Ipotesi "corruzione di minore"

Morte della piccola Diana, accertamenti sulle chat tra Alessia Pifferi e alcuni uomini

I magistrati sarebbero concentrati in particolare sullo scambio di messaggi tra la donna e un 58enne di Cenate Sopra

Morte della piccola Diana, accertamenti sulle chat tra Alessia Pifferi e alcuni uomini
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La Procura ha chiesto accertamenti in merito ad alcune chat tra Alessia Pifferi, accusata dell’omicidio della figlia di diciotto mesi Diana, e degli uomini con cui aveva amicizie o rapporti occasionali, in certi casi anche a pagamento. Ciò per verificare che non ci siano stati abusi sulla bambina.

A insospettire gli inquirenti, in particolare, sarebbe stata la chat tra la donna e un camionista di 58 anni residente a Cenate Sopra, il quale non risulta essere indagato. Gli sono stati però sequestrati due pc e un telefono.

In un messaggio, la Pifferi avrebbe accennato al fatto che, in un incontro programmato nella sua abitazione con l’autotrasportatore, in una stanza adiacente ci sarebbe stata anche Diana. Al che lui avrebbe chiesto se potesse dare un bacio alla bambina, richiesta a cui la madre avrebbe acconsentito. Delle frasi che potrebbero essere soggette a diverse interpretazioni, per cui i magistrati milanesi, pur avendo richiesto ulteriori verifiche, stanno valutando il da farsi. Alla fine, l’incontro in questione tra l’imputata e il 58enne non sarebbe stato nemmeno di natura sessuale e comunque non avrebbe coinvolto Diana.

La Procura attenderà fino al 30 gennaio, data del deposito della perizia voluta dal gip sul contenuto del biberon e della boccetta di benzodiazepine trovate accanto alla culla dell’infante. In seguito, secondo quanto da loro dichiarato, chiederanno il giudizio immediato per l’arrestata.

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