A 82 anni

L’ultimo film di Robert Redford (prima dell’addio alle scene)

L’ultimo film di Robert Redford (prima dell’addio alle scene)
Cronaca 07 Agosto 2018 ore 09:30

Lo ha annunciato con un’intervista a un giornale di spettacolo, EW (Entertainment Weekly). Robert Redford, uno degli attori più amati del cinema di questi ultimi decenni, ha confermato di tener fede a quanto aveva già detto nel 2016: «Mai dire mai, ma sono giunto alla conclusione che questo sarà l’ultimo film in termini di recitazione e poi mi avvierò alla pensione, perché faccio questo lavoro da quando avevo 21 anni».

L’ultimo film. Il film in questione è The Old Man & The Gun dove Redford riveste il ruolo di Forrest Tucker, un criminale di professione che ama svaligiare banche e che scappa di prigione. Così l’indimenticabile protagonista di Come eravamo, dei Tre giorni del condor, La stangata, Butch Cassidy, alla vigilia dei suoi 82 anni (li compirà il 18 agosto), smette di stare davanti alla macchina da presa per dedicarsi alla regia e alla pittura, sua grande passione.

 

 

Redford decide di dare l’addio con un film che sente molto suo, perché un film, come lui dice, ottimista: con la regia di David Lowery, The Old Man & The Gun racconta la vera storia di Forrest Tucker, un criminale realmente esistito, maestro della rapina e della fuga, evaso dal carcere di San Quintino a 70 anni. «Per me è un personaggio meraviglioso da interpretare a questo punto della mia vita», ha raccontato Redford a EW. «La cosa che mi ha davvero colpito di lui è che ha rapinato 17 banche, e tutte le volte è stato beccato ed è finito in prigione. Ma è anche scappato 17 volte. Quindi mi sono chiesto: ma non è che forse era lui a farsi catturare così da poter provare il vero brivido della sua vita, che è di fuggire?».

Redford aveva lasciato intendere l’intenzione di voler andare in pensione nel 2016 durante un dialogo pubblico con il nipote Dylan Redford. In quell’occasione aveva detto che era stanco di recitare. «Sono una persona impaziente», aveva spiegato. «È difficile per me fare ripresa dopo ripresa. A questo punto della mia vita, all’età di 80 anni, mi darebbe soddisfazione (la pensione, ndr) perché non dipendo da nessuno. Sono solo io, il modo in cui ero e tornerò a disegnare, ossia dove più o meno è la mia testa ora».

 

 

La carriera e le scelte. Redford che ha interpretato decine di film come protagonista, ha ricevuto il suo unico Oscar in qualità di regista, per Gente Comune. Era il 1980 ed ebbe anche la statuetta anche come miglior film. Solo nel 2002 Hollywood volle dargli il riconoscimento  a ricompensa, come Oscar alla carriera. Redford, a differenza della generazione che lo ha seguito, ha voluto sempre difendere anche il cinema indipendente americano. Per questo con il suo amico regista Sidney Pollack ha fondato nel 1990 il Sundance Institute, nelle sue proprietà nello Utah, e il Sundance Film Festival, divenuto negli anni uno degli appuntamenti più influenti nel mondo del cinema indipendente e non solo. Il nome deriva da uno dei personaggi di uno dei suoi film di maggior successo, Butch Cassidy. Ha portato avanti quest’impresa nonostante l’assenza di appoggi. Il suo istituto sovvenziona nuove promesse del cinema con spese pagate per quattro settimane, fornisce professori, materiale tecnico e consulenza di grandi professionisti. Se il cinema americano non è completamente omologato ai diktat di Hollywood lo dobbiamo a Redford…

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