Cronaca
Le comodità della sharing economy

Non puoi portare il cane a spasso? Tranquillo, un'app lo fa per te

Non puoi portare il cane a spasso? Tranquillo, un'app lo fa per te
Cronaca 10 Luglio 2015 ore 10:30

Provate ad immaginare una di quelle settimane estive in cui siete oberati di lavoro senza avere un minuto di pausa ed in più la moglie è andata al mare dalla suocera con i figli: già trovare un momento per cucinarsi la cena diventa complicato, oltre ad essere accompagnato da una non-voglia cronica, figuriamoci portare a spasso il cane. Il vero problema è il continuo pensiero dei suggerimenti, a mo’ di imperativi, dati dalla moglie prima della sua partenza, tra i quali c’è l’obbligo giornaliero di portare l’animale a fare una passeggiata. Come fare? Anche in questo caso è arrivata in aiuto del “malcapitato” la sharing economy. In America infatti un gruppo di giovani ragazzi ha ideato Wag, l’app che “porta” a passeggio il cane tramite una forma di condivisione di richiesta del servizio pagato tramite carta di credito.

 

 

L’idea. Si chiama Wag, che in inglese significa “scodinzolare”, e come slogan utilizza la frase “il miglior amico del cane”. Per ora l’app è disponibile, e utilizzabile, soltanto in tre città americane: Los Angeles, San Francisco e New York e sta riscuotendo un discreto successo. Joshua Viner e Jason Meltzer, i due cofondatori dell’app, entrambi esperti del settore informatico, hanno come obiettivo quello di espandersi in una decina di città americane entro la fine dell’anno (al momento l’app conta circa 300 accompagnatori). L’idea è venuta a Joshua soffermandosi sulla sua esperienza di lavoratore molto impegnato, ma allo stesso tempo molto affezionato al suo cane di nome Brittany. Sul sito di riferimento si dice che Wag, che ad oggi vale 900 milioni di dollari, è stata fondata con l’obiettivo di «rendere più semplice essere proprietario di un cane».

 

 

Come funziona. Per iscriversi a Wag, al momento scaricabile solo per I-Phone, occorre inserire le informazioni sul proprio cane: nome, età, razza, aneddoti sulla sua storia che possono essere utili, aspetti della sua personalità, il nome ed il numero di telefono del veterinario. Inoltre bisogna mettere i dati della propria carta di credito per permettere a chi “usufruisce” dell’app di pagare il servizio. Anche gli accompagnatori devono fornire una sorta di proprio curriculum vitae, con la spiegazione del motivo per cui si prestano per il servizio, oltre alle referenze di altre persone. I fondatori dell’app hanno fatto in modo che gli accompagnatori possano essere testati su varie situazioni di difficoltà (dalla puntura di una zecca ai dolori per il troppo caldo), assegnando a quelli meritevoli una certificazione a poter svolgere il compito. Portare a passeggio il cane per mezz’ora costa 20 dollari, mentre il costo complessivo di un’ora è di 30 dollari (di questi 5 restano a Wag che svolge un ruolo di mediazione); in più per ogni miglio percorso vengono donati 10 dollari a un’associazione benefica che si occupa di animali. Le estensioni, a cui stanno lavorando i fondatori, prevedono l’opportunità di portare i cani a fare una pausa pranzo di 10 minuti e la possibilità di aggiungere al costo di 5 dollari il servizio per un altro cane. Wag è utilizzabile dalle 6 alle 23 e permette di prenotare l’accompagnatore anche con un paio di giorni di anticipo. Tramite il sistema GPS il proprietario può controllare il tragitto svolto dal cane e l’accompagnatore può condividere su Wag foto e video del “lavoro svolto”, tranquillizzando maggiormente colui che usufruisce del servizio.

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