La classifica del Sole 24 Ore

Nella Bergamasca non si nasce più

Nella Bergamasca non si nasce più
22 Dicembre 2016 ore 12:34

Nella Bergamasca, dodici mesi fa, si stava un po’ meglio. Mica tanto, giusto un po’. Lo ha detto l’annuale classifica sulla Qualità della Vita stilata da Il Sole 24 Ore, con la nostra provincia passata dalla 24esima alla 29esima posizione. C’è di peggio, certo. Anche di molto peggio – vedi Vibo Valentia, ultima in classifica in compagnia di molte altre province del Sud -. Ma c’è pure chi sta molto meglio, come Aosta, prima in graduatoria, o Milano, seconda.

Luci e ombre, nel complesso. A maggior ragione se si stringe il focus soltanto sulla Lombardia, perché in questo caso Bergamo diventa la terza miglior provincia dietro soltanto a Milano e Sondrio. Ma questa è soltanto una magra consolazione. Analizzando tutti i quarantadue indicatori (suddivisi in sei macrosettori), infatti, i punti complessivamente guadagnati da Bergamo sono quarantuno in meno rispetto al 2015.

 

natalita
Clicca sull’immagine per vedere la mappa interattiva del tasso di natalità nella Bergamasca.

 

Partiamo però dalle note positive. Su tutte, la sanità: Il Sole 24 Ore conferma che i bergamaschi riescono a trovare sul loro territorio tutte le risposte alle proprie necessità, per di più con un’ottima soddisfazione finale. Benissimo anche la copertura di banda larga per il web, che arriva al 99,55 percento e rende Bergamo la quinta provincia d’Italia per questo indicatore. Ma se le cose continuano ad andare benino, è anche merito di economia, finanza e turismo. Soprattutto di quest ’ultimo, letteralmente esploso nell’ultimo biennio: l’anno scorso i visitatori della provincia orobica hanno “lasciato” sul territorio circa 190 milioni di euro.

I sorrisi, purtroppo, finiscono qui. Per quanto riguarda demografia, reati e sicurezza, infatti, Bergamo va maluccio. Se si valuta soltanto la sicurezza, la nostra provincia crolla addirittura all’89esimo posto su 110. Come mai? Una risposta la offre il dato relativo alle rapine: nel 2015, ogni centomila abitanti ci sono state 43 rapine. Sullo stesso target di popolazione, sono stati addirittura 495 i furti in abitazione. E anche considerando altri tipi di reati le cose non vanno certo meglio. Si dice stupito il questore Girolamo Fabiano: «Se non si vive bene qui, dove si vive bene? Sul fronte della sicurezza credo incidano situazioni come Zingonia».

 

ostetricia

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Bergamo.

 

Ancora peggio, infine, va se si considera il tasso di natalità – Bergamo è 108esima, al pari di Campobasso – e quello di vecchiaia – tra i primi posti con Catania e Palermo -. Insomma, siamo sempre più vecchi e facciamo sempre meno bambini. E allora non stupisce che, davanti a questi dati, il commento più inflazionato sia proprio uno di quelli tipici della “vecchia scuola”: non è che si stava meglio quando si stava peggio?

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