Tre gol, diciannove occasioni e un Papu regale

Tre gol, diciannove occasioni e un Papu regale
04 Ottobre 2019 ore 09:00

SECONDO TEMPO

94′ – L’Atalanta batte il Lecce per 3-1. “Vi vogliamo così” canta la nuova Curva nerazzurra. Il portiere del Lecce ha effettuato diciannove parate. I gol sono stati di Zapata, Gomez, Gosens e Lucioni. La Dea vanta il miglior attacco e la miglior partenza della sua storia in campionato.

91′ – Gomez si invola verso la porta e tira: palla di poco fuori.

88′ – GOL DEL LECCE. Punizione dalla sinistra di Falco, Lucioni anticipa Gosens e batte Gollini con un colpo di testa facile facile da due passi.

79′ – Dominio assoluto dell’Atalanta. Fioccano occasioni a ripetizione.

76′ – Gomez parte palla al piede, dribbla secco Lucioni e si presenta tutto solo davanti a Gabriel che respinge il suo destro. Il portiere è nettamente il migliore in campo per il Lecce.

73′ – Malinovskyi sostituisce Ilicic.

73′ – Ammonito de Roon per fallo di mano.

71′ – Calderoni si fa rubare palla da Muriel, il rimpallo favorisce Ilicic che, tutto solo davanti a Gabriel, non riesce a superare il portiere del Lecce. Sfortunato oggi lo sloveno, più volte vicino al gol.

68′ – Muriel conquista un buon pallone sulla trequarti, avanza e calcia di destro ma colpisce male, Gabriel blocca centralmente.

67′ – Per evitare rischi, Gasperini sostituisce Kjaer con Toloi.

64′ – Ammonito Kjaer che entra duramente da dietro su Babacar.

61′ – Ilicic vicino al gol. Percussione di Gosens che allarga per lo sloveno: doppio passo e conclusione di destro, palla alta sopra la traversa.

58′ – Zapata lascia il posto a Muriel ed esce osannato dal Gewiss Stadium.

57′ – GOL DI GOSENS!!! L’Atalanta dà spettacolo. Ilicic vede l’inserimento di Gosens che controlla con il destro e trafigge Gabriel con un rasoterra di sinistro.

49′ – Scatenato Papu Gomez: tunnel ai danni di Petriccione e destro a giro dal limite, palla che sorvola di poco l’incrocio dei pali. Applausi a scena aperta per il capitano atalantino.

48′ – Coraggiosa uscita bassa di Gollini che, su traversone dalla destra di Rispoli, anticipa La Mantia. Ottimo l’intervento del portiere dell’Atalanta

47′ – Ilicic prova recupera palla, dopo un contrasto irrompe Freuler che spara col sinistro dal limite senza inquadrare lo specchio della porta.

46′ – Zapata vicino al gol su lancio di Gomez. La palla finisce sull’esterno della rete.

Si scaldano Malonvskyi e Muriel. Ora l’Atalanta attacca verso la nuova Curva Pisani.

 

PRIMO TEMPO

Il primo tempo si conclude con l’Atalanta in vantaggio di due gol, realizzati da Zapata e da Gomez nel giro di cinque minuti. Netta la supremazia della squadra di Gasperini che ha costruito occasioni a ripetizione, esaltando i suoi tifosi, contro un Lecce ben messo in campo e capace di costruire gioco. I pugliesi in una circostanza hanno anche sfiorato la rete.

39′ – GOL DI GOMEZ!!! 2-0. Il Papu entra in area come una lama nel burro e calcia con un sinistro rasoterra a incrociare. Pallone che sbatte sul palo e si insacca. Assist di Zapata.

37′ – OCCASIONE LECCE – Su un traversone dalla destra, Djimsiti sbaglia l’intervento di testa, alle sue spalle c’è La Mantia che riesce in qualche modo a calciare da due passi: bravissimo Gollini a restare in piedi e a respingere.

35′ – GOL DI ZAPATA!!! Errore in disimpegno di Lucioni, Gosens capisce tutto e serve Zapata in area: destro terrificante del colombiano e pallone che si insacca nell’angolo più lontano..

28′ – Sponda di Zapata in area per Gosens che in scivolata tira a lato. Subito dopo due belle occasioni con Gomez (palla parata in tuffo dal portiere), e con Ilicic. L’Atalanta continua a spingere: nettamente favorevole il dato sul possesso palla (63% contro il 37% del Lecce.

20′ – Errore di Petriccione, Freuler recupera palla e serve in profondità Gomez che, all’altezza del dischetto del rigore, sbaglia il controllo. Il passaggio era troppo forte e Gabriel fa suo il pallone.

13′ – Gomez accelera improvvisamente, entra in area palla al piede e dopo uno slalom calcia col sinistro. Gabriel che mette in corner con un piede.

11′ – Bella azione corale del Lecce con Rispoli che crossa dalla destra pescando Majer al limite, destro di prima intenzione deviato e palla in calcio d’angolo.

