Carramba che sorpresa!

Da Albino una poesia in dialetto per il Papa. E il Santo Padre ringrazia con una lettera

Dalla Segreteria di Stato il grazie al poeta Amadio Bertocchi, che aveva indirizzato auguri in vernacolo al Pontefice per compleanno e Santo Natale

Da Albino una poesia in dialetto per il Papa. E il Santo Padre ringrazia con una lettera
Val Seriana, 16 Gennaio 2020 ore 18:53

di Giambattista Gherardi

Tutto era forse già scritto nel nome, Amadio, ma certo il pensionato di Albino non si aspettava di ricevere una lettera dalla Segreteria di Stato Vaticana con la firma di Papa Francesco. È successo in questi giorni ad Amadio Bertocchi, 71 anni originario di Cazzano Sant’Andrea ma da mezzo secolo residente ad Albino, che lo scorso dicembre, in vista del Natale, ha indirizzato una lettera al Santo Padre per porgere gli auguri di buon compleanno (ottantatré il 17 dicembre) e di Buon Natale. Da poeta dialettale qual è, Amadio ha allegato alla missiva la composizione in bergamasco composta proprio in vista della festività.

Amadio è molto conosciuto ad Albino, dove è animatore della Compagnia Stabile Teatro Dialettale Città di Albino e dove ha ricoperto per tanti anni il ruolo di custode del Centro Sportivo Rio Re. Lo scorso anno è stato fra i candidati alle elezioni comunali nella lista “SiAmo Albino”, che sosteneva il sindaco Fabio Terzi. Immancabili le sue composizioni in innumerevoli occasioni di festa, così come i suoi post mattutini che diffondono su Facebook proverbi e perle di saggezza quotidiani in dialetto bergamasco. Proprio sui social Amadio ha condiviso la gioia dell’inaspettata missiva della Segreteria di Stato.

«Il Santo Padre Francesco – si legge – ha accolto con piacere le devote espressioni a Lui indirizzate in occasione delle Festività Natalizie e delle Sue ricorrenze personali. Sua Santità ringrazia vivamente per il premuroso atto di omaggio e, mentre auspica che la celebrazione della nascita del Salvatore rinnovi il desiderio di testimoniare l’amore e la speranza cristiana a quanti sono provati dalle difficoltà della vita e della sofferenza, imparte di cuore la Benedizione Apostolica, con l’augurio che il Signore conceda abbondanza di luce, gioia e pace». Allegata un’immaginetta autografa di papa Francesco, con la natività dipinta da Giotto nella Basilica di S.Francesco ad Assisi.

Amadio Bertocchi

Di seguito il testo della poesia inviata da Amadio Bertocchi al Papa.

NEDÁL ‘N DEL RISPĖT DEL CREÁT

I popoi de töte i “Nassiù”,
sènsa cüras di nöe generassiu,
i pènsa a doma a brüsà e cüstrüi
e ‘l creàt a distrügì,
tocc, e apena per interèss
e issé i trata l’ambient con dispress.
Ol Nedal de st’an a töta la zet
a ‘l gh’à de portaga ‘n del cör e ‘n del tép,
öna festa piena de rispèt e calùr
per tote chi “Tribù” de ògne rassa e colùr,
per töt ol nòst creàt
che ‘n di sti secoi m’a poch rispetát.
Ol vérd de la nòsta tèra,
a preserval l’è öna mervèa
‘l porta ossìgeno e éta ai nòscc pulmù
e, vigur a i nöe generassiù
che co la tecnologia del dé de ‘ncö,
i se cognoss gnách piö.
Al “Bambì”, che l’ rierà
proèm a fago troà,
pröm de töt chèla creànsa,
rispet e fratelànsa
che ‘n di sti tép a m’a perdit tra fradèi
e sensa sail a ‘n s’è dientacc di giödèi.
Se töcc insèma la belèssa del creàt a ‘n rispeterà,
forse amò quàch agn la nosta éta la durerà.
Che ol “Nedàl” a’l porte pas, salüte e felicità
i’n töte i nòste cà.

NATALE NEL RISPETTO DEL CREATO

I popoli di tutte le Nazioni / senza rispettare il futuro delle nuove generazioni / pensano solo a bruciare e costruire / e il creato a distruggere / tutti e solo per interesse / in questo modo trattano l’ambiente con disprezzo. / Il Natale di quest’anno a tutta la gente / deve portare nel cuore e nel tempo, / una festa piena di rispetto e calore / per tutte quelle Tribù” di ogni ceto e colore, / a tutto l’ambiente in cui viviamo/che in questi secoli, proprio non abbiamo rispettato. / ll verde della nostra terra, / va preservato per la sua bellezza / Porta ossigeno e vita ai nostri polmoni / e, salute e vita alle nuove generazioni / che con la tecnologia del giorno d’oggi / non si salutano quasi più. / II “Bambino” che arriverà / facciamogli trovare. / prima di tutto quell’educazione. / rispetto e familiarità / che in questi tempi abbiamo perso tra fratelli / e senza saperlo siamo diventati degli indifferenti. / Se tutti insieme la bellezza del creato rispetteremo / forse ancora per qualche anno la nostra vita allungheremo. /Che il “Natale” porti pace, salute e felicità / in tutte le nostre case.

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