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Maturità, t’avessi preso prima Per la Juve è il giorno dell’esame

Maturità, t’avessi preso prima Per la Juve è il giorno dell’esame
14 Aprile 2015 ore 10:45

Scordatevi la Juventus che vinceva le coppe, che andava in giro per l’Europa e batteva sempre tutti, e tutti la riconoscevano come una delle squadre più forti del mondo. Siccome non si vive di passato, quella di stasera contro il Monaco nei quarti di finale di Champions (l’andata) per i bianconeri sarà un vero esame di maturità. Lo ha detto anche Giorgio Chiellini, difensore-filosofo, spiegandolo con la sua voce da livornese e con la testa tagliata negli spigoli: «Questo gruppo sta crescendo, sta maturando, si sta abituando ad affrontare certi palcoscenici e secondo me siamo pronti a fare qualcosa veramente  di importante». Maturità t’avessi preso prima, e forse il popolo juventino non arriverebbe a questo appuntamento come una squadra normale o, peggio, con l’aria di un alunno impaurito.

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Una squadra umana. C’è molta umanità dietro questa Juventus. Quelli del Monaco dicono che è lei la favorita, che la Juve parte con un bel vantaggio, e dovranno fare molta attenzione perché il calcio italiano è sempre il più duro. Non è vero. La squadra del portoghese Jardim ha battuto l’Arsenal e si è fatta strada in Europa, sta diventando grande. La Juve, invece, non centrava questo appuntamento da anni. L’esperienza tempra, non insegna soltanto, e per giocarsi l’accesso alle semifinali ci vorrà davvero una pazienza spropositata. Così, come un professore benevolo, Massimiliano Allegri ha catechizzato i suoi dicendo che cose del genere si superano soltanto con la calma e la volontà. «Ti viene la voglia di buttarti in avanti e quindi magari di concedere più spazi, non dovremo farlo. Servirà pazienza, l’umiltà di saper affrontare una squadra che a livello difensivo è molto forte», ha detto il tecnico bianconero.

Troppa tensione col Parma. La notte prima degli esami, con la tensione alle stelle, la Juventus se l’è giocata contro il Parma. E infatti ha perso. Troppa tensione, la testa stava già da un’altra parte. È quella la misura delle nuova Juve, che ancora sta cercando una dimensione di grandezza e sente l’ansia prima di una partita che anni fa sarebbe stata considerata molto facile. Gigi Buffon dice che giocherà altri due anni a livelli altissimi, ma pure lui sa che le occasioni di vincere questa coppa stanno finendo. Persino Gianluca Vialli, lui che la coppa con la Juventus l’ha alzata, ha detto che gli piacerebbe rivedere il club tra le grandi d’Europa. Chissà. L’occasione è stasera. Poi, si sa, nella vita gli esami non finiscono mai. Ma il prossimo, almeno, sarà in semifinale.

 

CHAMPIONS LEAGUE 2014/2015 – I QUARTI DI FINALE

Atletico Madrid-Real Madrid
Juventus-Monaco
Porto-Bayern Monaco (domani)
Psg-Barcellona (domani)

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