Siccità e vento a cento all'ora

Dopo il ponte anche gli incendi La Liguria continua a soffrire

Dopo il ponte anche gli incendi La Liguria continua a soffrire
Cronaca 26 Marzo 2019 ore 11:52

«Ero a letto e poco di prima di mezzanotte mi ha chiamato mia madre che mi ha raccontato di essere completamente al buio e avvolta dal fumo. Attorno alla casa c’erano tutte fiamme». È la testimonianza di Ettore Mulieri raccolta questa mattina da Radio2. Mulieri è un abitante di Cogoleto, il Paese vicinissimo a Genova, sulla Riviera di Ponente, che questa notte è stato assediato da un vastissimo incendio scoppiato per la siccità e diffuso dalle raffiche di vento che soffiavano a cento all’ora. «Sono stato preso dal terrore, ha raccontato sempre in diretta Mulieri. «Vedevo tante persone che in ciabatte e pigiama stavano scappando dalle case. Mi sono precipitato dai pompieri e non sono andato via sino a quando non li ho convinti a salire e a cercare mia madre. Il percorso per salire verso la casa è stato tragico, le fiamme ci hanno avvolto. Li ho guidati su perché conosco la strada a memoria. Hanno sfondato la porta del suo appartamento. Era in stato confusionale, ma era in salvo».

 

 

Secondo le testimonianze l’incendio si sarebbe sviluppato per via della caduta di un traliccio della corrente elettrica a causa del vento. In pochi minuti le fiamme si sono diffuse sulla collina. «La Protezione Civile della Liguria è attivata e stiamo monitorando la situazione con la Prefettura di Genova. Famiglie evacuate in via precauzionale. Il vento forte sta alimentando il fuoco», ha scritto su Facebook il governatore ligure Giovanni Toti, che tuttavia non ha escluso che l’origine delle fiamme possa essere di natura dolosa. Stamattina il fuoco è stato domato nelle zone più basse, grazie all’intervento dei Canadair, ma questo non ha impedito che il fumo invadesse l’A10 che porta Genova verso Ventimiglia che è stata quindi chiusa sino alle 8.45, quando è stata riaperta la corsia in direzione di Savona. Come pure è stata chiusa la Via Aurelia che in alcuni punti è stata lambita dalle fiamme. Quindi l’asse della Liguria di Ponente è parzialmente interrotto.

 

 

Del resto che la Liguria fosse a forte rischio di incendi per via della perdurante siccità lo aveva annunciato Agriliguria che nei giorni scorsi aveva diffuso regole a cui attenersi per evitare focolai destinato a uscire di controllo. Anche le cronache degli ultimi giorni son fitte di notizie di incendi per fortuna domati prima che si allargassero. Sabato notte un vasto incendio aveva distrutto circa otto ettari di bosco nel comune di Rezzoaglio, in val d’Aveto. Da mercoledì scorso le alture di Voltri sono puntellate da focolai che per fortuna sino a ora sono stati tenuti sotto controllo, e anche Chiavari è stata lambita da un incendio, in località Case Soprane: il fuoco sabato notte ha superato il fronte di un chilometro oltrepassando la provinciale che porta a La Spezia. Ed è solo cronaca degli ultimi giorni. Per questo l’assessore all’Agricoltura della Regione, Ettore Mai, ha proibito anche l’uso delle motoseghe nei boschi. «La decisione», ha spiegato, «è stata presa viste le attuali condizioni di secchezza del terreno e per il forte vento che può portare condizioni idonee a favorire l’insorgere degli incendi boschivi».

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