come postulante il 12 settembre 1989. L’ordinazione è cinque anni dopo, il 26 giugno 1994. La sua ascesa è rapida, favorita anche dal suo attivismo durante il Giubileo del 2000 con la partecipazione attiva alle mostre per il Bimillenario di Cristo. Fu il capitolo dell’Abbazia ad eleggerlo Abate il 25 ottobre 2007. Benedetto XVI ratificò la nomina. Il 24 maggio 2009 andò in visita all’Abbazia, ricevuto proprio da monsignor Vittorelli.

La storia dell’abate ha una svolta nel maggio 2012 quando viene colpito da una crisi cardiaca, che gli lascia pesanti conseguenze neurologiche. Un anno dopo è papa Francesco, eletto da poche settimane, ad accettare la sua rinuncia.

La crisi cardiaca ha a che vedere con le abitudini sessuali che oggi sono ipotizzate nell’inchiesta che lo riguarda? Non si sa. Fatto sta che Francesco, non solo accettò la sua rinuncia, ma nell’ottobre del 2013 con una Bolla ha ridotto il territorio dell'abbazia alla sola chiesa abbaziale e al monastero, togliendole quindi le 53 parrocchie (che sono state aggregate alla diocesi  di Sora). Era un primo segnale punitivo? Anche questo non è dato sapere, anche se la coincidenza delle date lascia pensare di sì. Con l’arrivo di Papa Francesco, Montecassino infatti aveva subìto una sorta di ispezione interna scaturita proprio dal sospetto di ammanchi.

 

8035

 

La storia dei prelievi personali di Vittorelli dal conto dell’abbazia sarebbe iniziato il 27 di novembre del 2008 con prelievo dal conto Ior (numero 16427-003) di 141mila euro, come rivelato dal Corriere della Sera. L’ultimo risale a pochi giorni prima del 12 aprile 2013, quando Francesco accettava le sue dimissioni: 44mila euro. Sino all’ultimo quindi Vittorelli avrebbe attinto da quel conto. Poi, con i soldi in cassa, ha continuato a spendere: a giugno a Londra alloggia nel lussuosissimo hotel Corinthia, ad agosto è a San Paolo con un amico, hotel Fasano, conto 23mila euro. Ad aprile 2014 le riserve gli garantiscono un soggiorno londinese  al Capital Hotel. A luglio è a Chicago, biglietto per due. Il 28 ottobre fa la spesa da Gucci a Roma: 1090 euro...

Il seguito è quello di questi giorni e di queste ore, con rivelazioni che rendono sempre più fosco il quadro. Non ci sono solo i 500mila euro che il Nucleo valutario della Finanza gli ha sequestrato, somma di cui il prelato si sarebbe impossessato tra il 2007 e il 2013 prelevandola dai conti dell’abbazia. A questo si aggiungono altre rivelazioni del sito Dagospia, che riguarderebbero l’omosessualità del prelato, l'uso di droghe e le sue frequentazione di chat e di festini gay.

A completare lo strano profilo dell’ex abate, anche le sue simpatie politiche. Aveva partecipato ad un convegno di Forza Italia a Fiuggi, a ottobre 2014. Mentre il sito laici.forumcommunity.net ne ha registrato la presenza a un convegno organizzato nella sede del Parlamento europeo a Roma, a fianco del vicepresidente forzista della Commissione europea Antonio Tajani. Vittorelli è in borghese e in piena forma. Le dimissioni non erano state evidentemente suggerite da motivi di salute.

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