da ponte nossa

Ospedale da campo “Padre Pedro Balzi”. Brasile e Val Seriana uniti nell’emergenza

La struttura allestita a Teresina è stata intitolata al sacerdote seriano che lì ha speso 22 anni. Si dedicava ai lebbrosi fra le capanne di Vila da Paz. Da malato, percorreva i corridoi e dava l’unzione a pazienti meno gravi di lui. È aperta la causa di beatificazione

Ospedale da campo “Padre Pedro Balzi”. Brasile e Val Seriana uniti nell’emergenza
Val Seriana, 14 Luglio 2020 ore 16:25

di Giambattista Gherardi

Una storia di fede e solidarietà, che unisce la gente della Val Seriana e il popolo brasiliano anche nei giorni della pandemia. È in piena attività (purtroppo) a Teresina, capitale dello stato del Piauí in Brasile, l’ospedale da campo allestito per dar manforte alle strutture sanitarie. Una struttura vitale per affrontare il dilagare del Covid 19, che in Sudamerica vive settimane davvero drammatiche. Se a Bergamo c’erano state incertezze e resistenze per dedicare a don Fausto Resmini la struttura allestita alla Fiera di via Lunga, in terra carioca non hanno avuto dubbi: il sindaco della città ha deciso che l’ospedale porti il nome di Padre Pedro Balzi, sacerdote seriano di Ponte Nossa, che a Teresina ha speso 22 anni di vita missionaria. Per lui, dal 20 febbraio scorso è ufficialmente aperta la causa di beatificazione e canonizzazione e d’ora in poi può essere invocato come Servo di Dio. Il postulatore della causa è Padre Igor Torres, nato e cresciuto nella parrocchia di Vila da Paz di Teresina, quindi “figlio spirituale” di Padre Pedro.

A Ponte Nossa, nel 1987 è attiva l’Associazione Amici di Padre Pedro, presieduta da Oreste Fratus sin dalla fondazione. «La mia conoscenza con Padre Pedro – racconta – avvenne verso la fine del 1976, quando ancora era in Bolivia. Un incontro occasionale con la mamma Maria a Ponte Nossa è stato la scintilla da cui poi è scaturito tutto. Quando Padre Pedro alla fine del 1986 decise di lasciare la Bolivia per una nuova avventura in Brasile, tornò a Bergamo e ci chiese di formare un gruppo per aiutarlo nella nuova missione».

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Padre Pedro Balzi, ordinato nel 1950, si era formato nella “Comunità Missionaria del Paradiso” di Bergamo. Dopo 13 anni di apostolato nel Polesine, fu uno dei primi missionari Bergamaschi a raggiungere la Bolivia dove, in 22 anni di attività, ha realizzato l’ospedale “Giovanni XXIII”, la scuola per infermiere, la scuola materna e numerose altre opere. L’ospedale ancora oggi è il meglio attrezzato di La Paz, anche a seguito della ristrutturazione effettuata grazie alla Diocesi di Bergamo.

Nel 1987 fu inviato nel Nord-Est del Brasile, dove da pochi anni operavano le Suore Orsoline di Somasca. Sapendo del desiderio di Padre Pedro di operare con i lebbrosi, gli segnalarono l’esistenza di un piccolo ospedale a Teresina, dove poteva essere loro di grande aiuto come assistente spirituale. Da allora Padre Pedro ha svolto la sua instancabile missione, fra capanne di fango e paglia nella borgata di Vila da Paz. Padre Pedro è morto il 5 ottobre 2009. Davanti alla chiesa di Nossa Senhora Da Paz, la comunità di Teresina ha dedicato a Padre Pedro una statua, inaugurata il 13 marzo 2010 alla presenza di una delegazione nossese guidata da Oreste Fratus. Al religioso seriano è dedicato anche un piccolo volume realizzato negli ultimi mesi dal nossese don Valentino Salvoldi (edizioni Velar, disponibile in parrocchia a Ponte Nossa).

L’ospedale da campo “Padre Pedro” dispone di una novantina di nuovi posti letti, oltre il centro di triage per la città, che conta quasi un milione di abitanti. Tra i letti posizionati negli spazi prima dedicati a una palestra, c’è anche quello usato da Padre Pedro negli ultimi giorni fino alla morte, e di norma custodito nel piccolo Museo allestito in suo onore.

L’articolo completo a pagina 31 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 16 luglio, oppure sull’edizione digitale QUI.

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