La partenza era prevista domenica alle 13

Minorca, il sogno si avvera L’Odissea è durata 35 ore

Minorca, il sogno si avvera L’Odissea è durata 35 ore
03 Luglio 2019 ore 04:00

Dopo una trentacinque ore, tanto è durata l’Odissea per 120 turisti in partenza da Orio, la compagnia Blue Panorama è riuscita a completare il piano di volo. Nel pomeriggio di ieri ai turisti, ancora fermi alla Muratella, è stato comunicato che un altro aereo sarebbe decollato per Minorca alle ore 21. Di fatto sono decollati alle 22,40, per atterrare a mezzanotte.

 

 

Nel frattempo una sessantina di persone avevano mollato per stanchezza, rinunciando al viaggio. Qualcuno ha preferito i bagni più nostrani della Liguria. E’ stata dura per tutti: tour operator Settemani, compagnia aerea Blue Panorama e, naturalmente, per i turisti che sono in ballo da domenica 30 giugno.

 

 

Sono bastati pochi minuti, però, per capire che sarebbe stata una giornata storta. Il volo è stato spostato alle ore 17. Quindi tutti dentro all’area del check-in a trascorrere le ore di attesa e a consumare un buono pasto offerto al McDonald’s.

 

 

Finalmente alle ore 16,15 ci si imbarca. Tutti belli seduti, ansiosi di partire. L’aereo si mette in moto, ma dopo pochi metri rientra. Il capitano del volo avverte i passeggeri che c’è un problema tecnico: bisogna attendere mezz’ora. E poi un’altra mezz’ora per l’attesa dell’autorizzazione. Siamo ormai alle 18. Sette ore “volate” così. In niente. L’aereo è vivace: ci sono famiglie con bambini eccitati per la vacanza, coppie di giovani, coppie di anziani. Ma dopo tutta questa lunga attesa il capitano ordina: «tutti giù». Arriva il pullman per riportare i turisti dentro l’aeroporto. 186 persone stipate su un pullman privo di aria condizionata, con i finestrini bloccati fermo per lunghissimi venti minuti sotto un sole cocente. L’autista impedisce alla gente di scendere sulla pista, ma nel frattempo non si muove. Intanto la gente comincia a soffrire per le condizioni e il gran caldo. Qualcuno forza le porte utilizzando il maniglione antipanico e tutti scendono per la disperazione dell’autista che li prega di risalire. La gente si rifiuta e cerca una zona d’ombra. Arriva una guardia aeroportuale. Cerca di ripristinare la calma.

La gente risale e alle 18,30 viene fatta scendere al gate A2 dell’uscita dell’aeroporto. Ormai i 186 passeggeri sono rimasti senza assistenza. Arriva in soccorso un poliziotto, che invita tutti alla calma e avvisa che il volo non partirà e che i turisti trascorreranno la notte in un albergo. È ora di cena e arriva un altro buono pasto McDonald’s (che a Maria non piace). Arrivano due ragazze per l’assistenza. Ma prima di partire per l’albergo, bisogna recuperare le valigie, che tra un equivoco e l’altro, spuntano sul rullo solo alle 23,30. Ormai sono trascorse più di dodici ore e si è vissuta una giornata da Indiana Jones all’aeroporto di Orio.

 

 

Finalmente alle 0,50 il pullman con i 186 turisti, ormai stremati, esce da Orio al Serio, destinazione La Muratella di Cologno al Serio. Nel frattempo si viene a conoscenza che a Minorca un altro piccolo esercito di 186 persone sta aspettando questo aeromobile per tornare, ma vabbè, la loro condizione è sicuramente diversa. Una volta in albergo si superano le varie crisi di panico e chi, come il marito di Maria, ha bisogno di insulina ha potuto – anche se con ritardo – recuperare il farmaco dalla valigia. Non senza qualche “incazzatura” del caso.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma questo viaggio rimarrà a imperitura memoria nelle menti dei viaggiatori.

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