Cronaca
Follie estive

Ora il tatuaggio si fa scottandosi È la sunburn art, moda da evitare

Ora il tatuaggio si fa scottandosi È la sunburn art, moda da evitare
Cronaca 06 Luglio 2015 ore 16:02

Si chiama “Sunburn art”, ed è la nuova mania che spopola su social network e… sulla pelle della gente. Sezionando a dovere il nome di questa nuova moda, che ha preso piede in particolare negli Stati Uniti ma che ha già contagiato anche l’Europa e la stessa Italia, si capisce subito che i protagonisti sono il sole, una bruciatura e l’arte (su quest’ultima il giudizio è lasciato al libero gusto di ciascuno). Una tendenza che però potrebbe avere conseguenze parecchio spiacevoli per la salute degli interessati, parola della Skin Cancer Foundation di New York.

Sunburn art: di che si tratta. Parliamo di un nuovo modo di farsi tatuaggi sulla pelle, in maniera non definitiva, senza bisogno di utilizzare aghi e inchiostri strani, e standosene comodamente sdraiati sotto il sole. In pratica, la sunburn art consiste nel “disegnare” la figura o forma desiderata utilizzando generalmente crema solare, ma può andar bene persino lo scotch, mettersi sotto il sole cocente e lasciar abbronzare il più possibile la restante parte di pelle. Una volta terminata la tintarella e rimossa la crema o checchessia, dipinto sulla pelle abbronzata ci sarà uno splendido tatuaggio del colore normale della propria pelle. Naturalmente, affinché il tutto sia agevole e ultimato nel più breve tempo possibile, tutta la parte di corpo esposta al sole e non protetta da nulla deve scottarsi: è una conseguenza più che normale del fatto di esporsi ai raggi solari senza alcun tipo di protezione. Ma suvvia, pensano i cultori della sunburn art, una scottatura varrà pur un tatuaggio così particolare e privo di conseguenze definitive!

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C'è persino un hashtag. In effetti, in molti si sono sbizzarriti in idee e disegni davvero formidabili, tanto che sui social network spopola l’hashtag #sunburnart, in cui moltissime persone mostrano al mondo un pezzo del corpo con la propria creazione artistica. Dunque, si è forse giunti alla soluzione perfetta per tutti coloro che in estate intendono sfoggiare un tatuaggio che colpisca senza però doversi sobbarcare tutti quanti gli inconvenienti e gli effetti di un tatoo vero e proprio. In realtà, alcune controindicazioni ci sono. E sono legate al melanoma, leggasi tumore alla pelle.

 

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I medici sconsigliano vivamente. A lanciare l’allarme rispetto alla sunburn art ci ha pensato la Skin Cancer Foundation di New York, uno dei più apprezzati centri di studio della dermatologia e di tutte le patologie correlate. Fra queste ultime, molto diffuso è il melanoma, che in parole povere è il cancro della pelle, e parrebbe che la sunburn art possa elevare spaventosamente il rischio di contrarre questo malanno. Le bruciature alla pelle che, come detto, inevitabilmente comporta la sunburn art, sono quanto di più nefasto possa accadere alla nostra epidermide. Dice infatti Barney Kenet, studioso del centro in questione, che bastano anche solo cinque scottature subite in gioventù per aumentare addirittura dell’80 percento il rischio di contrarre un melanoma. Oltre ad effetti collaterali meno gravosi ma comunque non augurabili, come un precoce invecchiamento della pelle, oppure spellarsi su tutto il corpo nel momento in cui la scottatura porta alla morte definitive delle cellule dello strato più superficiale dell’epidermide. «È uno scontro fra cultura popolare e consulenza medica», ha affermato sempre il dottor Kenet, con toni forse eccessivamente catastrofici ma che perlomeno costringono tutti a porsi una semplice domanda: si è davvero disposti, per un tatuaggio temporaneo, a mettere in un così grande rischio la propria salute? Forse, la sunburn art non è poi così esaltante come si sarebbe potuto pensare all’inizio. Tutto sommato, molto meglio i tradizionali ago e inchiostro se si vuole a tutti i costi colorarsi il corpo.

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