Cronaca
L'operazione

Operazione anti-bracconaggio, sequestrati 92 esemplari di uccelli vivi

I volatili, catturati durante la migrazione, saranno riabilitati al volo e poi liberati

Operazione anti-bracconaggio, sequestrati 92 esemplari di uccelli vivi
Cronaca Bergamo, 22 Settembre 2022 ore 17:52

Un intervento anti-bracconaggio è stato condotto con successo oggi (giovedì 22 settembre) dai Carabinieri del Cites di Brescia, col supporto dei colleghi di Bergamo e la collaborazione di Cabs (Comitato contro l’uccisione degli uccelli) e Lipu (Lega italiana protezione uccelli). Come riportato da Prima Brescia, l’operazione di contrasto al fenomeno illegale, denominato “Balia Nera” dal nome di uno degli uccelli più colpiti dai cacciatori di frodo, aveva come obiettivo contrastare il fenomeno nelle valli lombarde.

Proprio in questi luoghi, infatti, le specie di passeriformi transitano nella migrazione dalle aree dell’Europa Settentrionale in cui nidificano ai territori più caldi del Mediterraneo e dell’Africa, diventando però facili bersagli delle trappole a causa del collo di bottiglia che va a generarsi in queste aree, con numerosi stormi che a volte si fermano per riposare. Il fatto è ancora più grave, se si considera che molti di questi esemplari sono a rischio estinzione e sono tutelati da leggi nazionali ed internazionali.

I carabinieri forestali hanno quindi deferito alla Procura della Repubblica sette persone in totale, accusate a vario titolo di violazioni in materia di maltrattamento di animali, attività venatoria, armi e contraffazioni di sigilli di Stato. Sono stati inoltre sequestrati 204 esemplari morti e 92 vivi di fauna protetta, tra cui balie nere, pettirossi, scriccioli, passere scopaiole, frosoni, verdoni e fringuelli, oltre che 241 mezzi di caccia non consentiti (219 trappole “ sep”, 14 reti di uccellagione, 8 “prodine”), una pinza e un punteruolo utilizzati per manomettere gli anelli di identificazione degli uccelli, un fucile con 253 cartucce e un richiamo acustico elettromagnetico.

I volatili vivi sono stati affidati al Centro recupero animali selvatici “Oasi Wwf Valpredina” di Bergamo: dopo la riabilitazione al volo, saranno rilasciati.

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