e io pago

Nell’Isola bergamasca rincaro delle bollette dell’acqua. E sarà retroattivo sul 2019

Con l’arrivo delle prime fatture di Uniacque i cittadini hanno potuto notare un aumento. Paolo Franco: «Hidrogest non aveva adeguato le tariffe. Arera ci impone di applicarle dall'anno del subentro. Stiamo chiedendo pareri legali»

Nell’Isola bergamasca rincaro delle bollette dell’acqua. E sarà retroattivo sul 2019
Ponte San Pietro e Isola, 08 Luglio 2020 ore 16:40

di Laura Ceresoli

Anche a Ponte San Pietro in questi giorni è arrivata la prima bolletta di Uniacque. Una sorpresa salata per gli utenti ex Hidrogest, che si sono ritrovati a fare i conti con un rincaro del 30 per cento. C’è inoltre un’altra spada di Damocle che pesa sui cittadini dell’Isola bergamasca. Entro fine anno arriverà anche un adeguamento retroattivo relativo a tutto il 2019 per compensare la differenza esistente tra l’attuale tariffazione Uniacque e la precedente di Hidrogest. Una richiesta ritenuta da molti ingiusta dal momento che la nuova società è di fatto subentrata a fine anno.

A tranquillizzare i clienti dell’Isola è il presidente di Uniacque Paolo Franco: «Non abbiamo aumentato le nostre tariffe. I cittadini dell’Isola pagano come gli altri Comuni della Bergamasca, solo che finora erano abituati alle tariffe di Hidrogest che, non essendo accreditate da Arera (autorità amministrativa che tutela gli interessi di utenti e consumatori per i servizi di pubblica utilità), non erano mai state adeguate. Sarebbe stato auspicabile che gli amministratori di Hidrogest avessero accettato di concludere questa operazione di subentro un anno fa, nel periodo in cui si stava definendo la tariffa d’ambito, l’Ato (ente di governo di cui fanno parte i sindaci) sarebbe stato disponibile a diluire l’adeguamento tariffario in tre anni. Invece il passaggio è stato fatto a novembre 2019. Uniacque eroga il servizio nei Comuni che ricadono nell’Ato il cui compito centrale è fissare, in un quadro normativo che vede i passaggi anche dalla Conferenza dei Comuni, dal Consiglio provinciale e dall’Authority, la tariffa che poi applica Uniacque. Inoltre, noi dobbiamo rispettare gli standard qualitativi tecnici e commerciali stabiliti da Arera che ora ci impone di applicare un regime tariffario dall’inizio dell’anno del subentro a Hidrogest, quindi da gennaio 2019. Questo sta creando disguido anche a noi perché non l’avevamo neanche messo in bilancio e quindi ci stiamo attrezzando per acquisire i dati registrati da Hidrogest prima di noi e poter forse fatturare a fine anno. Sempre nel pieno rispetto dell’autorità Ato, stiamo chiedendo pareri legali per capire se questa retroattività sia applicabile in toto, visto che a causa del Covid Arera non si è espressa».

La procedura di subentro all’ex gestore del servizio idrico necessita ancora di un periodo di allineamento, al fine di implementare anche nei 28 comuni dell’Isola e nella Valle San Martino gli standard garantiti da Uniacque su tutto il territorio orobico. Intanto la società prosegue i lavori programmati per il 2020, con investimenti stimati, in aggiunta agli ordinari costi di gestione, per un totale di 3,5 milioni, di cui 1,5 milioni per gli interventi di piano e 2 milioni per quelli di manutenzione straordinaria, come il miglioramento degli impianti e delle reti, oltre all’efficientamento del servizio per il risparmio energetico.

Preoccupata per queste voci è Federconsumatori…

L’articolo completo a pagina 36 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 9 luglio, oppure sull’edizione digitale QUI.

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