Cronaca
Nessun rispetto

Parrucchiere nel giardino condominiale, in barba ai divieti

I condòmini hanno immortalato l'acconciatore mentre sistemava i capelli ad alcune persone in cortile

Cronaca 04 Maggio 2020 ore 09:00

Se ne sente parlare su tutti i mezzi di informazione, dai social ai telegiornali. Eppure c’è chi proprio non può aspettare l’1 giugno per la riapertura e preferisce improvvisarsi parrucchiere nel bel mezzo del giardino. Senza guanti, mascherina o qualsiasi altra forma di prevenzione. Ne parla PrimaLaMartesana.

Parrucchieri da giardino. È successo sabato 3 maggio a Pioltello, in un condominio di via Cilea 3. Un gruppo di giovani, infatti, ha pensato bene di sfruttare il pomeriggio per realizzare acconciature per alcuni degli inquilini del palazzo. Hanno portato una sedia nel bel mezzo del cortile e si sono messi a sistemare i capelli di più persone. I lavori sono andati avanti sino alle 21, indifferenti ai richiami dei residenti che li hanno invitati a smettere la pratica vietata.

Nessuna protezione. Non tanto una questione di rispetto per chi svolge la professioni con licenza e pagando le tasse, ma per un fatto di salute di tutti gli abitanti del condominio. Infatti nel nutrito gruppo di persone, assembrate intorno all’acconciatore, soltanto uno aveva la mascherina. E non era il parrucchiere. Niente guanti o disinfettanti, insomma nessuna precauzione per evitare il contagio.

L’ira dei residenti. A farsi portavoce della rabbia dei residenti di via Cilea 3 il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Pino che, non appena ha visto quanto stava accadendo, ha subito informato gli assessori e il sindaco Ivonne Cosciotti.

Ho cercato di far capire  a queste persone che è vietato creare assembramenti, altrimenti tutto lo sforzo che abbiamo fatto in questi mesi si rivela inutile. Non c’è stato niente da fare purtroppo, sino alle 21 sono andati avanti incuranti di tutto. Ho avvertito il sindaco, ma i vigili sono arrivati troppo tardi.

Il cortile interno dei condomini è proprietà privata per questo la sorveglianza è in capo all’amministratore condominiale stesso.

Ho avvertito l’amministratore che mi ha detto che si sarebbe premurato di sentire il portinaio in maniera da evitare che tali episodi si verifichino di nuovo in futuro.