Dopo gli incidenti di Atalanta-Inter

Dea-Sassuolo, niente ultras in Curva Il Tanque saluterà tutti a Redona

Dea-Sassuolo, niente ultras in Curva Il Tanque saluterà tutti a Redona
Cronaca 29 Gennaio 2016 ore 02:30

Per colpa di 40 che hanno combinato disastri lontano dallo stadio in centro città, pagano 600 tifosi (ultras e non) che hanno la “colpa” di non avere la Dea Card. È arrivata nella tarda serata di giovedì 28 gennaio – a meno di 48 ore dal fischio d’inizio della gara – la decisione definitiva in merito alla Curva Pisani per Atalanta-Sassuolo. Dopo che l’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive aveva preso altro tempo rinviando la decisione al CASMS, nel tardo pomeriggio di ieri è arrivato il comunicato definitivo che è stato recepito dalla Prefettura, dalla Questura e dalla stessa società nerazzurra.

Dentro solo con la Dea Card. Senza troppi giri di parole, la decisione è chiarissima: in Curva Pisani potranno accedere soltanto i possessori di Dea Card. Dunque resteranno fuori circa 600 tifosi che hanno sottoscritto il voucher ad inizio stagione e non sarà possibile nemmeno acquistare biglietti per il singolo incontro. La decisione vale solo per quello che è conosciuto come il settore più caldo dell’impianto bergamasco. Non essendoci alcun motivo di preoccupazione rispetto alla sfida contro il Sassuolo, la decisione sembra avere l’obiettivo primario di punire gli ultras nerazzurri.

 

Atalanta-Inter

 

Lunedì il primo stop. Il primo stop alla libera vendita dei biglietti era arrivato lo scorso 20 gennaio: con la determinazione numero 3/2016 l’Osservatorio aveva sospeso la vendita dei biglietti di Curva Pisani lasciando intendere che sarebbero seguiti ulteriori provvedimenti. Dopo gli incidenti avvenuti in centro città al termine di Atalanta-Inter ad opera di un manipolo di delinquenti (10 arresti e alcuni agenti contusi nel tentativo di assalto sventato ai bus interisti) arriva dunque una decisione importante, più morbida rispetto al recente passato ma comunque molto penalizzante per chi non ha voluto sottoscrivere la Dea Card, tessera del tifoso atalantina.

Il divieto di un anno fa. Dopo gli incidenti seguiti ad Atalanta-Roma del 22 novembre 2014, il Ministro Alfano in persona usò il pugno durissimo: 3 mesi di trasferte vietate a tutti gli atalantini, divieto di vendita dei biglietti per tutti i settori dello stadio per ben 6 partite (Cesena, Avellino in Tim Cup, Palermo, Chievo, Cagliari e Inter) e sospensione della possibilità di sottoscrivere la Dea Card nel periodo del divieto. La decisione di giovedì sera colpisce dunque solo chi ha sottoscritto il voucher ma lancia un segnale chiaro: chi volesse fare la Dea Card, nella giornata di venerdì può richiederla ed entrare poi allo stadio.

 

Chievo-Atalanta

 

L’addio di Denis. Così, nel giorno del probabile addio di German Denis allo stadio di Bergamo e all’Atalanta, circa 600 sottoscrittori del voucher non ci saranno. Va ricordato che il voucher è un titolo di accesso allo stadio che viene acquistato all’inizio dell’anno e che è praticamente equiparabile all’abbonamento digitale caricato sulla Dea Card. Gli ultras dell’Atalanta non aderiscono alla Tessera del Tifoso, ma se è vero che praticamente tutto lo zoccolo duro della Curva Pisani ha scelto il voucher, non è vero che tutti i possessori di voucher sono ultras o violenti.

La Curva non ci sarà. La decisione arrivata da Roma ha creato grande disappunto e rabbia tra i possessori dei voucher. Sui social sono parecchi i messaggi di tifosi delusi, e le indiscrezioni che filtrano confermano che sabato contro il Sassuolo gli ultras non saranno nemmeno all’esterno dell’impianto bergamasco. Dunque, cancelli sbarrati e tutti a casa. Il dettaglio non è di poco conto: in occasione delle gare della passata stagione che furono vietate a chi non possedeva la Dea Card, il cuore pulsante della Curva Pisani si spostò di una quarantina di metri rispetto al terreno di gioco. Centinaia di appassionati si radunarono sul piazzale esterno dello stadio proprio dietro alla curva con bandiere e tamburi a scandire il sostegno per la partita che si giocava dentro lo stadio.

 

PASSIAMO PAROLALa Tifoseria Atalantina invita TUTTI, sabato 30 gennaio alle 20.30 all’oratorio di Redona per dare il…

Pubblicato da Sostieni la Curva su Venerdì 29 gennaio 2016

Stavolta invece gli ultras saranno lontani dallo stadio e faranno sentire la propria voce attraverso il Giornalino che ogni domenica viene distribuito agli ingressi. La rabbia, per i ragazzi della Pisani, sarà anche doppia: i tifosi non avranno la possibilità di salutare Denis stando su quei gradoni da cui per quattro anni e mezzo lo hanno osannato. Per questo, dalla pagina Facebook “Sostieni la curva” è stato annunciato che l’ultimo abbraccio al Tanque verrà dato da tutti i tifosi dopo la partita: appuntamento alle 20.30 all’oratorio di Redona, dopo che ieri sera il giocatore ha salutato gli amici più stretti con una cena in Città Alta.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli