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«Siamo noi i custodi della nostra amata città»

«L’unico fatto che sempre esisterà sono l’Atalanta e i suoi ultrà»

«L’unico fatto che sempre esisterà sono l’Atalanta e i suoi ultrà»
Cronaca 10 Luglio 2017 ore 08:00

Claudio Galimberti, meglio noto ai più come il Bocia, qualche giorno fa è stato assolto, insieme ad altri cinque ultrà dell’Atalanta, dalla pesante accusa di associazione per delinquere che il pm Carmen Pugliese aveva portato avanti nel processo iniziato otto anni fa. «Il fatto non sussiste» ha sentenziato il collegio giudicante presieduto dal magistrato Giovanni Petillo. Il Bocia, però, non era presente in aula al momento della lettura della sentenza, e nemmeno fuori dal Tribunale insieme agli altri imputati. Da alcuni giorni, lo storico capo della Curva Nord nerazzurra ha infatti lasciato Bergamo per andare a lavorare (con il permesso del Tribunale, visto che va ricordato che si trova in regime di sorveglianza speciale) in un agriturismo nelle Marche. E, quando è partito, ha volutamente lasciato a casa il cellulare, l’unico compromesso che il Bocia ha preso con la tecnologia, perché di sociale, internet e robe così non ne vuole sentir parlare, come racconta con il sorriso chi lo conosce bene. Per questo due suoi amici, poco dopo la lettura della sentenza, hanno deciso di salire in macchina e andare da lui. E Galimberti, per ringraziare loro ma soprattutto tutti i tifosi che gli sono stati vicini, ha dato ai due una lettera, che la pagina Facebook “Sostieni la Curva” ha pubblicato sabato 8 luglio. Ecco le parole riportate in quel lungo foglio di block notes.

 

 

…PRIMA DURANTE DOPO…

5 Luglio ore 18,30: esce la sentenza, da lì due miei vecchi amici prendono la macchina e partono da Bergamo e mi raggiungono nella mia nuova dimora, facendosi, tra andata e ritorno, più di 800 km, solo per un abbraccio che ancora sento forte e che mi ha sconvolto il Cuore, ancora una volta dalla grandezza di quelli che siamo, per poi ripartire subito per Bg per lavorare il giorno dopo! Maledetto lavoro!

QUESTO ABBRACCIO È STATO L’ABBRACCIO CHE HA RAPPRESENTATO TUTTI COLORO CHE MI VOGLIONO BENE, che insieme a me hanno lottato, sofferto, sopportato tanto, troppo… è l’abbraccio di tutti i RAGAZZI COINVOLTI e delle LORO FAMIGLIE messe a dura prova in questi otto anni di gogna mediatica, e l’abbraccio della mia FAMIGLIA e della gente comune che incontro per le strade di BG, ed anche se non sono Atalantine hanno sempre difeso me, noi, da questa accusa assurda, allucinante, grottesca che la nostra magistratura ha messo in atto. La magistratura, purtroppo, non si è mai resa conto che siamo noi i CUSTODI DI QUESTA CITTA’, il lavoro svolto dal tifo organizzato, i MODI, ripeto, i MODI degli ultras nel farlo hanno portato a grandi cose, a grandi eventi ad una crescita costante, collettiva, coinvolgente, mai venuta meno, al di là dei risultati della squadra!

Ritorniamo quindi con più serenità, senza questo peso sullo stomaco che non meritavamo di avere, CUSTODI DELLA NOSTRA AMATA BERGAMO!

Voglio scusarmi con chi sicuramente via sms avrà voluto essermi vicino, senza ricevere risposta, ma ho deciso ponderatamente a fine di questo campionato di lasciare Bergamo e di tornarci solo da Libero! Non ho più telefono e con i social, facebook, internet non ho rapporti… anzi!!!

Grazie infinite a Manuel, amico d’infanzia che mi ha dato l’opportunità di lavorare e staccare lontano da Bergamo, città la nostra, dove ancora oggi la questura aspetta un mio sbaglio in sorveglianza, uno sbaglio, quello più importante che secondo loro avrei già dovuto commettere! Non nego di esserci andato vicino ma la rabbia, malgrado la vittoria di questo processo è tanta ancora, L’ESSERE STATO ESILIATO E CACCIATO DA BERGAMO senza fissa dimora nel 2011 è ancora una ferita aperta e troppo viva nel mio sentimento di Uomo. Vivere ancora a Bg in sorveglianza è improponibile per il mio stato d’animo e per la mia dignità.

Ritornerò a Bg, eccome se ritornerò, ma solo da LIBERO per poter vivere la mia vita, i miei AMICI, la mia ATALANTA senza essere oggetto di esperimenti e provocazioni (avrei già dovuto stare in curva da tempo!). Grazie a “Sostieni la Curva” saluto tutti i RAGAZZI DEL GRUPPO e gli Amici della Nord, orgoglioso di come l’impegno costante lo mettano sempre davanti a tutto con passione, sacrificio e mentalità. Quello passato è stato un anno bellissimo, con tutte le sue difficoltà iniziali, quello che arriverà dovrà tirare fuori il meglio da tutti, ancora una prerogativa importante su tutto… L’UNITA’ E LA COMPATTEZZA!!!

Pensate a GIORGIO E L’ESEMPIO CHE ÈSTATO PER TUTTI NOI, VECCHI E GIOVANI, E AVRETE, AVREMO SEMPRE PIU’ FORZA DA VENDERE SENZA PERDERSI IN STUPIDATE!

Un immenso ringraziamento ai nostri avvocati che oltre alla professionalità e bravura, si sono dimostrati sotto il profilo umano ECCEZIONALI!

IL FATTO NON SUSSISTE!

Il fatto che è sempre esistito e sempre esisterà, è l’Atalanta e i suoi Ultrà!

Vi voglio bene

Solo Atalanta

Claudio

A.D.S.C.

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