Molti più Paesi monocamerali

Siete nostalgici del bicameralismo? Potreste sempre trasferivi in Brasile

Siete nostalgici del bicameralismo? Potreste sempre trasferivi in Brasile
20 Ottobre 2015 ore 11:46

Se l’imminente riforma del Senato vi ha sconvolto, se la fine del bicameralismo perfetto vi ha gettati nello sconforto e pensate all’espatrio, vi diamo una mano a scegliere la meta. Purtroppo per voi, nel mondo, i Paesi monocamerali sono più di quelli bicamerali… Ma non tutto è perduto. Se vi saprete accontentare un po’, qui di seguito troverete diverse idee per il vostro futuro.

 

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Se la vecchia Europa vi piace, se non volete problemi di visto e moneta, potreste orientarvi su un grande classico come la Francia dove il Senato è composto da 348 membri (ne avrete ancora più che da noi da amare e seguire), non ha il potere di revocare la fiducia al governo, ma ha il potere di iniziativa legislativa, di emendamento e partecipa all’approvazione delle leggi attraverso un meccanismo che impone l’approvazione, almeno in seconda lettura, di due testi uguali (mica poco). Il meccanismo è abbastanza farraginoso e ingolfato: vi sentirete a casa.

 

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Se invece la vostra passione è il pollo al curry, vi consiglio caldamente l’affollata India. La più popolosa democrazia al mondo (1 miliardo e 252 milioni) vi abbraccerebbe con calore. Qui vi sentireste come a palazzo Madama: la Costituzione dell’Unione indiana dedica gli articoli 107-122 al procedimento legislativo ponendo i poteri delle due Camere su un piano di parità: quale regola generale, infatti, un disegno di legge può essere indifferentemente presentato all’uno o all’altro ramo del Parlamento e deve essere approvato da ciascuna delle due Camere nel medesimo testo.

 

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Se, però, come me temete che il pollo al curry h24 possa essere stucchevole e siete convinti che aveva ragione Mario Rigoni Stern quando diceva: «Basterebbe una passeggiata in mezzo alla natura, fermarsi un momento ad ascoltare, spogliarsi del superfluo e comprendere che non occorre poi molto per vivere bene», allora ho la soluzione che fa per voi. Si pronuncia Ca-na-da. Sono gli Stati Uniti senza difetti, hanno le frittelle con lo sciroppo d’acero, dei boschi immensi e tanta terra vergine da coltivare: un contorno perfetto al vostro sogno d’infanzia. Infatti, nello svolgimento della funzione legislativa il Parlamento canadese si conforma al modello del bicameralismo paritario: il Senato ha quindi, almeno formalmente, gli stessi poteri della Camera dei Comuni… che goduria!

 

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Come quarta e ultima meta papabile vi ho riservata una chicca da intenditori che si scrive Brasile, ma si legge elefantiasi legislativa. Copacabana, samba e carnevale saranno inutili orpelli alla poesia che segue. Il procedimento legislativo ordinario ha inizio con l’esame di un progetto di legge presentato indifferentemente nell’una o nell’altra Camera, salvo i progetti di legge di iniziativa del Presidente della Repubblica, della suprema Corte federale e dei Tribunali Superiori, la cui discussione e votazione devono avere inizio alla Camera dei Deputati. Il Presidente della Repubblica può avanzare richiesta d’urgenza per l’esame dei progetti di sua iniziativa. Presso il ramo del Parlamento in cui inizia l’esame, il progetto è assegnato alla competente Commissione parlamentare la quale esprime un parere al Plenum, che delibera quindi con eventuali emendamenti. A questo punto, il progetto di legge approvato da una Camera è riesaminato dall’altra (cd. ‘Casa revisora’), in un solo turno di discussione e votazione, e inviato al Presidente della Repubblica per la ratifica in caso di approvazione da parte della seconda Camera, ovvero archiviato, in caso di rigetto. In caso di modifica, il progetto emendato torna alla Camera che ne ha iniziato l’esame, la quale decide in via definitiva.

Riprendetevi dall’emozione e fatevi coraggio, non state sognando. Il giro del mondo è finito, avete varie alternative tra cui scegliere: climi caldi e climi freddi, nouvelle cuisine o cucina etnica, non vi abbiamo fatto mancare nulla. Ora non resta altro che fare la scelta giusta, salutare gli amici e partire.

 

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