Le modifiche al codice della strada

Presto patente a punti per motorini e minicar

Presto patente a punti per motorini e minicar
27 Luglio 2014 ore 13:27

Non solo le autovetture, ora anche i motorini e le minicar dovranno seguire le regole relative alla patente a punti ed essere, quindi, sanzionati con la decurtazione dei punti, il ritiro, la sospensione o la revoca della patente. Si tratta di una delle modifiche al Codice della strada introdotta nella legge delega al Governo approvata in Commissione Trasporti della Camera. In autunno il provvedimento arriverà alla Camera per il voto definitivo e, nel giro di qualche mese, diventerà legge.

Chi coinvolge la novità. La novità coinvolge tutti i minorenni alla guida di ciclomotori non superiori a 50 cc, dei quadricicli leggeri, le cosiddette “minicar”, e di moto e scooter fino a 150 cc. Riguardo ai neopatentati si prevede che l’obbligo di guidare una vettura a potenza limitata «non si applichi quando, a fianco del neopatentato, ci sia una persona di età non superiore a 65 anni», munita di patente valida e conseguita da almeno 10 anni, e «abbia una durata non superiore a sei mesi quando il conducente neopatentato, nel medesimo intervallo di tempo, non si sia reso responsabile di violazione a norme comportamentali del Codice della strada da cui derivi decurtazione di punteggio».

Le novità previste nella legge delega riguardano anche i conducenti con età superiore a 80 anni che, come i neopatentati, dovranno guidare vetture a potenza limitata. Inoltre, si attribuisce al ministero della salute il compito di adottare «linee guida cogenti in relazione alle attività di accertamento dei requisiti psicofici per il conseguimento ed il rinnovo della patente» destinate alle commissioni mediche locali e ai medici monocratici (quelli in quiescenza sono esclusi). E si stabilisce che il rinnovo di validità della patente degli “over 80” «abbia la durata di un anno e sia effettuato senza oneri aggiuntivi», aggiungendo però che «qualora il conducente con età superiore a 80 anni non si sottoponga al rinnovo annuale, la patente è rinnovata ogni due anni e abilita alla guida dei veicoli indicati per la categoria AM, limitatamente ai ciclomotori a tre ruote e ai quadricicli leggeri».

(Fonte: Ansa)

Cos’è la patente a punti. La patente a punti, introdotta in Italia nel luglio del 2013, è un meccanismo attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti (in quanto la perdita di tutti i punti causa la revoca automatica della patente). Il numero di punti sottratti dalla patente è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperare i punti è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. È importante notare come il meccanismo del punteggio vada ad affiancare e non a sostituire le sanzioni già previste per le varie infrazioni, compresa la sospensione della patente. il proprietario è tenuto comunque a dichiarare chi era il conducente cosa che serve soltanto per applicare la decurtazione dei punti, mentre la multa viene pagata comunque dal proprietario, anche se si accerta che il proprietario non era alla guida.

Il meccanismo dei bonus. Gli automobilisti con almeno 20 punti che non commettono infrazioni con perdita di punti hanno diritto dopo due anni a due punti di “bonus”. Gli automobilisti con meno di 20 punti, dopo due anni dall’ultima infrazione tornano al totale iniziale di 20. I neopatentati che non commettono infrazioni con perdita di punti hanno diritto ad un ulteriore punto all’anno per i primi tre anni dal conseguimento della patente. Con i bonus si possono raggiungere un massimo di 30 punti totali.

Come controllare i propri punti. Il titolare può controllare in tempo reale lo stato della propria patente presso l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, utilizzando il portale dell’automobilista. Su questo sito il Ministero dei Trasporti ha attivato il servizio online di verifica del saldo dei punti sulla propria patente di guida: occorre semplicemente iscriversi al sito seguendo le istruzioni presenti sulla home page. E’ possibile utilizzare anche l’utenza telefonica 848782782,ma attenzione non è un numero verde. La telefonata può essere effettuata solo da apparecchio fisso ed ha il costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico.

Casi particolari. Sono quattro i casi particolari:

–       I neopatentati, ovvero coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni, per ogni infrazione commessa si vedono togliere il doppio dei punti previsti per l’infrazione commessa.

–       In caso di più infrazioni contemporanee la massima quantità di punti che può venir sottratta in un’unica occasione è di 15, a meno che non si tratti di infrazioni che prevedono il ritiro immediato della patente (ad esempio la guida in stato d’ebbrezza, il sorpasso in curva o la circolazione contromano): in questi casi tale regola non si applica.

–       Nel caso in cui non sia avvenuta la contestazione immediata dell’infrazione, il proprietario del veicolo ha l’onere di comunicare all’organo di polizia stradale i dati di chi si trovava alla guida affinché vengano sottratti i punti dalla patente del conducente autore della violazione, in caso contrario non vengono sottratti punti, ma viene applicata un’ulteriore sanzione prevista dal codice della strada: è il caso ad esempio degli autovelox, in cui non vi è contestazione immediata dell’infrazione.

–       Le patenti di guida straniere non sono direttamente sottoposte alla regola dei “punti”, ma, come specificato dalla nuova normativa del Ministero dei Trasporti, per i patentati stranieri scatta il divieto di guida in Italia per un periodo variabile tra i sei mesi e i due anni, se commettono infrazioni per un totale equivalente a 20 punti in un periodo di massimo tre anni.

 

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