PER VENT'ANNI SULLA CRESTA DELL'ONDA

Cellulari Nokia, la fine di un’era

Dopo l’acquisizione totale, un anno fa, da parte di Microsoft, sparisce dagli smartphone della serie Lumia il logo della celebre azienda finlandese che ha dominato il mercato della telefonia mobile per più di un decennio, fino all’arrivo dei cellulari touch di ultima generazione. Attenzione: Nokia in quanto azienda non sta chiudendo, ma ha ceduto completamente la sua fascia di smartphone alla Microsoft, e rimarrà sul mercato come azienda produttrice di mappe e infrastrutture per telecomunicazioni.

Cellulari Nokia, la fine di un’era
24 Ottobre 2014 ore 14:40

L’azienda che scorre sul fiume. Nokia è il nome di un fiume finlandese. Nel maggio del 1865, sulle rive del Nokia, l’imprenditore Knut Fredrik Idestam fondò una cartiera in cui si lavoravano il legno e la cellulosa. Verso la fine del secolo si costruì anche una centrale elettrica utilizzata da un’impresa che fabbricava stivaletti di gomma e utilizzava Nokia come marchio. Durante la Prima guerra mondiale, i produttori di gomma iniziarono ad espandersi fornendo agli eserciti stivali e maschere antigas, tanto che presto acquistarono la cartiera e qualche anno più tardi, nel 1922, si fusero in una holding con l’industria nazionale numero uno per produzione di telefoni e telegrafi. Le tre società diventarono un’unica azienda nel 1967 ed è scontato immaginare che nome scelsero.

Dagli anni ’70, l’azienda iniziò a spingere sul ramo delle telecomunicazioni, in particolare sui personal computer, seguendo la filosofia del presidente Kari Kairamo. Gli investimenti di quegli anni portarono però la società a fare grossi debiti, e la competizione sul mercato era talmente agguerrita che la divisione dei personal computer venne venduta qualche anno più tardi alla Fujitsu, importante azienda giapponese del settore tecnologico. Nel 1992, il successore di Kairamo, Jorma Ollila, decise di investire sulla telefonia mobile e la scelta si rivelò azzeccatissima. Quindici anni dopo l’azienda si era già confermata più volte leader nel mercato della produzione dei cellulari, con un una quota di mercato del 40%.

I cellulari che hanno fatto la storia. Grazie alla tecnologia GSM, dal 1998 al 2012 la Nokia detiene il titolo di leader mondiale nella vendita di telefoni cellulari (dal 1996 al 2001 porta il suo fatturato da 6.5 miliardi di euro a 31). Nel 2000 lancia sul mercato il Nokia 3310, come successore del 3210, e presto il celebre telefonino diventerà uno dei device elettronici più venduti di sempre (126 milioni di unità).

Oggi ci un sacco di negozi in giro per il mondo che vendono cover per iPhone di qualsiasi genere e colorazione, ma la moda nel settore venne lanciata dal 3310, che poteva essere personalizzato con un’enorme gamma di cover intercambiabili. È stato un cellulare fluido, che non si bloccava quasi mai, si rompeva difficilmente e annoverava tra le sue caratteristiche un set di giochi diventati un cult, come ad esempio Snake, sviluppato nel 1997 da un ingegnere del design della Nokia, Taneli Armanto.

Ma il Nokia più venduto in assoluto è stato il 1100, lanciato nel 2003. Un cellulare (nonché il device elettronico) che ha raggiunto 250 milioni di pezzi venduti e fu disegnato – come l’iPhone – in California. Nel 2003 l’azienda acquisisce Sega.com, filiale dell’azienda di videogiochi SEGA, e lancia una linea di cellulari chiamati N-Gage, con lo scopo di incorporare nel telefono una consolle portatile di videogiochi in stile Game Boy. Menzione d’onore la meritano anche il Nokia 6600, primo cellulare ad avere una fotocamera incorporata e a raggiungere il milione di pezzi venduti; l’N73, messo sul mercato nel 2006 con tecnologia 3G e doppia fotocamera, e l’N95, cellulare del 2007 con fotocamera incorporata da 5 megapixel.

L’era degli smartphone, ovvero la supremazia Apple. Nel 2011, Nokia inizia un’alleanza con Microsoft tramite la produzione della linea degli Windows Phone, e ristruttura la sezione di ricerca e sviluppo dell’azienda al fine di migliorare il software dei nuovi smartphone targati Windows. Il contenuto dello store di applicazioni e il sistema di mappe della Nokia vanno a rinforzare i cellulari prodotti dall’azienda di Bill Gates. Come conseguenza di questa scelta, la vendita degli smartphone dell’azienda finlandese crolla: passa dalla prima posizione del 2011 alla decima del 2013, tanto che la società è costretta a licenziare 3500 dipendenti già nel settembre 2011 e a chiudere alcune filiali produttive come quella di Cluj, in Romania. Nel dicembre 2012 Nokia annuncia la vendita del suo quartier generale per una cifra che s’aggira attorno ai 170 milioni di dollari. Alla fine del 2013, si calcola che Nokia abbia licenziato 24.500 dipendenti.

La ragione principale della crisi della Nokia sembra legata al fatto che l’azienda non è riuscita a rinnovarsi nel momento in cui, a livello globale, gli smartphone stavano sostituendo i vecchi cellulari. Lo stesso errore di BlackBerry. In una battaglia senza esclusione di colpi, anche dal punto di vista legale, Apple e Samsung si sono assicurate la più ampia fetta di mercato.

 

La cessione della divisione cellulari a Microsoft. Il 2 settembre 2013, Microsoft annuncia di voler acquisire la divisione cellulari della Nokia per un totale di 5.4 miliardi di dollari, acquisto che va in porto ufficialmente il 25 aprile 2014. Inclusi nell’accordo ci sono le serie di cellulari smartphone Asha e Lumia, che Microsoft può continuare a vendere per 18 mesi con il logo Nokia. In questi giorni, è arrivata da Microsoft la conferma ufficiale dell’intenzione di non utilizzare più il logo dell’azienda svedese: i nuovi cellulari dell’azienda di Seattle si chiameranno con tutta probabilità “Microsoft Lumia”. La scelta s’inserisce nel cambio di rotta indirizzato da Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, che di recente ha dovuto annunciare un taglio di 18.000 posti di lavoro (di cui 12.500 di Nokia). Un fatto che certamente non giova all’immagine dell’azienda per ciò che concerne la fiducia dei consumatori e degli investitori internazionali.

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