Sostegni economici

Palazzo Frizzoni, un bando per sostenere la cultura e contributi a enti e associazioni

Il "Bando ristoro", reso possibile grazie al sostegno di Ubi Banca (ora Banca Intesa) coprirà al massimo il 90 per cento della perdita subita nella gestione di ogni attività annullata a causa delle chiusure, per un valore minimo di 450 euro

Palazzo Frizzoni, un bando per sostenere la cultura e contributi a enti e associazioni
Bergamo, 26 Ottobre 2020 ore 10:59

Non soltanto bar, ristoranti, piscine e palestre. Anche i lavoratori dello spettacolo e il comparto della cultura sono tra le categorie economiche più duramente colpite dalle chiusure dovute allo scoppio dell’emergenza sanitaria. Per questa ragione, con l’obiettivo di sostenere un settore profondamente colpito dalla crisi, Palazzo Frizzoni ha pubblicato venerdì 23 ottobre il “Bando ristoro”. I destinatari sono società legalmente costituite, ditte individuali, associazioni, fondazioni, enti, istituzioni, soggetti giuridici, con sede legale a Bergamo e formalmente costituiti alla data del 31 dicembre del 2019, che possano documentare di aver sostenuto costi non recuperabili direttamente correlati ad attività programmate in città che non hanno potuto essere realizzate a seguito della sospensione delle iniziative dal 31 gennaio al 31 luglio.

Il contributo potrà coprire al massimo il 90 per cento della perdita subita (calcolata sulla base della differenza tra entrate e spese) nella gestione di ogni specifico progetto non attuato per un valore minimo di 450 euro. Non saranno prese in considerazione le domande che presenteranno una perdita subita inferiore a 500 euro. «Come avevamo promesso nel documento per la strategia di rilancio e di adattamento Bergamo 2020 presentato a maggio – commenta l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti – si concretizza il bando ristoro destinato al settore culturale, reso possibile grazie al generoso sostegno di UBI Banca, oggi Banca Intesa».

Le attività e i servizi culturali ammessi sono i seguenti:

  • attività di spettacolo. A titolo esemplificativo: musicale, teatrale, di prosa, lirico, circense, burattini, marionette, di strada, danza, di proiezione cinematografica
  • attività nel campo artistico: pittura, scultura, fotografia
  • attività e servizi museali
  • attività e servizi di biblioteche
  • attività e servizi dei luoghi della cultura
  • mostre ed esposizioni temporanee
  • conferenze, corsi, letture
  • manifestazioni all’aperto di valorizzazione della storia, della cultura, delle tradizioni
  • rassegne e festival che contemplano le attività culturali sopra richiamate.

Sono escluse invece le attività e i servizi connessi allo sport e al tempo libero. Le domande dovranno pervenire entro il 13 novembre esclusivamente on-line, attraverso il portale del Comune di Bergamo con autodichiarazioni. Ciascun soggetto può presentare domanda di contributo esclusivamente in modalità singola e non in forma associata tra più operatori. Qualora più soggetti abbiano sostenuto costi per la medesima attività, ciascun soggetto dovrà presentare domanda per i costi da lui direttamente sostenuti.

Inoltre, il Comune di Bergamo ha pubblicato sul proprio sito web anche un avviso pubblico per la concessione di contributi economici a favore di enti e associazioni che organizzano manifestazioni ed eventi in città. L’avviso, anche per il 2020, si rivolge a «enti pubblici e privati, società legalmente costituite, associazioni, comitati ed altre organizzazioni rappresentative di interessi diffusi, anche se non legalmente riconosciuti, che non abbiano fini di lucro o che comunque attuino iniziative senza fini di lucro» prevedendo contributi economici «finalizzati alla organizzazione di iniziative e manifestazioni rilevanti ai fini del progresso civile, economico e culturale della città».

Le richieste devono essere presentate esclusivamente online, utilizzando la modulistica sul sito comunale entro lunedì 30 novembre. Per avanzare la domanda è necessario accedere ai servizi del portale autenticandosi con una delle modalità stabilite per l’accesso ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione (Spid, o Carta Nazionale dei Servizi). Tutte le informazioni e i moduli sono disponibili sul sito del Comune di Bergamo.

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