le donne al tempo del coronavirus

«Per la Fase 2 serve uno sguardo anche al femminile»

Romina Russo, consigliera provinciale alle Pari opportunità lancia l'idea di un tavolo rosa per la ripresa nel mondo del lavoro.

«Per la Fase 2 serve uno sguardo anche al femminile»
13 Maggio 2020 ore 07:22

La Fase 2 sì, ma con gli occhi anche delle donne. Perché da che mondo è mondo le donne hanno sempre avuto sulle spalle il peso di un lavoro «casalingo» a cui è andato ad aggiungersi anche il lavoro professionale. La cosa è si è acuita con l’esplodere di questa pandemia. Le donne hanno lavorato per assistere i malati e garantire i servizi essenziali, a casa si sono divise tra smart working, cura dei figli e assistenza di genitori anziani. E oggi, nel momento della ripartenza delle attività produttive, si trovano a fronteggiare le disparità di sempre, con il rischio di ulteriori penalizzazioni, dovute ad esempio alla chiusura delle scuole. Per questo la Fase 2 non può prescindere da una riflessione sulla condizione delle donne nel mondo del lavoro. È il pensiero di Romina Russo, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità, che lancia l’idea di un Tavolo composto da donne rappresentanti delle principali istituzioni del territorio bergamasco, delle organizzazioni datoriali, dei sindacati e da associazioni o singole esperte sui temi delle discriminazioni di genere e delle pari opportunità: un gruppo di lavoro per elaborare proposte e soluzioni che possano sostenere il rilancio del territorio bergamasco secondo un nuovo modello di sviluppo, più inclusivo, solidale e fondato sulla logica del rispetto dei principi delle pari opportunità e del sostegno al lavoro femminile.


«La pandemia ha comportato un enorme carico di lavoro per le donne, in una situazione in cui già persistevano molte disuguaglianze – commenta Romina Russo -. Non possiamo permetterci che questa situazione peggiori e anzi credo che questo sia il momento giusto per intervenire. Pensare alla ripresa significa essere consapevoli che la risposta alla crisi non può prescindere dal rivendicare il ruolo delle donne e la centralità che la questione di genere deve assumere nel cambiamento che si originerà a seguito della pandemia. Diviene quindi centrale la sinergia tra istituzioni, enti, attori socio economici del territorio, parti sociali e associazionismo che costruiscano un’identità collettiva capace di incidere sulle decisioni di sviluppo socio economico del nostro territorio per consentire davvero una ripartenza nel segno del cambiamento». L’obiettivo del Tavolo è quello offrire un contributo significativo al dibattito sul rilancio dell’economia bergamasca ponendo al centro la questione di genere, nella consapevolezza che le misure che verranno messe in campo nei prossimi mesi a favore delle imprese e dei lavoratori in difficoltà dovranno tenere conto sia dei bisogni delle lavoratrici, delle famiglie e della necessaria conciliazione tra vita e lavoro, sia di nuovi bisogni legati alla qualità della vita, alla sicurezza, al rispetto dell’ambiente in cui viviamo e alla valorizzazione della dimensione relazionale e solidale.

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