Tutti in anticipo

Pienone in Fiera per fare i tamponi su convocazione dell’Ats: «Così non va bene»

Forse per paura di "perdere il turno", in tantissimi si sono presentati in via Lunga ben prima dell'orario fissato, creando così pericolosi assembramenti. Il direttore dell'Agenzia, quindi, lancia un appello alla cittadinanza

Pienone in Fiera per fare i tamponi su convocazione dell’Ats: «Così non va bene»
Bergamo, 21 Maggio 2020 ore 17:42

Se ancora non fosse ben chiara la volontà dei bergamaschi di sapere qual è, realmente, il loro stato di salute dopo la grande emergenza Covid, la conferma è arrivata la mattina di giovedì 21 maggio. Fuori dalla Fiera di Bergamo in via Lunga, infatti, erano in tantissimi, tutti in attesa di essere sottoposti all’esame rinofaringeo dell’Ats Bergamo dopo che molti di loro sono risultati positivi al test sierologico. Tantissimi, forse troppi. Sebbene Ats avesse infatti scaglionato gli appuntamenti per evitare assembramenti, la maggior parte delle persone ha preferito presentarsi in largo anticipo, creando così una situazione di potenziale pericolo.

A rilevarlo è la stessa Ats: «Nelle tensostrutture fuori la Fiera abbiamo presenti ben sei squadre per l’effettuazione dei tamponi, tanto che riusciamo a tamponare dieci persone ogni cinque minuti – ha spiegato Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo –. Questo significa che, con sei squadre attive in contemporanea, in un’ora arriviamo a “tamponare” anche oltre cento persone. Oggi però in troppi si sono presentati con largo anticipo, qualcuno persino alle 9 del mattino per appuntamenti fissati per le 11 o per le 12, determinando la presenza di un numero eccessivo di cittadini e cittadine in attesa».

La gestione degli appuntamenti e la modalità di accesso sono stati studiati da Ats appositamente per garantire il cosiddetto “percorso in avanti”, che evita l’incrocio tra chi entra e chi esce. «Purtroppo c’è la tendenza a fermarsi al termine dell’esecuzione del tampone e questo crea pericolosi assembramenti. Ieri come oggi sono state tamponate circa settecento persone, con scaglioni dalle 9 alle 17. Ma ieri, a differenza di oggi, le persone sono state più “disciplinate” e hanno rispettato gli orari degli appuntamenti», ha proseguito Giupponi. Che ha quindi lanciato un appello: «Chiedo collaborazione alla cittadinanza: è necessario arrivare rigorosamente in orario, altrimenti si creano assembramenti e questo genera difficoltà agli operatori sanitari che sono al lavoro per assicurare l’esecuzione dei tamponi. Senza contare che l’esecuzione del tampone è finalizzata a verificare la non contagiosità dei soggetti e, pertanto, richiede che non vi siano contatti tra chi è in attesa di essere tamponato».

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