Obiettivo: migliorare la mobilità alternativa

Parcheggiare in città costerà di più

Parcheggiare in città costerà di più
11 Ottobre 2016 ore 10:44

A distanza di ben 24 anni dall’ultima modifica al Piano della Sosta cittadino, Bergamo gira pagina. Palazzo Frizzoni, infatti, lunedì 10 ottobre ha varato un documento che cambia la sosta cittadina con particolare attenzione alle aree più delicate e soggette al traffico veicolare. L’obiettivo dichiarato dalla Giunta Gori è quello di «cercare di contrastare l’inquinamento e il congestionamento delle aree centrali, migliorando la mobilità alternativa», ma al momento la conseguenza più sottolineata di questo nuovo Piano della Sosta è rappresentata dal prossimo aumento delle tariffe orarie di parcheggio nelle strisce blu e dall’introduzione di un pass a pagamento per i residenti.

 

 

Una cosa è certa: Bergamo necessitava di una revisione di quello che, negli oramai lontani Anni ’90, fu rinominato “piano Arcobaleno” per la previsione di una suddivisione della città in diverse aree di diversi colori. Il traffico veicolare è notevolmente aumentato, le abitudini dei bergamaschi sono cambiate e la stessa città è molto diversa da allora, con il borgo storico racchiuso tra le Mura divenuto ormai un’attrazione turistica presa d’assalto da migliaia e migliaia di persone. Tutto ciò, naturalmente, si riflette sugli spazi di sosta, che apparentemente non sono mai abbastanza. E alla presentazione del nuovo Piano della Sosta, l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni è stato molto chiaro: «L’obiettivo è contrastare l’utilizzo del mezzo privato e rendere più conveniente l’uso di quelli pubblici».

Aumenta il costo della sosta nelle strisce blu. In concreto, il piano prevede la rimodulazione dei parcheggi a pagamento in città, ovvero circa 2.500 stalli degli oltre 32.600 totali. Vengono create tre diverse zone tariffarie: la zona gialla, quella arancione e quella rossa, quest’ultima coincidente con le aree centrali di Bergamo e Città Alta. A cambiare sono le tariffe orarie dei parcheggi situati in queste tre zone: nella gialla si pagherà un euro all’ora (contro gli 0,80 attuali), 1,50 euro nell’arancione (contro gli 1,40 attuali) e ben due euro all’ora in quella rossa (contro gli 1,80 attuali). In centro città viene introdotto inoltre il pagamento della sosta su strisce blu anche nei giorni festivi dalle ore 9 alle 19, cosa che invece non vale per Città Alta. In “cambio” di questi aumenti, il Comune ha pensato di permettere però agli automobilisti di sostare più a lungo in queste aree: nella zona rossa si potrà sostare per due ore al massimo, e non più soltanto una; in quella arancione tre ore; in quella gialla cinque ore. Si tratta di modifiche che, come da previsione, non piacciono a tanti. Umberto Dolci, presidente di Federconsumatori, a L’Eco di Bergamo dichiara: «Bene l’allungamento del periodo di sosta massima consentito nelle strisce blu, ma l’aumento tariffario ci sembra un ulteriore costo che va a carico di chi non ha l’alternativa accettabile nel trasporto. Il servizio non sta migliorando, non ci sono agevolazioni, non una visione globale. E non c’è alcuna convenzione con i tassisti, che invece chiediamo da tempo». Dello stesso avviso anche la Ascom, preoccupata soprattutto del rischio svuotamento del centro città: «Nelle domeniche di pienone, in occasione di giornate arricchite di iniziative, si eviterà di girare a cercare parcheggio, inducendo a usare quelli in struttura. Ma nelle altre domeniche, il rischio è che si disincentivi l’arrivo in centro a discapito di bar e ristoranti».

 

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Pagheranno anche i residenti. Il nuovo Piano della Sosta prevede novità (certo non piacevoli) anche per i residenti: la sosta sui 1.932 stalli a strisce gialle in città diventa infatti a pagamento, con una differenziazione tariffaria simile a quella modulata per le strisce blu. Nella zona gialla si pagherà l’equivalente di 5 euro al mese (16 cent al giorno, 60 all’anno); nella zona arancione 7,5 euro al mese (25 cent al giorno, 90 all’anno); 10 euro al mese nella zona rossa (pari a 33 cent al giorno, 120 euro l’anno). Una decisione che il Comune giustifica citando gli esempi di città limitrofe alla provincia orobica: «A Milano i residenti pagano l’ingresso nell’area C cittadina (40 ingressi gratis e poi 2 euro a ogni ingresso), a Como le cifre dicono 368 euro all’anno per la sosta dei residenti, mentre a Varese i residenti pagano 120 euro all’anno per sostare negli stalli blu». Restano invece gratuiti i permessi di transito, e anzi, il Comune ha annunciato che ne allungherà la validità a 10 anni. La gestione degli stessi passerà inoltre totalmente in mano ad ATB e sarà digitalizzata nei prossimi mesi nelle aree protette da telecamere, in modo da migliorare e snellire anche le procedure. Attraverso tutte queste modifiche, Palazzo Frizzoni punta ad incrementare il numero di parcheggi su strisce gialle in città, migliorando così la sosta nelle aree centrali e incrementando l’ampiezza dell’area “protetta” in quartieri che, ad oggi, subiscono maggiormente le dinamiche di traffico e di congestione. Si parla in particolare dei quartieri Malpensata, San Tomaso de’ Calvi, Carnovali, San Paolo e Santa Lucia.

Gli incassi investiti sulla mobilità sostenibile. La presentazione del nuovo Piano di Sosta si chiude con l’annuncio da parte del Comune che gli ulteriori introiti derivanti da queste modifiche, stimati in circa 650mila euro, verranno destinati alla mobilità sostenibile e sul trasporto pubblico. In particolare, nei prossimi anni sarà implementato ulteriormente il servizio di bike sharing BiGi, verranno realizzati nuovi e importanti parcheggi cittadini (come il Gasometro e via Baschenis), partirà (si spera) il progetto di car sharing urbano, il cui secondo bando partirà a breve, e si lavorerà alla realizzazione del cosiddetto “metrobus urbano”.

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