La conferenza stampa della Regione

La Lombardia cerca di ripartire: «Sostegno al mondo produttivo». Calati i pazienti in ospedale

La Lombardia cerca di ripartire: «Sostegno al mondo produttivo». Calati i pazienti in ospedale
27 Febbraio 2020 ore 18:32

La Lombardia, dopo l’emergenza dei primi giorni legata ai casi di contagio da Coronavirus, prova a rialzare la testa. Come da prassi, nel pomeriggio di giovedì 27 febbraio si è tenuta nella sede di Regione Lombardia la consueta conferenza stampa per fare il punto riguardo la situazione epidemiologica e le notizie che emergono sono positive. «Sono passati ormai cinque giorni e i dati in nostro possesso ci rincuorano – ha sottolineato l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera, che ha al momento escluso la possibilità dell’estensione della “zona rossa” anche ad Alzano -. 37 persone sono state dimesse. Da lunedì i pazienti lombardi ospedalizzati sono calati sensibilmente, da 126 a 39 unità. Questa statistica, da verificare nei prossimi giorni, ci fa sperare in una parabola discendente dei contagi. Ad oggi, sono ricoverate in ospedale 216 persone sulle 403 positive al virus, la restante parte non presenta alcun sintomo. D’ora in avanti verranno sottoposte ai tamponi solo le persone che presentano sintomi compatibili con l’infezione del Covid-19, ossia con febbre e difficoltà respiratorie. Non verranno effettuati test ai pazienti asintomatici».

Il capo della Protezione civile e commissario all’emergenza Angelo Borrelli, nel corso di un’altra conferenza stampa svoltasi in serata, ha annunciato che «in Lombardia altre 3 persone sarebbero guarite dall’infezione. Purtroppo nella Regione registriamo anche altre 3 vittime: si tratta di persone ultraottantenni».

Inoltre, come confermato dal governatore regionale lombardo Attilio Fontana, la Regione ha acquistato 4 milioni di mascherine e presidi medici individuali, che verranno distribuiti a medici, infermieri e personale sanitario. Nel corso della conferenza stampa le autorità regionali hanno annunciato di stare lavorando ad una serie di provvedimenti a sostegno del mondo produttivo. «È stato isolato nei laboratori dell’ospedale Sacco di Milano il ceppo italiano del virus – ha spiegato il vicepresidente regionale Fabrizio Sala -. Stiamo lavorando a un piano di rilancio economico dell’intero sistema Lombardia. Abbiamo incontrato le diverse associazioni di categoria e sindacali. Chiederemo aiuti e interventi non solo al Governo, ma anche all’Unione Europea: ad esempio la possibilità di accedere al fondo per le calamità naturali. Le misure messe in atto per prevenire i contagi sono a garanzia non solo della nostra Regione, ma anche a tutela dell’Italia e dell’Europa».

«Abbiamo costituito una task-foce economica per l’emergenza e definito quali devono essere i provvedimenti immediati da prendere a sostegno del reddito del mondo produttivo», ha proseguito l’assessore regionale al bilancio Davide Caparini.

L’assessore regionale allo sviluppo Alessandro Mattinzoli ha infine concluso spiegando che «il danno economico non sarà facile da quantificare, anche perché a ciò si aggiunge anche un danno di immagine che danneggia diversi settori trainanti, tra cui il turismo. Certamente in un momento di emergenza straordinaria non è pensabile adottare misure di aiuto ordinarie. Terremo monitorata la situazione e adotteremo provvedimenti diversi per sostenere le realtà produttive del territorio. Dovremo anche tutelare il settore delle esportazioni evitando che eventuali inadempimenti nelle forniture, derivanti da cause di forza maggiore, vengano sanzionati; sarebbe la beffa che si aggiunge al danno».

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