Verso Atalanta-Fiorentina

Atalanta-Fiorentina, pareggio di guerra

Atalanta-Fiorentina, pareggio di guerra
Cronaca 03 Marzo 2017 ore 09:00

Le formazioni ufficiali:

ATALANTA: Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Kurtić, Freuler, Spinazzola; D’Alessandro, Petagna, Gomez. A disposizione: Gollini, Rossi, Zukanović, Bastoni, Hateboer, Konko, Raimondi, Cristante, Grassi, Melegoni, Mounier, Paloschi. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

FIORENTINA: Tatarusanu; Sanchez, Rodriguez, Astori; Chiesa, Badelj, Vecino, Tello; Ilicic, B. Valero; Kalinic. A disposizione: Sportiello, Satalino, De Maio, Salcedo, Tomovic, M. Olivera, Milic, Hagi, Bernardeschi, Cristoforo, Babacar, Maistro. Allenatore: Paulo Sousa.

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«Ho ancora negli occhi la felicità della gente dopo la gara di Napoli, del presidente e di tutta l’Atalanta. La stagione è davvero sensazionale, adesso però bisogna concluderla». Gian Piero Gasperini si è presentato in conferenza stampa con una calma apparente che riporta un po’ tutti con i piedi per terra ma ormai è chiaro che l’Atalanta punta al massimo e il tecnico è il primo ad essere consapevole che qualcosa di bellissimo sta accadendo.

 

 

Al Comunale arriva la Fiorentina, la gara sarà complicata ed è lo stesso allenatore ad alzare le antenne: «Abbiamo una grande opportunità, qualcosa di veramente fantastico tra le mani. La partita sarà diversa rispetto alle ultime gare interne che abbiamo dovuto affrontare ma è sbagliato considerarla facile perché la Fiorentina non farà barricate. La squadra di Sousa ha dei valori e dovremo stare attenti, nella partita di andata abbiamo ottenuto un pareggio che ci diede consapevolezza dopo la grande vittoria con il Napoli e anche se domani tutti si aspettano un’altra vittoria dovremo stare attenti». L’ambiente è esaltato, si parla addirittura di Champions League, ma Gasperini tende a non cavalcare certi discorso pensando solo al campo: «È normale che, per quello che stiamo facendo, ci sia grandissimo entusiasmo. Arriviamo alla sfida nel momento migliore. Roma-Napoli è una gara importante perché adesso dipende molto anche dai risultati di chi ci è vicino in classifica, ma nel pomeriggio penso che vedrò un po’ anche la Primavera. La verità è che anche se i tifosi e voi giornalisti guardate i record e la classifica, io e la squadra dobbiamo stare concentrati su quello che avviene all’interno del campo. Pensiamo solo a preparare al meglio la gara».

La consapevolezza di poter stare in alto, tuttavia, è totale: «Con il presidente e con la società, da un certo momento in avanti, abbiamo iniziato ad essere convinti di poter stare davvero in alto. Abbiamo la piena volontà di spingere fino alla fine, prima abbiamo pensato alla parte sinistra della classifica, poi ai primi otto posti e adesso ai primi sei. Guardare più in su? Sono usciti certi discorsi dopo la vittoria di Napoli, io ero convinto che avremmo potuto fare bene ma non potevo immaginare così tanto. Non abbiamo la pressione delle altre ma un sacco di entusiasmo. Andiamo avanti fino alla fine».

 

 

Lo stadio, mai come questa volta, potrà rappresentare un aiuto determinante: «Mancano ormai pochi biglietti, siamo vicini al pienone e in casa sentiamo sempre la spinta del Comunale. Questa volta c’è anche una bella iniziativa che permetterà di devolvere alla popolazione di Amatrice l’incasso dei biglietti al botteghino e questo rappresenta una sensibilità della società molto forte verso chi ha bisogno e vive nella difficoltà dopo il terremoto».

Gli uomini migliori sono quasi tutti a disposizione, per squalifica mancherà Kessie e il tecnico ha lasciato aperti un paio di ballottaggi: «Al posto di Kessie giocherà uno tra Cristante e Grassi ma non ho ancora deciso, pure in difesa c’è un dubbio tra Zukanovic e Masiello, oltre a D’Alessandro che potrebbe essere un’altra variabile. Vediamo un po’ anche come giocherà la squadra avversaria ma deciderò solo a ridosso della gara».