Doppietta di Pasalic e gol di Ilicic

Col Brescia non c’è stata partita

Col Brescia non c’è stata partita
02 Dicembre 2019 ore 05:30

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Un successo netto, limpido e decisamente stretto nel punteggio per quanto si è visto in campo: Atalanta batte Brescia 3-0 ed è la prima vittoria del dopoguerra in Serie A sul campo del Rigamonti. Segnano due volta Pasalic e Ilicic nel recupero, con due pali di Pasalic e Malinovskyi (a uno, Balotelli) a completare il quadro di una partita che i nerazzurri hanno controllato dall’inizio alla fine senza nessun tipo di problema. In attesa delle altre partite, il posto in Europa è al sicuro e adesso vediamo cosa faranno le dirette concorrenti. Intanto, dal Rigamonti, i nerazzurri lanciano ulteriori segnali di continuità.

 

 

C’era qualche dubbio sulle scelte di Gasperini. Il mister nella rifinitura e nel risveglio muscolare del mattino a Brescia non ha svelato nulla e al momento della comunicazione delle formazioni ufficiali ecco la sorpresa: subito dentro Muriel e Ilicic con Gomez, Pasalic gioca arretrato a centrocampo e Freuler si accomoda in panchina. In difesa rientra Masiello dopo parecchie settimane, sulle corsie rotazione completa con Castagne a destra e Gosens a sinistra (panchina per Hateboer) e solito schieramento con la difesa a tre. Nel Brescia, mister Grosso manda in campo i suoi con il 3-5-2, Balotelli e Torregrossa sono i due attaccanti di una squadra che si muove spesso con un 5-3-2 a completa protezione di Joronen.

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Di fronte a soltanto ventina di ospiti presenti (QUI vi spieghiamo il perché di così pochi tifosi nerazzurri), la gara inizia subito con lo spartito che ci si aspettava: il Brescia è in una situazione tecnico-tattica disastrosa e lo scandalo vero è che l’Atalanta impieghi 27 minuti per segnare e chiuda la prima frazione di gioco avanti appena per un gol a zero. Dopo 35 secondi di gioco dal fischio d’avvio, infatti, Ilicic fugge a destra e mette sui piedi di Muriel il pallone del vantaggio, che il colombiano alza però in curva; i due combinano ancora al 4’, con palla di Muriel per Ilicic e conclusione imprecisa stavolta dello sloveno. Ma ciò che impressiona più di tutto è lo spartito che Grosso ha affidato ai suoi ragazzi: il Brescia infatti non gioco, ma si preoccupa soltanto di liberare la propria area. L’Atalanta continua a tessere la sua tela, ma Gasperini in panchina è decisamente agitato perché certe partite vanno chiuse appena è possibile segnando tutti i gol che si possono fare. Al 20’ manca pure un rosso a Torregrossa per un fallaccio a piedi uniti su Gomez. L’Atalanta, però, non si ferma e al 27’ il risultato finalmente si sblocca grazie alla coppia Castagne-Pasalic: cross lungo del belga, intervento di testa del numero 88 sul secondo palo e rete dell’1-0. Il Brescia al 28’ cerca di proporsi con Torregrossa (passaggio a Gollini); al 38’ l’azione delle Rondinelle è migliore, perché Martella trova Romulo in corsa ma il colpo di testa del centrocampista finisce a una quindicina di metri dalla porta di Gollini, con la Dea che risponde subito con il solito Pasalic: angolo di Gomez, stacco del croato con deviazione all’indietro e palla sul palo interno vicino all’incrocio. Ilicic (41’ e 44’) e de Roon (45’) chiudono la prima frazione di gioco, che conta almeno una quindicina di azioni pericolose degli orobici.

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A inizio ripresa il Brescia prova a sorprendere un po’ la squadra nerazzurra, che però risponde: al 48’ Cistana da dentro l’area di rigore impegna Gollini a terra e al 50’ prima è Balotelli a provarci su punizione, poi è toccato a Ilicic servire de Roon con Joronen bravo a bloccare in due tempi. A 55’ l’Atalanta rischia di subire il pari con un destro a giro di Balotelli che colpisce la traversa e torna in campo a conclusione di un’azione di ripartenza pericolosissima, ma poco dopo l’Atalanta raddoppia con la premiata ditta Ilicic-Pasalic: cross basso dello sloveno (61’) e deviazione di tacco del croato che segna la personale doppietta. Con il risultato sul doppio vantaggio della Dea, i ragazzi di Gasperini cercano di controllare un po’ le operazioni, sebbene arrivi ancora qualche fiammata che serve soprattutto per aggiornare la cronaca: al 63’ Balotelli impegna Gollini dal limite, al 64’ Ilicic ci prova dal cuore dell’area senza trovare il bersaglio grosso e al 68’ tocca a Masiello appoggiare per Malinovskyi che colpisce (dopo Pasalic e Balotelli) il terzo palo di giornata. Il Brescia, al 70’, costruisce sull’asse Tonali-Sabelli una buona azione, con Batoletti a ostacolare però il tiro del compagno. In pieno recupero, la Dea trova anche il tris con Ilicic che si sciroppa tutto il campo e supera Joronen con un sinistro preciso all’angolino. La gara finisce con la Curva del Brescia che inneggia a Eugenio Corini (l’allenatore cacciato tre partite, tutte perse, fa per Grosso) e l’Atalanta che sale a 25 punti in classifica: chiusa al meglio una settimana in cui la Dea ha prima spaventato la Juventus e poi demolito la Dinamo Zagabria.

 

 

Intanto, sebbene arrivata “in scioltezza”, questa resta pur sempre una vittoria dal peso specifico emotivamente importante: Brescia-Atalanta non è una partita qualunque per i tifosi. Per questo, dopo il sacrificio di disertare la trasferta, come suggerito dalla Curva Nord giovedì 28 dopo la notizia del divieto di trasferta per i non possessori della tessera del tifoso, ecco che sempre la Curva ha annunciato che, alle 18.30, gli ultrà accoglieranno la squadra a Zingonia. Ovviamente tutti i tifosi sono invitati per questa festa, vista che al Rigamonti di Brescia, purtroppo, i giocatori nerazzurri non hanno potuto festeggiare con i loro tifosi.

 

Brescia-Atalanta 0-3
Reti: 27’ e 61’ Pasalic (A), 92’ Ilicic (A)

Brescia (5-3-2): Joronen, Sabelli, Cistana, Chancellor, Mangraviti (85’ Morosini), Martella, Tonali, Ndoj (65’ Bisoli), Romulo, Torregrossa (76’ Donnarumma), Balotelli. All. Grosso.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Palomino, Masiello, Castagne, de Roon (51’ Freuler), Pasalic, Gosens (74’ Hateboer), Gomez, Ilicic, Muriel (57’ Malinovskyi). All. Gasperini.

Arbitro: Doveri di Roma (Preti e Del Giovane; Fabbri e Valeriani).

Ammoniti: 11’ Castagne (A), 19’ Torregrossa (B), 57’ Djimsiti (A), 78’ Malinovskyi (A).

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