Il dibattito

Osio Sotto, la scuola nuova e quel campetto della discordia

Osio Sotto, la scuola nuova e quel campetto della discordia
Cronaca 20 Giugno 2018 ore 11:38
In copertina, l’attuale istituto scolastico in via della Libertà

 

Più che un fiume di parole, è un fiume di numeri quello che qualche settimana fa è tracimato nella sala consigliare di Osio Sotto. O, a voler essere precisi, un fiume di conti. Che ai consiglieri di minoranza sembrano non tornare, quando si parla del nuovo edificio scolastico, che dovrebbe sorgere a breve su un lembo di ciò che oggi è conosciuto semplicemente come il parco ex-piscine. La variante urbanistica al piano del territorio presentata dalla Giunta lo scorso 4 giugno per spiegare come saranno trasformate le aree della futura e della – a breve – ex Scuola Media in via della Libertà ha infatti scaldato gli animi.

«Quasi il 63 percento del parco ex-piscine, secondo il progetto, rimarrà a uso dei cittadini, del pubblico. Si tratta di oltre diecimila metri quadrati – ha spiegato l’architetto Marco Perletti, incaricato di mostrare nei dettagli la variante –. Ci sono poi altri 6.479 metri quadrati che cambieranno destinazione, e diventeranno a uso esclusivo del servizio per l’Istruzione». I due dati, tuttavia, non coprono l’intera superficie dell’area. All’appello, finora, mancano infatti circa duemila metri quadrati, protagonisti indiscussi del Consiglio. «Quella piccola percentuale (un semicerchio di verde ritagliato appena fuori il futuro edificio scolastico, ndr) avrà una destinazione duplice – ha aggiunto Perletti –. Significa che sarà sia di pertinenza della scuola (nell’orario delle lezioni), sia di uso pubblico. In altre parole, possiamo dire che le due aree interagiranno tra di loro».

 

Il municipio di Osio Sotto

 

Eppure, quei duemila metri, più che uno spazio destinato a unire, hanno tutto l’aspetto di un muro. Alla base del quale sfuma un possibile dialogo tra maggioranza e opposizione. La spiegazione non è infatti servita ad acquietare le minoranze. La prima voce del coro d’opposizione a levarsi è stata quella di Attilio Galbusera (Osio in Comune): «Che significa che quei duemila metri quadrati di parco sono a uso duplice e sono di pertinenza sia della scuola che del pubblico? Gli studenti non sono forse già liberi di utilizzare tutto il verde che vogliono, senza che si delimitasse uno spazio ben preciso? La verità è che l’ampiezza originale del progetto, di 6.479 metri quadri, non avrebbe soddisfatto le linee guida ministeriali, che ne prevedono almeno 8mila. Siccome c’era uno scarto importante, la Giunta si è affrettata a trovare questo escamotage, con cui è riuscita a far tornare i conti. Peccato che il progetto, allargandosi di duemila metri quadrati, strabordi su un’area su cui esiste un diritto di superficie».

Galbusera ha fatto così riferimento a un precedente per cui è necessario fare un passo indietro e tornare al 2014, anno in cui l’Amministrazione Comunale, all’epoca guidata da lui, aveva portato avanti un progetto di ristrutturazione del parco che sanciva per il gestore vincitore dell’appalto il diritto di superficie su tutta l’area, da rispettare per i successivi trent’anni. La Margherita, una volta insediatasi, si è poi accordata con lo stesso gestore per ottenere il controllo di un terzo dello spazio. Accordo che, è l’implicito delle parole di Galbusera, non verrebbe rispettato dalla variante che vede occupato dalla scuola più di quel terzo di tutta l’area del parco stabilito quattro anni fa.

 

Il sindaco di Osio Sotto, Edoardo Musitelli

 

«Le linee guida proposte dal Ministero ammettono addirittura che l’Istituto scolastico possa comporsi di aree che non sono contigue – hanno replicato i curatori del progetto –. Anzi, il Miur prevede perfino che l’area verde sia in una zona limitrofa, per cui non avevamo bisogno di ritagliare quei duemila metri proprio nel parco, se non fosse stato che quel semicerchio è già pienamente utilizzato per le attività scolastiche. Con questa variante non facciamo altro che consolidare una soluzione venuta a delinearsi naturalmente, e che attraverso questo progetto non fa che trovare un adeguamento sulle carte».

Ma la scuola del futuro non è l’unica a far discutere. Quella attuale di via Libertà, infatti, sparirà come previsto, e al suo posto sorgeranno della case. «I cittadini di quel quartiere meritano che sia organizzata un’assemblea pubblica, in cui si spieghi loro nel dettaglio che cosa accadrà, a quali disagi andranno incontro, perché per il momento sembra che siano rimasti all’oscuro di tutto. L’arrivo delle nuove case – ha continuato Galbusera – porterà dei problemi non indifferenti, anche e soprattutto nella viabilità». «Nessuno ha mai nascosto nulla, in tutte le occasioni ci siamo espressi con chiarezza rispetto alla destinazione dell’area in cui ora c’è l’edificio scolastico. Le case nuove non avranno quell’impatto negativo sul traffico, considerando che le macchine dei genitori che oggi vanno a prendere i figli a scuola hanno molta più influenza sulla viabilità di quel tratto – ha replicato il sindaco Edoardo Musitelli –. Inoltre, vorrei si ricordasse che realizzeremo una scuola nuova in mezzo al parco, occupando una percentuale di verde che invece manterremo in via della Libertà, nel quartiere in cui ora la minoranza paventa uno stravolgimento insostenibile».

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