8′ – OCCASIONE ATALANTA – Ripartenza dei nerazzurri. Gomez per Zapata che restituisce al Papu, perfetto assist a Ilicic che tira a botta sicura, Gabriel con straordinario riflesso riesce a mandare in angolo. Altra grande occasione per la Dea.

4′ – L’Atalanta attacca con grande intensità. Gomez prova il destro a giro dal limite dell’area, ma il pallone finisce abbondantemente alto.

1′ – OCCASIONE ATALANTA – Cross di Gomez in area e incredibilmente Zapata sbaglia un’occasione d’oro mandando alto di testa. Il colombiano era solo davanti alla porta.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Palomino, Kjaer, Djimsiti; Gosens, de Roon, Freuler, Castagne; Gomez; Ilicic, Zapata. Allenatore: Gasperini

La panchina: Rossi, Sportiello, Toloi, Masiello, Muriel, Arana, Malinovskyi, Hateboer, Ibanez, Pasalic, Barrow.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Imbula, Petriccione; Mancosu; Falco, La Mantia. Allenatore: Liverani

 

IL PREPARTITA DI FABIO GENNARI

Nella partita di domani pomeriggio contro il Lecce potrebbe rivedersi la coppia di attaccanti colombiani formata da Muriel e Zapata, con Malinovskyi alle spalle. Lo schieramento senza Gomez e Ilicic in campo dall’inizio è già stato provato contro la Fiorentina, risultato a parte (nei 90 minuti si gioca in 14 ed è normale che se i cambi sono di valore possano essere decisivi…) si è visto qualcosa di interessante e dunque la posizione dei tre merita un approfondimento.

 

 

Ruslan Malinovskyi, personalità e piede caldo. Il numero 18 ucraino è entrato in campo martedì scorso contro lo Shakhtar e ha sfiorato il gol del 2-1. Dei giocatori avanzati, finora schierati con più continuità, è l’unico a non aver fatto gol (ci sono riusciti Gomez, Ilicic, Muriel e Zapata), ma viste le sue prestazioni la sensazione che manchi poco al traguardo è diffusa. Rispetto a Gomez, il suo modo di giocare nella posizione da trequartista è un po’ diverso, per attitudini è più un centrocampista che un attaccante, ma riesce sempre a rendersi pericoloso. Palla al piede, gli avversari faticano a toglierla dal suo controllo. Il fisico non è quello di un granatiere eppure se si piazza sulle gambe per difendere il pallone ha sempre una soluzione di passaggio da sfruttare. Ogni tanto va fuori giri e si vede da parte sua una giocata che i compagni non capiscono, ma ad inizio ottobre è anche normale che ci siano momenti in cui il suo gioco e quello dei compagni non si capiscano fino in fondo. Postilla importante: con lui in campo, i calci d’angolo sono sempre pericolosi e aspettiamo sempre di vederlo all’opera con qualche bella punizione. Il piede è caldo.

 

 

Luis Muriel ha bisogno di spazio, ma anche no. L’ex attaccante della Fiorentina viene storicamente considerato da tutti come uno cui serve campo per esprimersi al meglio. Quando sta bene è chiaro che la velocità di corsa si nota subito, ma a Ferrara, per fare un esempio, ha realizzato la doppietta calciando da fuori area in un fazzoletto. Gasperini fin dall’inizio del ritiro lo considera un giocatore abilissimo nella finalizzazione, per questo lo vorrebbe sempre vicino alla porta. Con lui la sfida vera si chiama continuità. Giocare da titolare con Zapata può essere importante anche in considerazione del fatto che i due sono connazionali e giocano spesso insieme anche con la Colombia. Magari in questa fase della stagione e nel contesto Atalanta si pestano ogni tanto un po’ i piedi, ma siamo sempre nell’ambito di un reparto che cresce: quando giochi con Gasperini è normale trovarsi a dover imparare tante cose nuove. Lo spirito di Muriel, lo confermano in tanti dallo spogliatoio, è quello giusto.

 

 

Duvan Zapata è buono per tutti gli assetti. Dei tre attaccanti che potrebbero scendere in campo, la garanzia è Duvan Zapata. Uno che è determinante in 8 gol in 8 partite ufficiali giocate (6 reti tra campionato e Champions League) non ha bisogno di troppe parole. D sicuro però merita attenzione il suo stato di forma: Zapata corre e lotta come un leone senza alcun cenno di fatica, ogni tanto magari appare macchinoso, ma nei 90 minuti di gioco (più recupero) il suo apporto alla causa è enorme. Tra occasioni create e concretizzate, la sua presenza è sempre garanzia che qualcosa può succedere e se a Roma si è trovato a giocare da riferimento unico con alle spalle Malinovskyi e Gomez (quindi ha giocato da centravanti), in tante altre occasioni non ha avuto problemi a defilarsi sulla fascia per dare campo alla sua propulsione. Contro il Lecce sarà ancora una volta determinante, gli cambiano i compagni a fianco ma il risultato è sempre lo stesso. Splendido.

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