Ricordando tutti gli altri misteri dei cieli

La maledizione Malaysia Airlines

La maledizione Malaysia Airlines
19 Luglio 2014 ore 08:00

Stessa compagnia aerea, stessa tipologia di aereo, stesso aeroporto, stessa sorte. Sembra una maledizione quella che si è abbattuta sulla Malaysia Airlines. A quattro mesi di distanza dalla scomparsa del Boeing 777 in volo da Kuala Lumpur a Pechino, di cui ancora oggi non si sa nulla, un altro Boeing 777 è stato vittima di una tragica fine. E se quello di marzo, con 239 passeggeri spariti nel nulla, è uno dei più grandi misteri dell’aviazione civile, quello di ieri in Ucraina è uno tra i più pesanti disastri aerei mai avvenuti: 298 morti. Se del Boeing scomparso a marzo nulla è stato ritrovato, l’incidente del volo MH17 è stato ampiamente documentato. A partire da una foto postata su Facebook all’imbarco da un passeggero olandese con il commento «Se dovesse scomparire, ecco come è fatto». Un post scherzoso che si è trasformato in un tragico presagio di morte.

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I tre incidenti della Malaysia Airlines.Non sono solo due gli incidenti aerei che hanno coinvolto velivoli della Malaysia Airlines negli ultimi mesi. Il 20 aprile, a poco più di un mese di distanza dalla sparizione misteriosa, sempre a Kuala Lumpur un altro aereo della stessa compagnia, diretto in India, ha effettuato un atterraggio di emergenza a causa di un problema tecnico al carrello. Passeggeri fortunatamente tutti illesi.
Nata nel 1937, la Malaysia Airlines è cresciuta nel corso degli anni, fino ad avere 2.400 dipendenti e servire 850 destinazioni in 150 Paesi nel mondo. Nella sua flotta conta un centinaio di aerei tra Airbus A330-300 e A380-800, insieme a Boeing 777-200ER, 737-400, 737-800. Fiore all’occhiello in fatto di sicurezza fino al 2014, il primo disastro aereo di marzo diede un colpo durissimo ai conti della compagnia, già in affanno per la concorrenza dei vettori low cost. Non solo per l’incidente in sé, ma anche per la pessima gestione dell’emergenza dal punto di vista della comunicazione, che aveva coinvolto lo stesso governo di Kuala Lumpur. Il modo poco trasparente di condurre le indagini ha irritato non poco la Cina, che in quell’incidente ha perso oltre 150 suoi cittadini. Ne è emerso un quadro di incompetenza mista a scarso rispetto dei familiari delle vittime, che ha dato vita a uno stillicidio quotidiano di critiche, illazioni, rapporti diplomatici incrinati per Kuala Lumpur, e a ulteriori perdite per la Malaysia Airlines. Accompagnato da un calo in Borsa che a maggio era di oltre il 50 percento rispetto a inizio anno (sebbene da lì il titolo si fosse un po’ ripreso). È chiaro che la compagnia non ha colpe in Ucraina, se non quella – forse – di aver scelto una rotta più economica rispetto ad altre perché più rischiosa. Di sicuro l’incidente non aiuterà a rinvigorire i difficili affari della compagnia.

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Complotti? Le teorie complottiste su entrambi gli incidenti degli aerei malesi sono le più varie e tutte più o meno strampalate. Su internet trovano terreno fertile, si va dalla riesumazione di Bin Laden ai buchi neri, passando per gli ufo e le più buie ipotesi terroristiche internazionali. Che si tratti davvero una maledizione per la Malaysia Airlines?

Gli altri aerei abbattuti o scomparsi. Se davvero si tratta di un missile ad aver causato la caduta dell’aereo, la tragedia ha dei precedenti. In Corea, nel 1983, un aereo della Korean Airlines è stato abbattuto dall’aeronautica sovietica per avere violato lo spazio aereo mentre sorvolava una isola nell’estremo est del Paese. 269 morti. Cinque anni dopo, il volo Iran Air 655, che stava sorvolando il Golfo Persico diretto da Bandar Abbas a Dubai, viene colpito da un missile lanciato da un incrociatore americano che aveva scambiato l’aereo per un caccia iraniano. Le vittime civili furono 290, di cui 66 bambini. Ancora, la strage di Lockerbie, in Scozia, quando una bomba esplose nella stiva di un boeing 747 causando la morte di 270 persone, e il disastro del Dc10 francese precipitato nel deserto del Niger nel 1989. Entrambi attentati di matrice libica. A Sochi, nel 2001, durante un’esercitazione un missile antiaereo ucraino abbatté per errore un trimotore siberiano in volo da Tel Aviv a Novosibirsk. Ultima ma non meno drammatica, la tragedia del Dc9 Itavia scomparso nei cieli sopra Ustica, diventato uno dei più grandi misteri italiani.

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