terzo "denuncia day"

“Noi denunceremo”, in Procura altri 150 esposti: «Basta scaricabarile! Vogliamo verità»

Il comitato che riunisce i familiari delle vittime del Covid ad oggi ha presentato ai magistrati circa 250 denunce. La mancata chiusura dell'ospedale di Alzano Lombardo è ritenuta dai parenti la causa primaria della diffusione del virus

“Noi denunceremo”, in Procura altri 150 esposti: «Basta scaricabarile! Vogliamo verità»
Bergamo, 15 Ottobre 2020 ore 10:25

«Chi ha sbagliato deve essere punito secondo la legge. Chiediamo giustizia per tutti i bergamaschi morti a causa del Covid. Gli scaricabarile delle istituzioni e i rimpalli di responsabilità tra le istituzioni lasciano con l’amaro in bocca. Confidiamo nel proseguo delle indagini e nel lavoro che stanno svolgendo i magistrati». Lo ripetono i familiari delle vittime riuniti nel comitato “Noi denunceremo – Verità e Giustizia per le vittime di Covid-19” che questa mattina, giovedì 15 ottobre, si sono riuniti sotto i portici di Piazza Dante per depositare in Procura ulteriori 150 denunce.

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Esposti che riguardano, in particolar modo, la mancata informazione dei pazienti e dei parenti rispetto ai rischi legati all’infezione, ma anche l’insufficienza dei dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario, le carenze di una gestione efficace e tempestiva dei pazienti Covid a domicilio sul territorio, la mancata istituzione di una zona rossa in Val Seriana e la chiusura e riapertura del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo, ritenuta essere la causa principale della diffusione del virus.

«In Lombardia è mancata la sanità territoriale – sottolinea Consuelo Locati, avvocato alla guida del pool di legali del comitato -. Alle persone è stato detto che si trattava di poco più di un’influenza. I cittadini non si sono protetti e si sono contagiati. Non abbiamo paura della verità. E non abbiamo paura a dire che non ci siamo trovati di fronte a una pandemia, ma al più grande scandalo sanitario dell’intera storia repubblicana. Lo proveremo in tutte le sedi».

Complessivamente, dal primo “denuncia day” sono circa 250 gli esposti presentati ai magistrati per denunciare le carenze nella gestione dell’epidemia, in Bergamasca ma anche nel resto del Paese. Ad oggi il comitato è al lavoro per vagliare ulteriori 300 denunce che ha in carico. Per la maggior parte si tratta di bergamaschi, ma molti sono anche i cittadini di altre regioni che hanno deciso di rivolgersi alla Procura di Bergamo.

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