L'aereo abbattuto in Ucraina

MH17, il convoglio del dolore

MH17, il convoglio del dolore
20 Luglio 2014 ore 16:24

Lunedì 21 luglio, in serata, è partito dalla stazione di Torez il treno con i 282 corpi ritrovati sul luogo in cui è precipitato giovedì 17 luglio il volo MH17 della Malaysia Airlines, decollato ad Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur. Il “convoglio della morte”, come è già stato soprannominato il treno, farà tappa a Charkiv, cittadina nel nord est dell’Ucraina e distante circa 300 chilometri da Torez. Lì è presente un piccolo aeroporto, da cui probabilmente le salme verranno poi portate ad Amsterdam. Charkiv è ancora sotto il controllo del governo di Kiev a differenza di Torez, saldamente in mano ai filorussi, ed è per questo che una volta giunte a Charvik le salme verranno sottoposte ad autopsia. A guidare l’operazione di rimpatrio dei corpi delle vittime sono ispettori olandesi secondo quanto riportato dal premier ucraino Yatseniuk, anche perché ben 193 passeggeri del volo erano di nazionalità olandese. Prima della partenza, i cinque vagoni con celle frigorifere in cui erano contenute le 282 salme (mancano all’appello ancora 16 corpi), sono stati ispezionati da medici legali olandesi, sotto l’occhio attento di una cinquantina di miliziani filorussi. All’apertura dei vagoni alcuni testimoni riferiscono che molti ribelli si sono sentiti male a causa del forte odore dei corpi in decomposizione.

Inizialmente il convoglio avrebbe dovuto giungere alla città di Mariupol, ma, come ha spiegato Yatseniuk, il governo ha poi preferito la destinazione di Charvik per motivazioni logistiche. Sono stati intanto interrotti, su indicazione di Kiev, tutti gli scontri armati nel raggio di 40 chilometri intorno all’area in cui è accaduta la tragedia, dopo che nella mattinata, secondo quanto riportato dalla Reuters, c’era stato un attacco alla stazione ferroviaria di Donetsk, con la morte di quattro persone. Secondo la Reuters si sarebbe trattato di un kamikaze con un autobus carico di esplosivo.

La consegna delle scatole nere. Davanti ai flash dei fotografi e le telecamere dei media, nella mattinata di martedì 22 luglio sono state consegnate alle autorità malesi le scatole nere del Boeing 777, fino ad oggi in possesso dei ribelli filorussi. Il capo della delegazione malese, dopo una prima e superficiale analisi delle scatole nere, ha riferito che sono in buono stato e che l’analisi dei dati in esse contenute inizierà il prima possibile.

 

http://youtu.be/v9fsGD7wzjc

 

Scambio di accuse. Dopo le prime accuse giunte il giorno stesso della tragedia, lunedì la Casa Bianca è tornata ad attaccare la Russia, direttamente attraverso la voce del presidente Barak Obama, il quale ha parlato di chiara responsabilità di Putin sull’accaduto, poiché i ribelli separatisti sono stati armati direttamente dal governo di Mosca. La Russia aveva già respinto tutte le accuse, indicando invece l’esercito ucraino come responsabile. Putin, dopo aver chiesto la creazione di un “corridoio umanitario” per facilitare le indagini, non ha invece fatto appelli per un cessate il fuoco. Il Ministero della Difesa russo ha comunicato di non aver rilevato alcun lancio di missile sulla rotta del Boeing 777 della Malaysia Airlines, sulla quale era invece presente un caccia militare ucraino. Il Financial Times ha però pubblicato una fotografia che, a parere di alcuni esperti, dimostrerebbe l’abbattimento del velivolo a causa di un missile.

 

FOTO FINANCIAL TIMES

 

 

Il volo MH-17. Il volo MH-17 era decollato giovedì 17 luglio alle 12.14 da Amsterdam, l’arrivo era previsto a Kuala Lumpur nella mattinata di venerdì 18 luglio, alle 6.10 ora locale. Il Boeing è scomparso dai radar quando si trovava a quota diecimila metri. La Malaysia Airlines alle 17.36 ha avvisato con un tweet di «aver perso i contatti con il velivolo MH17 da Amsterdam. L’ultima posizione rilevata è stata nello spazio aereo ucraino. Seguiranno dettagli». Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Interfax, il Boeing «è stato abbattuto da un missile terra aria» Buk di fabbricazione russa. Il Buk ha una gittata massima di trenta chilometri e una quota massima di tangenza di 14mila metri. L’aereo sembra essersi spezzato in volo prima dell’impatto ed è caduto nella regione di Shiaktiorsk, 40 chilometri a est di Donetsk, dove erano in corso combattimenti tra esercito ucraino e ribelli filorussi. Il presidente Russo ha smentito di avere fornito quel tipo di missili ai separatisti.

La Malaysia Airlanes. È la seconda volta in poco più di quattro mesi che un Boeing 777 della Malaysia Airlines rimane coinvolto in una tragedia aerea. Lo scorso 8 marzo il volo Mh370, diretto da Kuala Lumpur a Pechino, con a bordo 239 persone si è inabissato nell’oceano indiano meridionale, mentre si trovava fuori rotta, ed è scomparso nel nulla. Da allora è stata avviata una ricerca internazionale, ricorrendo all’utilizzo sia di aerei che di imbarcazioni, che non ha prodotto alcun risultato. L’aereo viaggiava nella direzione opposta a quella della sua destinazione e non si è ancora riusciti a chiarire se sia trattato di un incidente o di un gesto estremo del pilota. L’ipotesi dell’attentato è stata subito scartata.

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