Ha ammesso l'omicidio

Omicidio di Bonate Sopra, il figlio di Gian Paola Previtali ha parlato col pm

Il 39enne, nel letto d'ospedale in cui si trova dopo aver tentato il suicidio, ha risposto alle prime domande. Domani (23 maggio) probabilmente l'interrogatorio di convalida dell'arresto. Verrà richiesta una perizia psichiatrica

Omicidio di Bonate Sopra, il figlio di Gian Paola Previtali ha parlato col pm
Ponte San Pietro e Isola, 22 Maggio 2020 ore 12:37

Dal letto dell’ospedale Papa Giovanni in cui, dalla sera del 19 maggio, si trova ricoverato, Francesco Villa, 39 anni, ieri (21 maggio) ha parlato per la prima volta con il pm Emanuele Marchisio e gli inquirenti che stanno indagando sulla morte di sua madre, Gian Paola Previtali, 66 anni, uccisa nella sua villetta di via Lesine a Bonate Sopra con una ventina di coltellate sferrate proprio da Villa, il quale dopo la brutale aggressione ha tentato di suicidarsi con la stessa arma.

Non si trattava dell’interrogatorio di convalida dell’arresto, bensì di un colloquio d’indagine. E il magazziniere accusato di omicidio volontario aggravato, sebbene molto provato dalla delicata operazione a cui è stato sottoposto nei giorni scorsi, ha ammesso di essere l’assassino, di aver ucciso lui sua madre. Stando ad alcune indiscrezioni, Villa avrebbe detto di non sapere cosa gli è preso, di essere «impazzito».

Gian Paola Previtali, 66 anni

Anche secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di un raptus: Villa soffriva da tempo di depressione e il suo stato di salute mentale era recentemente peggiorato. Una decina di anni fa, dopo essersi sposato, si era trasferito in Toscana. Il matrimonio, però, naufragò presto purtroppo e il 39enne circa sei anni fa fece ritorno a Bonate Sopra. Continuò il suo percorso psicologico, ma negli ultimi anni due eventi pare lo abbiano fatto ripiombare in una profonda crisi: prima la morte del padre, avvenuta nel 2018 per un malore improvviso, e più recentemente la fine della nuova relazione che aveva avviato con un’altra donna.

Pare che anche mamma Gian Paola, di cui, stando alle testimonianze anche dei fratelli, Francesco era il figlio prediletto, fosse particolarmente preoccupata. Anche perché i due si vedevano quasi ogni giorno per cena e lei poteva dunque notare se le cure stessero facendo progressi o meno. Domani, sabato 23 maggio, il gip Massimo Magliacani dovrebbe interrogare Villa per la convalida dell’arresto (ma tutto dipenderà dalle condizioni di salute del 39enne). Quasi sicuramente sarà disposta una perizia psichiatrica.

Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
ANCI Lombardia