Cronaca
In campo Paletta e Toloi

Nuovi Daspo, la Curva si ribella

Nuovi Daspo, la Curva si ribella
Cronaca 07 Settembre 2015 ore 03:30

Nell'amichevole dal sapore europeo contro lo Shakhtar Donetsk, l'Atalanta viene superata dalla formazione ucraina per 1-0. LA XXI edizione del Trofeo Achille e Cesare Bortolotti va quindi al team allenato da Mircea Lucescu, capace di sfruttare un'amnesia della retroguardia bergamasca, anche se per il resto del match si vede a tratti una buona Dea, soprattutto se consideriamo lo spessore internazionale degli avversari di giornata, inseriti nel gruppo A di Champions League con Paris Saint Germain, Real Madrid e Malmoe.

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Moralez falso nueve.  Alcune assenze nelle fila nerazzurre che costringono Reja a soluzioni alternative, così la novità principale dell'undici iniziale è senza dubbio quella del fantasista argentino Maxi Moralez nelle vesti di finto attaccante centrale, supportato da D'Alessandro e dal rientrante Estigarribia. Le contemporanee assenze di Pinilla, impegnato con la nazionale cilena, Monachello, convocato dall'Under 21 azzurra, e Denis, ancora fermo ai box, obbligano Reja a questa soluzione che, tutto sommato, non dispiace. El Frasquito paga a caro prezzo il divario fisico con la coppia di centrali difensivi dello Shakhtar, ma quando si tratta di giocare palla a terra Maxi sa ben destreggiarsi, sfiorando il gol all'8' (provvidenziale il salvataggio sulla linea di un difensore ucraino), e offrendo prima a D'Alessandro (6') e poi a Dramè (34') la palla del possibile 1-0. Nel tridente d'attacco è stato provato da titolare anche Estigarribia, sostituito nell'intervallo da Raimondi, con l'ex Sampdoria apparso però ancora un po' in ritardo di condizione dopo il lungo stop.

Novità in difesa. Oltre all'inedito tridente offensivo, Reja manda sul terreno di gioco una coppia di centrali nuova di zecca, formata da Paletta e Toloi, ovvero gli ultimi arrivati in casa Atalanta. L'italoargentino e il brasiliano non hanno ancora avuto molto tempo per conoscersi e gli automatismi sono senz'altro da migliorare. Al difensore brasiliano spetta però la maglia nera per essersi completamente dimenticato di Teixeira in occasione del gol dello Shakhtar, lasciandolo solo davanti a Sportiello. Per entrambi sostituzione al 70' con Stendardo e Cherubin al loro posto.

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La cronaca. Dopo il primo sussulto firmato da Marlos - tentativo finito a lato - l'Atalanta si fa viva al 6' con D'Alessandro, smarcato da Moralez e con lo stesso Maxi all'8', ma il primo non inquadra lo specchio della porta, mentre il tiro del Frasquito viene salvato dal tempestivo intervento di un difensore. Bernard al 25' ci prova su punizione, ma l'estremo difensore nerazzurro è attento. Il finale è ancora tutto atalantino con Dramé, imbeccato da Maxi al 35', ma Kanibolotski si oppone con il corpo. La doccia fredda arriva ad inizio ripresa. Toloi si dimentica di Teixeira che sfrutta un'ottima verticalizzazione e si presenta tutto solo davanti a Sportiello infilandolo alla propria sinistra. L'Atalanta cerca il pari con de Roon dalla distanza, ma la mira è imprecisa. Al 25' Bellini in acrobazia spedisce alto e in pieno recupero Giorgi, subentrato a Migliaccio, manca il pareggio.

Tifosi. Ad un appuntamento così importante ci si attendeva una risposta anche dai tifosi che, come sempre, non hanno fatto mancare il proprio sostegno. Poco più di quattromila spettatori sono giunti al Comunale per una sfida dal sapore europeo ma, purtroppo, non sono mancate le contestazioni. Per buona parte della prima frazione di gioco, una parte dei tifosi della Curva Nord ha lanciato cori offensivi in direzione delle forze dell'ordine e al 35', dopo lo scoppio di un petardo, i sostenitori hanno esposto uno striscione "A tutto c'è un limite. Scusa fam. Bortolotti" e hanno abbandonato lo stadio. La contestazione è dovuta ad alcune diffide notificate nel pomeriggio ad alcuni supporters, fra cui ce ne sarebbe una diretta al Bocia. Sembra infatti che Galimberti abbia ricevuto un altro Daspo di 5 anni per un episodio risalente all'aprile scorso: nel giorno di Atalanta-Sassuolo avrebbe infatti raggiunto la zona dell'anti-stadio, o prefiltraggio, cosa che costituirebbe (secondo la Questura) una violazione perché Galimberti è sottoposto all’articolo 9 della legge Amato del 2007. Secondo le prime ricostruzioni, il capo ultrà avrebbe avuto con sé anche una testa di maiale: le telecamere di sicurezza dell'impianto lo avrebbero ripreso, e così è scattata la procedura che avrebbe portato alla diffida. Una decisione che, secondo gli ultras, sarebbe decisamente eccessiva.

 

Atalanta-Shakhtar Donetsk 0-1

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini (41'st Canini), Toloi (25'st Stendardo), Paletta (25'st Cherubin), Dramè (1'st Masiello); Carmona, Migliaccio (25'st Giorgi), De Roon; D'Alessandro (1'st Raimondi), Moralez (37'st Tulissi), Estigarribia (1'st Gomez). All.: Reja. A disposizione: Sangalli, Turrin, Grassi.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Kanibolototski; Kobin, Matvienko, Kritsov, Azevedo; Fred, Dentinho; Marlos (38'st Wellington), Teixeira, Bernard (22'st Taison); Eduardo (33'st Zubkov). All.: Lucescu. A disposizione: Grytsenko, Arabidze, Gabyelok, Sagutkin, Ismaily, Boryachuk.

Arbitro: Fabbri di Ravenna (assistenti Valeriani di Ravenna e Ranghetti di Chiari)

Rete: 1'st Teixeira

Note: ammoniti Kobin (S) e Dentinho (S) per gioco scorretto

 

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