Le foto dei soccorsi

Operaio di 37 anni precipita in un buco di 10 metri all’inceneritore di A2A: è gravissimo

L’uomo sarebbe precipitato nella buca, del diametro di circa 1 metro, mentre era in corso lo scavo di una cisterna d’acqua con una trivella

Operaio di 37 anni precipita in un buco di 10 metri all’inceneritore di A2A: è gravissimo
Bergamo, 09 Ottobre 2020 ore 14:04

Un operaio di 37 anni, I. T., è in gravissime condizioni dopo essere caduto in una buca profonda una decina di metri all’interno dell’inceneritore di A2A in via Goltara, a Bergamo. Secondo le prime informazioni raccolte l’uomo, residente in provincia di Brescia e dipendente di una ditta esterna di Carpenedolo, è precipitato nella buca, del diametro di circa 1 metro, mentre era in corso lo scavo con una trivella per la costruzione di alcuni serbatoi. A causa della caduta, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, il lavoratore ha riportato diversi traumi e ferite.

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L’incidente si è verificato poco dopo le 11.30 di oggi (venerdì 9 ottobre) mentre erano in corso i lavori di trivellazione necessari alla posa di gabbie in ferro a sostegno di una palificazione. Nessuno degli altri operai presenti ha assistito alla caduta dell’infortunato. A dare l’allarme è stato un collega che, non trovando più il compagno, si era messo alla sua ricerca.

Sul posto, oltre ai carabinieri e al personale dell’ufficio prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Ats di Bergamo, è arrivato il personale medico a bordo di un’ambulanza che ha trasferito in codice rosso il 37enne, privo di conoscenza, all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Al lavoro per il recupero dell’operaio anche due squadre dei vigili del fuoco di Bergamo. Le operazioni di soccorso si sono rivelate complesse a causa delle dimensioni della perforazione. Il ferito è stato recuperato grazie ad un pompiere che, dopo essere sceso nella buca, ha utilizzato un palo pescante.

«La caduta è avvenuta in un momento operativo di transizione tra la vera e propria attività di scavo, che in quel momento era sospesa per procedere al cambio della punta della fresa, e la messa in sicurezza tramite copertura dell’apertura, che era in corso di esecuzione da parte di un altro operaio – spiega il dottor Sergio Piazzolla, responsabile dell’Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro dell’Ats -. Restano da capire la modalità e le cause specifiche della caduta del lavoratore, anche perché non vi è stato alcun franamento di terreno all’imbocco del foro».

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