L'attacco

Mancata zona rossa, la Lega: «Inaccettabile che il Governo tenga i verbali secretati»

I parlamentari bergamaschi Calderoli, Belotti, Pergreffi e Frassini chiedono che venga resa nota anche la parte mancante degli atti del Comitato tecnico scientifico. «Presenteremo un'interrogazione sia alla Camera che in Senato»

Mancata zona rossa, la Lega: «Inaccettabile che il Governo tenga i verbali secretati»
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«È inaccettabile che il Governo tenga ancora secretati i verbali relativi alla zona rossa di Alzano e Nembro». È la dura presa di posizione dei parlamentari bergamaschi della Lega Roberto Calderoli, Daniele Belotti, Simona Pergreffi e Rebecca Frassini in merito alla pubblicazione sul sito della Fondazione Einaudi dei verbali del Comitato tecnico scientifico alla base dei Decreti e delle decisioni prese dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Gli atti sono stati resi noti questa mattina (giovedì 6 luglio) dopo le ripetute insistenze delle forze di opposizione. «Chiediamo con forza che venga resa nota anche la parte della documentazione del Comitato tecnico scientifico che è stata consegnata, dopo una sentenza del Tar e forti pressioni parlamentari, dalla Presidenza del Consiglio alla Fondazione Einaudi – attaccano i parlamentari del Carroccio -. Presenteremo immediatamente un’interrogazione urgente sia alla Camera che al Senato perché consideriamo grave che non si faccia chiarezza su uno degli aspetti più delicati della gestione dell’emergenza, ovvero la mancata zona rossa in bassa Val Seriana».

«C’è un’indagine in corso da parte della Procura di Bergamo, ma è un diritto dei cittadini, dei bergamaschi in particolare, conoscere il contenuto di quei verbali per capire perché prima il Governo ha inviato centinaia di carabinieri, poliziotti e militari pronti a chiudere gli accessi ad Alzano e Nembro per poi sospendere tutto optando per la “zona arancione” in Lombardia – aggiungono -. A questo punto si faccia chiarezza su ogni aspetto per verificare anche se qualche esponente politico ha fatto pressioni sul Governo perché non fosse istituita la zona rossa».

I politici leghisti nel chiedere la completa desecretazione dei verbali del Comitato tecnico scientifico, infine, non risparmiano una frecciata al sindaco Giorgio Gori e all’attuale maggioranza. In particolare, chiedono la massima trasparenza qualora «qualche parlamentare o consigliere regionale, oltre a Giorgio Gori quando era candidato governatore della Lombardia, ha ricevuto consistenti contributi da aziende della zona – concludono -. Tutto legittimo, i bonifici per candidati e partiti politici sono ammessi, ma vista la situazione, le voci e l’inchiesta in corso, è doverosa la massima trasparenza e se qualche parlamentare, magari dell’attuale maggioranza, ha ricevuto un aiuto per la propria campagna elettorale, magari di 10mila euro, magari da un’azienda di Nembro, ha il dovere verso la cittadinanza di dichiararlo pubblicamente».

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