5mila euro di sanzioni

Parcheggio abusivo per Orio Big Car Fioccano multe ma lui non paga

Parcheggio abusivo per Orio Big Car Fioccano multe ma lui non paga
Cronaca 09 Settembre 2017 ore 06:00

Multe a raffica per il titolare di «Orio Big Park», che viola le regole con un po’ troppa facilità, eppure non sembra esserci alcun pentimento. All’interno e all’esterno del capannone dell’ex Grafiche Mazzucchelli, posto in via Ca’ Bertoncina 39, erano parcheggiate numerose auto, che ricoprivano tutte le superfici disponibili. Inoltre, in una stradina di servizio, posta fra la recinzione delle aree di due capannoni, se ne trovavano posteggiate altre 13 automobili: tutte esponevano un tagliando riconducibile a un’attività di rimessaggio.

Alla sede in via Grinetta. Mentre gli agenti controllavano, si avvicinava loro una donna, dipendente di un’azienda poco distante, per riferire che c’erano anche altre auto sospette, posteggiate in aree pubbliche. Dalla sua testimonianza risultava che quelle auto erano da giorni parcheggiate e non erano affatto di proprietà dei dipendenti delle ditte del circondario. Queste non esponevano nessun tagliando o nessun segno che le riconducesse ad attività di rimessaggio, eppure tutte provenivano da diverse città d’Italia, informazione facilmente deducibile grazie alla presenza di pass per accesso a ztl o per sosta. Gli agenti hanno poi fermato due dipendenti dell’attività di rimessaggio, che facevano avanti e indietro dal capannone, portando all’interno i veicoli.

 

 

Grazie a costoro, il commissario capo lì presente è riuscito a parlare telefonicamente con il responsabile dell’attività: si trattava del signor Giuseppe La Manna, titolare della ditta «Orio Big Park». A dire di costui, l’attività era svolta regolarmente ed assicurava che, entro sera, avrebbe rimosso tutte le auto poste sull’area pubblica, «parcheggiate temporaneamente in modo sbagliato dai miei collaboratori», diceva La Manna.

E poi sulla provinciale. Era il primo giorno di agosto. In data 2 agosto, a distanza di 24 ore, gli agenti della Polizia stavano raggiungendo un distributore di carburante sulla provinciale 671, per verificare la presenza di auto nell’area di sosta dietro il benzinaio Esso, in direzione Seriate. Arrivati sul posto, si sono trovati indicativamente 250/300 auto all’interno del posteggio. Gli agenti si sono dunque rivolti al gestore del posto, il signor S.C., che dichiarava che «le auto erano state lì posizionate per conto del signor La Manna, della “Orio Big Park”», definito dal signore in questione «il numero uno dei parcheggi». Si è quindi scoperto che La Manna aveva acquisito la società di costui nei primi mesi dell’anno. Scatta così la denuncia penale per attività abusiva e la correlata sanzione.

 

 

Torniamo in via Grinetta. Risale poi all’8 di agosto una nuova violazione: la Polizia locale, durante un controllo, ha di nuovo trovato un centinaio di veicoli posti nell’area esterna rialzata e in una parte di via Grinetta, nel tratto che porta all’azienda «Arti Grafiche Johnson». La multa inflitta è stata di 400 euro. Il 10 agosto gli agenti sono passati per vedere la situazione, trovando tutto esattamente come prima, dando a La Manna una nuova multa di 400 euro. Lo scorso 12 agosto idem, stesse circostanze, stessa multa. Il 16: stesso film. Insomma, la Polizia locale continua a controllare, ma La Manna volta lo sguardo ignorando ogni regolamento e perseverando nel posteggiare le auto in aree che non gli spettano.

 

 

l problema non è soltanto l’occupazione di posteggi pubblici, ma è anche una questione di sicurezza: «In primis parliamo di aree non adibite all’attività: va prima aperta la Scia, secondo il regolamento comunale, per avere i permessi - spiega il comandante della Polizia locale Giovanni Vinciguerra -. Nel momento in cui vengono utilizzate aree non adibite all’attività, come possiamo sapere se dal punto di vista della sicurezza è tutto in regola? Non solo: è stata utilizzata per il rimessaggio anche parte dell’area pubblica, in questo caso i parcheggi laterali».

Al momento pesano sulla testa del titolare di «Orio Big Park» circa 5mila euro in multe, risalenti all’anno scorso, senza calcolare le sanzioni di questo 2017. È forse anche per queste violazioni che «Orio Big Park» fa prezzacci? Rispetto ad altri parcheggi per l’aeroporto, l’importo è davvero più basso. Sconti reali ed onesti?