prima dell'addio

L’ultimo messaggio d’amore per la moglie affidato all’infermiera: «Ditele che le ho sempre voluto bene»

Dal Bolognini l’operatrice ha chiamato il parroco don Mario per riferirgli le parole di un uomo deceduto: «Le aveva chiesto di dire alla consorte che le aveva voluto sempre bene»

Seriate, 03 Aprile 2020 ore 15:06

di Federico Rota

Sotto i camici, dietro le mascherine e gli occhiali protettivi lavorano senza sosta da settimane uomini, donne, padri e madri. In questi momenti, si spendono con grande generosità e umanità anche nel delicato ruolo di rassicurare i malati, ascoltandoli, rivolgendo loro parole di conforto e, nei casi più gravi, accompagnandoli negli ultimi passi della vita assecondandone le volontà. È quanto accaduto la sera di venerdì 27 marzo, quando un’infermiera dell’ospedale Bolognini ha chiamato il parroco don Mario Carminati, per comunicargli le ultime volontà di un parrocchiano, che purtroppo non ce l’aveva fatta ed era deceduto poche ore prima.

«Nel corso della giornata purtroppo avevamo già avuto dieci vittime e quando il telefono è squillato per l’ennesima volta ho subito pensato che dovessimo registrare un’altra morte – ha raccontato don Mario in un videomessaggio rivolto ai parrocchiani, pubblicato sui social e su YouTube -. Un po’ stanco ho preso la cornetta e dall’altro capo del filo ho sentito una voce femminile. Si trattava di una signora, di un’infermiera dell’ospedale, che mi ha chiesto se fossi il parroco. Dopo averne avuto la conferma, mi ha detto che aveva il messaggio di un parrocchiano da consegnarmi per poterlo fare arrivare anche alla moglie».

«Con voce commossa mi ha raccontato di come avesse assistito questo signore nel corso della malattia, aggiungendo che il paziente le aveva chiesto di far sapere alla consorte che le aveva voluto sempre bene e che la ricordava anche nei suoi ultimi momenti con tanto amore – ha proseguito il parroco -. L’infermiera si è messa a piangere e poi ha riattaccato, non ho fatto in tempo nemmeno a chiederle il nome. Appena chiusa la telefonata ho subito chiamato la vedova e lei, commossa, ha ascoltato il messaggio e mi ha pregato di ringraziare l’infermiera per quanto aveva fatto, assistendo il marito fino all’ultimo».

Un gesto, quello compiuto dall’operatrice sanitaria che ha toccato nel profondo don Mario, che per questa ragione ha deciso di registrare un messaggio e di diffonderlo al più ampio numero di persone, nella speranza di riuscire così a raggiungere anche la misteriosa, amorevole signora in camice bianco.

L’articolo completo e altre notizie su Seriate alle pagine 22, 23 e 24 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 9 aprile, oppure sull’edizione digitale QUI.

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