Cronaca
Chi ha vinto il concorso

Piazza della Scala torna all'antico Ci andremo a piedi o con il tram

Piazza della Scala torna all'antico Ci andremo a piedi o con il tram
Cronaca 16 Luglio 2015 ore 15:03

Molti pensano che Piazza della Scala, a Milano, sia sempre stata così: solenne, dalle proporzioni perfette, quasi quadrate. Due palazzi simbolo che si guardano in faccia: da una parte Palazzo Marino, la “casa” del Sindaco, dall'altra il teatro lirico più celebre al mondo. Invece le cose stanno molto diversamente. Sino al 1858, in mezzo alla piazza, c’era un caseggiato che divideva proprio la Scala e Palazzo Marino. Fu in quell’anno che "l’intruso" venne abbattuto ed eretto al centro il monumento a Leonardo da Vinci e a quattro dei suoi allievi milanesi (Marco d’Oggiono, Gian Giacomo Caprotti, Cesare da Sesto e Giovanni Antonio Boltraffio). Realizzato da Pietro Magni nel 1872, viene affettuosamente chiamato dai milanesi “On liter in quater”, un litro in quattro, perché la sua forma ricorda quella di una bottiglia di vino con quattro bicchieri intorno.

 

PiazzadellaScala Milano

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Sugli altri due lati della piazza si affacciano altri due palazzi a cui è legata la storia di Milano. La ex Banca Commerciale di Raffaele Mattioli  oggi è stato trasformata nelle Gallerie del '900, un grande percorso museale dove sono presentate le raccolte di proprietà di Banca Intesa e di Fondazione Cariplo. Sull’altro lato invece, ben mimetizzato, c’è l’ingresso di uno degli hotel più esclusivi di Milano (e non solo) con ben sette stelle.

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Piazza della Scala è rimasta esclusa dai mille cantieri che hanno messo a nuovo la città in prospettiva Expo. Ora, però, è arrivato anche il suo turno. Un concorso promosso dal comune e da Banca Inetsa ha infatti scelto il progetto di un gruppo di progettisti guidati dal giovanissimo Pierpaolo Tonin, classe 1984 (con Graziano Cavallini, Paola Franceschini, Giacomo Gatto e Davide Vernocchi), per un restyling. Al concorso hanno partecipato ben 209 gruppi, 34 dei quali dall'estero, tra cui tantissimi giovani e giovanissimi progettisti. Non sarà una rivoluzione quella che attende questa storica piazza, ma solo un ritocco in profondità, che avverrà per gradi. Infatti la proposta è quella della pedonalizzazione, allargata sino alla contigua Piazza San Fedele (quella sul retro di Palazzo Marino, celebre perché sui gradini della chiesa lì situata Manzoni ebbe il malore che lo portò alla morte). Davanti al teatro passeranno, nel prossimo futuro, solo i tram, ma non i “jumbotram” che ormai impazzano per la città, bensì le vecchie carrozze, molte ancora con i sedili in legno, che sono legate all’immagine della Milano di un tempo. Verrà messa a nuovo la pavimentazione per dare risalto a quello che è un vero salotto della città. I materiali scelti sono la pietra di Montorfano e la pietra di Cuasso al monte.

 

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[Il gruppo vincitore: Pierpaolo Tonin, Graziano Cavallini, Paola Franceschi e Giacomo Gatto]

 

La rivoluzione di Piazza della Scala è all’insegna di una città che sta progressivamente rinunciando alle auto. È un fenomeno del tutto nuovo e non originato dalla crisi. A Milano gli abbonamenti al car sharing hanno superato quota 300mila e le auto sono calate di 50mila unità negli ultimi nove anni: secondo i dati Aci, nel capoluogo lombardo, nel 2014, sono state immatricolate 15mila auto in meno rispetto al 2013, mentre a livello nazionale le immatricolazioni continuano a crescere. La congestion charge avviata nel gennaio 2012 con la delimitazione dell’Area C, ha inoltre eliminato, in tre anni, 25 milioni di transiti auto nel centro della città. Ora anche Piazza della Scala si adegua: torna al passato, per andare verso il futuro.

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