«Adesso basta!»

Pensionati furiosi contro Regione: «Il Governo prenda in mano la campagna vaccinale»

Il sindacato della Cisl critica i malfunzionamenti del sistema e chiede l'intervento dell'Esecutivo centrale per gestire le operazioni anti-Covid

Pensionati furiosi contro Regione: «Il Governo prenda in mano la campagna vaccinale»
Cronaca 22 Marzo 2021 ore 17:51

Emilio Didonè, segretario generale dei pensionati Cisl della Lombardia, critica fortemente l'operato di Regione in merito all'organizzazione della campagna vaccinale: «Oltre al forte ritardo sulla campagna vaccinazione over 80, è andato in tilt anche il sistema di prenotazione delle vaccinazioni anti-Covid messo in piedi da palazzo Lombardia».

Il riferimento è, ovviamente, ai continui malfunzionamenti del portale realizzato dalla società regionale Aria Spa, che hanno portato il governatore Attilio Fontana alla decisione di azzerare le cariche nella società.

«La gestione dell’emergenza da parte della Giunta Fontana continua ogni giorno a fornire elementi di polemica e malcontento, oltre a tanta incredulità - afferma ancora il segretario -. Ci sono anziani che hanno ricevuto sms nella notte e non hanno avuto modo di organizzarsi. Altri che hanno dovuto coinvolgere figli e nipoti per farsi accompagnare a più di 50 chilometri di distanza. Altri ancora che si sono presentati tutti alla stessa ora con resse e assembramenti. E altri in stato d'ansia che stanno aspettando da 30 giorni l'appuntamento promesso in 72 ore».

La Fnp Cisl aveva già espresso il suo malcontento in merito ai disagi generati dagli errori della società Arpa spa, che aveva mandato una serie di sms sbagliati mandando gli anziani in centri vaccinali lontano dal proprio luogo di residenza, convocandone in eccesso negli hub e addirittura lasciandone molti invano in attesa della chiamata, che sarebbe dovuta avvenire al massimo dopo 72 ore dalla prenotazione.

L'appello di Didonè si aggiunge a quello del gruppo Dem di Bergamo, che aveva rivolto al Presidente del Consiglio Mario Draghi la richiesta di "commissariare" la Lombardia per quanto riguarda la campagna vaccinale. Richiesta che ora viene fatta propria anche dai pensionati della Cisl: «Basta pressapochismo e fai da te - conclude Didonè -. Per non perdere altro tempo prezioso è giunto il momento che il Governo prenda in mano la situazione nel paese, che il servizio sanitario, che si chiama ancora nazionale, intervenga in Lombardia e in tutte le altre regioni che si sono dimostrate incapaci di gestire questa pandemia».