Il caso

Muore nel parcheggio dell’ospedale Era stato dimesso da pochi minuti

Muore nel parcheggio dell’ospedale Era stato dimesso da pochi minuti
16 Marzo 2017 ore 06:00

È stato trovato morto nella sua automobile all’interno del parcheggio dell’ospedale Mandic di Merate. Giovanni Battista Decimo, caprinese di 71 anni, si era recato al Pronto Soccorso a causa di un fastidio che provava alla sua valvola fonatoria. Erano da poco passate le 20 di venerdì 3 marzo, quando il 71enne ha fatto il suo ingresso nella struttura dove in breve tempo è stato assistito dal personale ospedaliero. Aveva chiesto che la valvola fosse riposizionata e così i medici si misero al lavoro per alleviare quel dolore. È stato un otorinolaringoiatra ad occuparsi di lui, a farlo accomodare in una saletta del pronto soccorso adibita alle visite e a riposizionare la valvola come richiesto dal paziente.

Circa due ore più tardi rispetto al suo ingresso in pronto soccorso, Giovanni Battista Decimo ha lasciato la struttura ed è tornato verso la sua automobile parcheggiata fuori per tornare a casa. Il 71enne, tuttavia, non ha mai girato la chiave per mettere in modo. Mezz’ora più tardi, una donna di passaggio nello stesso parcheggio si è resa conto della presenza di un uomo privo di sensi all’interno di un abitacolo e, spaventata, si è subito diretta al pronto soccorso per chiedere aiuto. Immediato è stato l’intervento dei soccorsi, ma per il caprinese non c’è stato nulla da fare ed è stato constato il decesso.

I presenti hanno sollecitato l’intervento delle Forze dell’ordine che si sono presentate all’ospedale di Merate per interrogare il personale ospedaliero e quindi chiarire cosa fosse accaduto in quelle ore. Nel frattempo, il corpo dell’uomo è stato trasportato all’obitorio di Merate ed è stato posto sotto sequestro insieme alla cartella clinica del caprinese. L’autopsia, inizialmente prevista per mercoledì scorso, è stata più volte rimandata fino ad essere stata fissata per oggi, mercoledì 15 marzo, in mattinata. Giovanni Battista Decimo viveva a Caprino Bergamasco insieme alla moglie di cui si prendeva cura. La coppia ha avuto due figlie, Giusi e Laura, che attendono risposte su ciò che è accaduto a loro padre.
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