Ogni giorno 300 tonnellate prodotte

Che mondo sarebbe se la Nutella costasse di più

Che mondo sarebbe se la Nutella costasse di più
22 Agosto 2014 ore 16:32

Oggi, per comprare un barattolo di Nutella da 400 grammi (quello classico), ci vogliono circa 3 euro, ma a breve il prezzo potrebbe aumentare sensibilmente. Addirittura, stando al quotidiano francese Les Echos, potrebbe diventare un bene di lusso. La colpa è del pazzo meteo che ha provocato una serie di gelate inaspettate nelle piantagioni di nocciole della Turchia. La nocciola è l’ingrediente principale della crema che, da 50 anni, accompagna colazioni e merende di tanti e lenisce le sofferenze dei più tristi, i quali affogano dispiaceri e cucchiai nei suoi barattoli. A marzo il Mar Nero era sotto la neve e le basse temperature hanno avuto ripercussioni sulle piantagioni di nocciole. La conta dei danni è stata possibile solo nelle ultime settimane, quando è arrivato il momento della raccolta. La speranza di pareggiare i dati del 2013, quando ne vennero raccolte 800 mila tonnellate, è vana. Sebbene l’entità dei danni si possa vedere solo a fine raccolto, si teme che circa 300 mila tonnellate di nocciole potrebbero essere state danneggiate dal maltempo. La Turchia è il principale esportatore, con il 70% della produzione mondiale. La scarsità del raccolto ha fatto impennare del 60% il prezzo, che da 10 anni non toccava questi picchi. Il costo di 12 lire turche (5,56 dollari) al chilo di inizio anno è pressoché raddoppiato, salendo a 23 lire turche. Al momento si è assestato a 19 lire. In euro, si è passati da 5mila per una tonnellata a 8 mila e 500.

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La Ferrero corre ai ripari. La Ferrero, produttrice della Nutella, è il maggior acquirente al mondo di nocciole, con il 25% della fornitura mondiale. Non è la prima volta che l’azienda si trova a fare i conti con la penuria di quest’ingrediente fondamentale e il conseguente aumento del prezzo: nel 2003 e nel 2004 una congiuntura climatica simile aveva fatto aumentare il costo. La conseguenza fu che anche il prezzo della Nutella aumentò. Il tentativo di evitare questa situazione potrebbe essere uno dei motivi che ha spinto la Ferrero a comprare, lo scorso luglio, la società turca Oltan, uno dei leader mondiali nella produzione e commercializzazione di nocciole, con un fatturato di oltre 500 milioni di dollari. L’azienda, che ha sede a Trabzon, in Turchia, opera in tutte le regioni in cui sono presenti piantagioni di nocciola, ha 5 stabilimenti di produzione che lavorano 80 mila tonnellate di prodotto l’anno ed è il più grande esportatore turco. La Oltan esporta soprattutto in Italia, Inghilterra, Francia e Germania, ma è presente anche in Oriente (Giappone e Cina) in Australia e in Sudafrica. Finora la Nutella è prodotta in 11 stabilimenti in tutto il mondo ed è venduta in oltre 100 paesi. Dallo stabilimento di Alba (il più grande sito produttivo dolciario d’Europa) escono ogni giorno 550 mila vasetti di Nutella, pari a 300 tonnellate. Essendo la famiglia Ferrero molto devota alla Madonna di Lourdes, dove si reca un paio di volte l’anno in pellegrinaggio, una statua dell’Immacolata veglia su tutti gli stabilimenti. Se si mettono in fila i vasetti di Nutella prodotti in un anno si ottiene una fila lunga 1,7 volte la circonferenza della terra.

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Nutella, la crema italiana che amano Francia e… jihadisti. Considerata dai salutisti cibo spazzatura, ma esaltata dalla letteratura, dalla musica e dal cinema, la Nutella è un pezzo di storia d’Italia. Per citare Gaber, «Se la cioccolata svizzera è di destra, la Nutella è ancora di sinistra». Un vero e proprio caso editoriale, nel 1993, fu il libretto umoristico “Nutella Nutellae”, che ha venduto oltre un milione di copie e non è altro che una rivisitazione dei grandi classici in chiave parodistica. E chi non ricorda Nanni Moretti nei panni del regista Michele Apicella nel film “Bianca”, che affoga l’ansia nel barattolo di Nutella alto un metro? La Nutella fa parte della cultura italiana, tanto che le Poste, a maggio, le hanno dedicato un francobollo commemorativo per i suoi 50 anni. Su scala mondiale, pare sia la Francia il principale consumatore al mondo, tanto che i cugini d’oltralpe si rifiutano di consumare altre creme spalmabili se non trovano la Nutella sugli scaffali del supermercato. La Ferrero assicura che non esiste un ingrediente segreto, se non che le nocciole utilizzate hanno tutte un diametro compreso tra i 13 e i 18 millimetri. Addirittura l’Isis sembra impazzire per la Nutella. Non sono poche le foto che i miliziani hanno postato sui social network in posa con un vasetto di Nutella, tanto che c’è chi ha suggerito che un embargo della crema avrebbe distrutto il morale dei jihadisti.

Ma poi, che mondo sarebbe senza Nutella?

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