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L’U15 cade e spera nel ritorno La Primavera crolla con la Juve

L’U15 cade e spera nel ritorno La Primavera crolla con la Juve
Cronaca 22 Maggio 2018 ore 10:31
Un momento della partita Primavera tra Juventus e Atalanta. Foto Atalanta.it

 

Weekend da dimenticare per il settore giovanile dell’Atalanta. Nelle due sfide ufficiali che hanno visto protagoniste le truppe nerazzurre sono arrivate altrettante sconfitte, tra cui quella della Primavera terminata con un largo passivo a Vinovo contro la Juventus e il passo falso dell’under 15 nell’andata dei quarti di finale con la Roma.

 

[Massimo Brambilla, mister della Primavera. Foto Atalanta.it]

 

Nel pomeriggio di sabato è andato in scena l’ultimo atto del campionato Primavera. Il 4-1 subito dalla formazione guidata da Massimo Brambilla non è sicuramente il modo migliore per affacciarsi alle Final Four. Per analizzare al meglio la partita bisogna tenere conto di due aspetti importanti: in primo luogo i bergamaschi dopo una stagione vissuta su ritmi altissimi hanno affrontato le ultime uscite senza la pressione di dover fare risultato a tutti i costi, a differenza dei piemontesi che giocandosi il tutto per tutto hanno lottato con il coltello tra i denti; in seconda battuta il tecnico orobico ha schierato chi ha giocato meno finora e questo non ha aiutato gli ospiti a sviluppare il gioco di squadra che siamo stati abituati a vedere durante l’anno. La gara inizia in modo piuttosto negativo per l’Atalanta: al sesto Del Sole sfrutta una disattenzione degli avversari, si invola verso l’area di rigore e non trovando nessuno sulla sua strada dal limite scarica una conclusione di destro che lascia impietrito l’esordiente Piccirillo. Non passano neanche venti minuti e Fernandes elude il pressing di Melegoni, la difesa dimostra di essere troppo ferma sulle gambe e l’olandese dalla trequarti calcia nell’angolino battendo il portiere. La capolista è irriconoscibile e neanche dopo il raddoppio juventino riesce a scuotersi. Nel finale ancora il centrocampista ex Psv Fernandes pesca Del Sole, che davanti alla porta non sbaglia. Arrotonda il punteggio il numero 9 Olivieri, prima della rete quasi allo scadere di Salvi; il centrale atalantino è alla seconda marcatura consecutiva e non perdona la ribattuta sbagliata di Del Favero sulla punizione calciata da Kulusevski. Rimane più di un pizzico di rammarico per non essere riusciti ad escludere definitivamente la Vecchia Signora dalle fasi finali, infatti nel caso in cui gli orobici avessero portato a casa un successo i bianconeri avrebbero detto addio ai playoff. Il Milan, con il pareggio contro l’Hellas Verona, avrebbe effettuato il sorpasso, ma non è andata in questo modo e il sesto posto è andato alla Juventus. Si chiude così un pomeriggio buio per i nerazzurri che ora attendono il sorteggio di venerdì e l’evolversi degli spareggi per capire chi affronteranno in semifinale. Intanto Barrow conquista il titolo come miglior marcatore della stagione con 23 reti all’attivo. Un traguardo incredibile se pensiamo che il giovane gambiano ha smesso di collezionare minuti nel campionato Primavera a inizio marzo. Una buona parte del merito della vittoria finale dell’Atalanta va data al calciatore africano classe 1998.

 

[Il gruppo dell’Under 15 si carica prima della partita. Foto Atalanta.it]

 

Domenica invece l’Under 15 è scesa in campo a Trigoria nell’andata dei quarti di finale e ha perso 1-0 contro la Roma. I ragazzi di Andrea Di Cintio giocano una buona partita comandando le operazioni per buona parte della gara ma non riescono a sfondare il muro giallorosso. Padroni di casa cinici e molto solidi per tutta la durata del match e al 24′ del primo tempo arriva la rete che decide l’incontro: Ludovici prende la mira dal limite destro dell’area di rigore e non lascia scampo a Rodegari, infilando un destro da paura a fil di palo. Nella ripresa c’è una sola squadra in campo: al 20′ bella sponda di De Nipoti a premiare Rosa che si coordina e calcia un rasoterra preciso deviato in angolo con un’ottima parata da Berti. Quattro minuti più tardi bellissimo filtrante di Riu a premiare Grassi, sfera al centro per Rosa che insacca ma l’arbitro ferma tutto per una dubbia posizione di fuorigioco dell’esterno atalantino. Non si arrendono i bergamaschi provando a pareggiare i conti con Riu e Rosa fino alla fine, tentativi vani che consegnano la gloria alla Magica. Domenica 27 maggio servirà una prestazione maiuscola nella partita di ritorno per centrare la qualificazione alla semifinale e ribaltare la situazione di svantaggio. L’Atalanta ha tutte le carte in regola per regalare ai suoi tifosi un grande risultato.

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