Un volto noto e la "sua" onlus

Brosio e le Olimpiadi del Cuore

Brosio e le Olimpiadi del Cuore
08 Luglio 2014 ore 07:21

Paolo Brosio è sempre stato un giornalista un po’ anomalo. In tanti ricordano le sue dirette tv davanti al Palazzo di Giustizia di Milano nei giorni caldi dell’inchiesta “Mani pulite”. Un professionista serio, capace di “bucare” il video. Pochi sanno, invece, che anche a quell’epoca era impegnato nel sociale e prestava il suo volto e la sua voce a varie iniziative a scopo benefico, dalla Fondazione Banco Alimentare  all’Associazione Tumori Toscana, con il suo amico Carlo Conti. Nel 1997 Brosio fonda le “Black Spruts” della Versilia, un ente no profit, che organizza gare di triathlon, il cui fine è aiutare i giovani che non hanno la possibilità di acquistarsi le attrezzature necessarie per praticare questo sport. Passa qualche anno e Paolo Brosio decide di allargare la manifestazione a tutte le discipline sportive. Nascono così, nel 2003, le “Olimpiadi del Cuore”, col desiderio di destinare i fondi raccolti ai bambini malati che soffrono di cardiopatie e necessitano d’interventi di cardiochirurgia.

La conversione
Nel 2009 la conversione, raccontata così dal giornalista: «Grazie a Medjugorje ho ritrovato la fede e mi sono convertito, oggi sono un’altra persona, mi sento vivo. Non è che prima fossi ateo. Ma il mio era un cattolicesimo rituale, vuoto e stanco. Quello classico, ereditato dalla famiglia. Messa di prima comunione, a Natale, Pasqua, e basta. Insomma, ero insoddisfatto del mio stile di vita, non piacevo a Cristo, né a me stesso. Ho passato anni difficili. Prima la scomparsa di mio padre al quale ero molto legato, poi la separazione da mia moglie Gretel. Ero ridotto male». Brosio ricorda che dopo la morte del padre e la separazione dalla moglie, un pericoloso attentato incendiario al locale “Twiga Beach Club”, di cui era socio, l’avrebbero spinto verso l’abisso: un baratro di droga, alcol e sesso. È stato grazie alla preghiera e ad un pellegrinaggio a Medjugorje che la sua vita avrebbe preso una nuova piega, così come è testimoniato nel libro “A un passo dal baratro”, uscito nel 2009.

La onlus
Con la conversione, l’associazione “Olimpiadi del Cuore” si trasforma in una onlus cattolica. Dal 2009 l’organizzazione si «impegna attraverso la dedizione di collaboratori e volontari alla diffusione di valori cristiani proponendo pellegrinaggi e incontri di preghiera, dando assistenza a chi soffre, oltre a sostenere opere di carità in Italia e nel mondo». Al momento “Le Olimpiadi del Cuore” sostengono cinque progetti umanitari, di cui due in Bosnia Erzegovina e tre rispettivamente in Italia, Africa e Sri Lanka.

Il prossimo appuntamento de “Le Olimpiadi del Cuore” è un pellegrinaggio da Parma a Medjugorje che si terrà dal 24 al 28 luglio. Una nota di invito al gesto spiega che «la donazione della Quota di Beneficenza, che si versa al momento dell’iscrizione, aiuterà le opere di carità in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo, a favore degli orfani e anziani abbandonati, dei giovani talenti in difficoltà economica, e delle famiglie in crisi e disagiate. I pellegrini potranno constatare di persona, sul posto, le finalità umanitarie sostenute grazie alla loro generosità».

Paolo Brosio è entrato nel mondo della carta stampata ad appena vent’anni, collaborando con la redazione pisana de “La Nazione”. Nel 1985 si laurea in giurisprudenza e l’anno successivo entra nella redazione del Secolo XIX come addetto alla cronaca nera e giudiziaria. Nel 1991 inizia l’avventura come inviato speciale per “Studio Aperto” su Italia 1 e poi per il Tg4 di Emilio Fede. Passa poi sulle reti RAI nel 1997 dove ricopre un ruolo fisso alla trasmissione “Quelli che il calcio” di Fabio Fazio. Dal 2002 fino al 2006 è stato conduttore di “Linea verde”. In seguito ha partecipato a “L’Isola dei Famosi” e a “Stranamore”.Negli ultimi anni, collaborando ancora con Mediaset, Brosio sta dedicando la sua vita alla testimonianza della fede incontrata. E così investe le sue energie partecipando a convegni, organizzando innumerevoli manifestazioni e promuovendo compagne di beneficenza per i più bisognosi. Da quando la sua vita ha scelto la strada della fede ha pubblicato diversi libri sia sulla sua conversione che sullo studio delle apparizioni della Madonna di Medjugorje.

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